Nascere è un miracolo. Rinascere lo è ancora di più

di ROSITA SPINOZZI –

Durante il periodo natalizio tutto assume una valenza speciale. Figuriamoci la nascita di un bambino, straordinario evento pari a nessun altro, l’unico che riesce veramente a far illuminare il mondo intero di gioia. Per dirla con le parole di George Bernard Shaw, “la vita è una fiamma che via via si consuma, ma riprende fuoco ogni volta che nasce un bambino”. Lo sanno bene tutte le persone che, subito dopo il fatidico scoccare della mezzanotte, sono diventate genitori. C’è persino un frugoletto che sarebbe dovuto nascere intorno a Natale, ma ha preferito sostare ancora un po’ nell’accomodante grembo materno, per emettere i suoi primi vagiti direttamente nel nuovo anno. È accaduto al Salesi di Ancona, dove la prima nata del 2018 è stata Sofia (3 chili e 150 grammi), i genitori Mario e Gaia sono residenti a Potenza Picena; dopodichè è venuto alla luce Leonardo (4 chili e 215 grammi), mamma Alessandra e papà Nicola sono di San Benedetto del Tronto. L’ultimo nato è Enoch (4 chili e 220 grammi), per la gioia dei giovani genitori Sufei Bai e Jiawei Hu, che vivono a Castelferretti. Ma c’è anche una nascita speciale che supera i confini marchigiani, per arrivare a Bema, un pittoresco paese tra i meravigliosi monti della Valtellina, in provincia di Sondrio, dove vivono soltanto 70 persone comprese in una fascia di età media che va ben oltre i settant’anni. Il “miracolo” si chiama Samuele, è un bellissimo bambino di tre chili nato dall’amore di Francesca Sutti per Marco Tolasi, e anche se ha preferito nascere il 5 dicembre anziché la notte di Capodanno, è senza alcun dubbio il bebè che segna una svolta per le sorti di un paese in cui l’ultimo nato iscritto all’anagrafe risale al 2000 ed è la figlia, ora 17enne, dell’ex sindaco Paolo Croce. Samuele, oltre ad abbassare notevolmente l’età media di Bema, è principalmente la luce degli occhi dei suoi genitori, che stanno insieme da sette anni e non hanno alcuna intenzione di vivere lontano dal loro paese situato nel profondo nord lombardo. Un luogo che definiscono magico, con la Valtellina e i suoi panorami mozzafiato, con i cervi, lontano dal caldo e dalle zanzare. A Bema si respira un’aria nuova, in tutti i sensi. Tutti i paesani sono comprensibilmente innamorati di Samuele che, tra l’altro, tra breve non sarà più il solo bebè del luogo in quanto è in arrivo la cuginetta Ambra, frutto dell’unione del fratello di Francesca con la sua compagna, che abitano proprio al piano superiore della casa in cui vivono i Tolasi. Doppia gioia, dunque, per il paese che negli ultimi cento anni è andato incontro a un notevole decremento della popolazione: negli anni ‘20 del secolo scorso si sfioravano i 500 abitanti, nel 1960 c’erano 349 persone iscritte all’anagrafe, nel 2011 la quota è scesa a 130, poi il calo si è ulteriormente verificato. La notizia della nascita di Samuele ha acceso i riflettori su Bema che, tutto sommato, non è poi così distante da Sondrio, Lecco e Milano. Samuele ancora non lo sa, ma la sua nascita ha portato speranza in un paese dove si può respirare aria a pieni polmoni. Perché nascere è un miracolo. Rinascere lo è ancora di più.