Vietato starnutire a vanvera

di ROSITA SPINOZZI –

Rassegnamoci, è impossibile sfuggire all’influenza.Tanto più che quest’anno gli studiosi hanno previsto circa cinque milioni di casi, oltre gli otto-dieci milioni di sindromi provocate da altri virus respiratori. Certo è che il caldo innaturale di ottobre ci aveva fatto ben sperare, invece dicembre e gennaio sono arrivati con tutto il loro gelo e lo sbalzo climatico, si sa, non perdona. Ebbene, se è scientificamente provato che una volta beccata l’influenza bisogna comunque “sopportarla” fino quando non conclude il suo naturale corso, è anche vero, però, che si può prevenire con alcune regole base. La più semplice è lavare spesso le mani con acqua e sapone, ottimo rimedio per tenere alla larga i virus, considerato persino migliore dei disinfettanti che tendono ad aggredire la pelle. L’Università di Filadelfia, negli Usa, sostiene addirittura che uno starnuto viaggia a 160 chilometri orari e con un solo “etciù” emettiamo 40mila goccioline di saliva che contengono il virus. In altre parole il gioco è fatto, basta un solo starnuto per “infettare” il prossimo. Quindi meglio usare fazzoletti sia per starnutire che per tossire, e se ne siamo momentaneamente sprovvisti allora è buona educazione coprire la bocca e il naso non con le mani – germi a volontà!- ma con il gomito piegato. L’influenza colpisce soprattutto d’inverno, complici gli ambienti troppo affollati in cui si preferisce stare al calduccio, tutti insieme appassionatamente, piuttosto che esporsi alle intemperie. Ma c’è anche un altro dato di fatto più serio: le basse temperature impediscono all’organismo di far funzionare al meglio le difese immunitarie. Esistono, poi, anche sintomi simili all’influenza che spesso non riconosciamo perché arrivano, subdoli, senza febbre alta e trasmettono una sensazione di incomprensibile malessere generale. Si chiamano virus parainfluenzali e procurano più fastidi ai bambini, mentre risultano più tolleranti nei confronti degli adulti. Ma neanche più di tanto, perché danno un senso di spossatezza, tosse e raffreddore in crescendo, a volte anche un pochino di febbre. Il vaccino? Esiste trivalente e quadrivalente, ed è consigliato soprattutto agli anziani, come pure alle persone di qualsiasi età affette da malattie cardiovascolari,renali, diabete oppure da immunodeficienze, perché in questo caso il virus potrebbe causare seri problemi traducibili in polmoniti virali o infezioni batteriche. Ovviamente non abbiamo la pretesa di salire in cattedra in qualità di medici, ci mancherebbe! Ma curiosando qua e là abbiamo fatto una sintesi di alcuni consigli di base profusi da esperti del settore. Perché durante le vacanze natalizie non si mangia soltanto, ma c’è anche chi sta trascorrendo le festività sotto le coperte, con il naso rosso. E di certo non per eccesso di vino novello, ma per una serie infinita gli starnuti. A questi va tutta la nostra simpatia. E mi raccomando, non starnutite a vanvera!