Musicultura, Ruggeri e la Stefanenko incantano il Festival e la Pfm lo infiamma

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di REDAZIONE –

Tra gli ospiti il Quinteto Astor Piazzolla, i Coma Cose e Giordano Bruno Guerri. A Luca Bocchetti  il Premio per il miglior testo e a Francesco Lettieri il Premio Afi –

MACERATA – «Trentesima edizione di Musicultura, io c’ero nella prima edizione il 5 aprile del 1990, come ospite. Ora sono in veste di conduttore, ma non sarò da solo, con me c’è Natasha Stefanenko». Così Enrico Ruggeri ha dato il via alla XXX edizione di Musicultura. Il “nuovo padrone di casa” ha cantato, emozionato e si è mosso con disinvoltura sul palco dello Sferisterio, accompagnato da una raggiante Natasha Stefanenko. Insieme hanno raccontato gli ingredienti del Festival della canzone popolare d’autore, diretto da Piero Cesanelli, proposto in diretta su Rai Radio1 attraverso le voci di Duccio Pasqua, Marcella Sullo e John Vignola e continuerà ad esser proposto da Rainews24 e la Tgr prima della messa in onda, a luglio, su Rai3. Enrico Ruggeri, con la sua celebre canzone, scritta durante una vacanza a Marotta, “Il mare d’inverno” ha dato il via alla prima delle tre serate finali del Festival che vedranno l’elezione del vincitore assoluto tra gli otto finalisti selezionati su oltre 700 iscritti  dal prestigioso Comitato di Garanzia del concorso, formato dal gotha della musica e della letteratura italiana.

A sfidarsi a suon di note, nel suggestivo palcoscenico  dell’Arena Sferisterio di Macerata  per l’ambito  titolo,  sono stati i giovani artisti: Luca Bocchetti (Roma)  con Furius;  Francesco Lettieri (Giugliano, NA) con La mia nuova età; Lo Straniero (Asti) con Quartiere italiano;  Lavinia Mancusi (Roma), con  Ninù; Paolantonio (Catania) con  Questa assurda storia; Gerardo Pozzi (VittorioVeneto,TV) con Badabum; Enzo Savastano (Benevento) con  Le mogli dei cantanti famosi; Francesco Sbraccia (Teramo) con Tocca a me.  Intanto Luca Bocchetti, con Furius, si è aggiudicato il Premio per il miglior testo (2.000 €) assegnato in collaborazione con le Università di Macerata e Camerino e a Francesco Lettieri è andato  il Premio AFI  (3.000 €) consegnato dal Presidente Sergio Cerruti.  I quatto artisti più votati dal pubblico della prima serata  – e che provvisoriamente entrano nella finalissima di domenica – sono: Francesco Sbraccia, Lavinia Mancusi, Gerardo Pozzie Francesco Lettieri.

Una grande serata di musica live che ha visto infiammare gli oltre 2.500 presenti nella storica location neoclassica dell’Arena Sferisterio, famosa  nel mondo per la sua formidabile acustica, sulle note della leggendaria Premiata Forneria Marconi capitanata da Franz Di Cioccio, che ha aperto la sua esibizione con  “Il Regno” e ha poi offerto un omaggio a Fabrizio De Andrè, primo firmatario insieme a Giorgio Caproni della edizione  numero 1 del Festival Musicultura del 1990, con i brani “Volta la carta” e “Il Pescatore” accompagnati dai canti e dagli scroscianti applausi del pubblico. Hanno chiuso la loro memorabile performance nel trionfo dei presenti con “Celebration” seguita da “Impressioni di settembre”.

A portare al Festival un tocco di grande classe internazionale il Quinteto Astor Piazzolla  che ha fatto vibrare di passione i cuori dei presenti con la perfetta esecuzione degli indimenticabili capolavori del celebre Maestro Astor Piazzolla. Tra i pezzi  eseguiti sul palco dagli attuali  più grandi musicisti argentini,  Lautaro Greco (bandoneón), Sebastian Prusak (violino), German Martìnez (chitarra), Sergio Rivas (contrabbaso) e Cristian Zarate (piano):  “Vayamos al diablo”,  “Adios Nonino” e “Libertango”.

Ospiti della prima serata anche i Coma Cose, uno tra i gruppi più freschi ed originali della scena musicale italiana di oggi, che si alimenta  con il caos che  circonda la società e  lo racconta con testi moderni e spiazzanti. Il duo indie pop-rap italiano formato da Fausto Lama (Fausto Zanardelli) e California (Francesca Mesiano), nella loro performance applauditissima dai molti giovani presenti tra il  pubblico,  ha eseguito “Post-Concerto” e “Mancarsi”. Spazio anche per Giordano Bruno Guerri: sulle note di “Volare” ha raccontato la storia di Domenico Modugno  e della sua celebre canzone,  il brano più eseguito dal 1958 ad oggi e più conosciuto nel mondo. In platea anche Fabio Frizzi, fratello di Fabrizio al quale è andato un emozionante omaggio dello Sferisterio.

 Anche quest’anno Sos Villaggi dei Bambini è il partner sociale della trentesima edizione di Musicultura e, ospite d’eccezione per la serata del 23 giugno, sarà Ismaila Jadama, un ragazzo arrivato dal Gambia, supportato proprio da Sos attraverso il programma ‘Io non viaggio da solo’. Ismaila porterà sul palco la sua testimonianza di integrazione e accoglienza. Con lui, sul palco dello Sferisterio, saliranno Daniele Silvestri, Angelique Kidjo, Rancore, Carlotta Natoli. Sarà la sommatoria dei voti del  pubblico presente alle tre serate ad incoronare il vincitore assoluto del Festival 2019 tra gli otto giovani  finalisti al quale andranno i 20.000 euro del Premio Ubi Banca. I biglietti per assistere alle tre serate di spettacolo sono in vendita sul circuito Vivaticket.

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