“Al contadino non far sapere”, in quattromila alla festa dedicata alle eccellenze del territorio

di REDAZIONE –

Numerosi i visitatori provenienti da fuori provincia. Tra gli appuntamenti più partecipati: le dimostrazioni casearie  e la visita allo stabilimento della Casciotta d’Urbino Dop –

COLLI AL METAURO – Si conferma un format di successo per un pubblico eterogeneo l’evento “Al contadino non far sapere” che si è svolto sabato 7 e domenica 8 settembre, a Serrungarina e Fiordipiano (Colli al Metauro) registrando più di 4.000 presenze. La seconda edizione della manifestazione che celebra due eccellenze di un unico territorio – la Casciotta d’Urbino Dop e la Pera Angelica – si è chiusa ieri con un’affluenza che ha appagato gli organizzatori che hanno registrato anche la presenza di visitatori provenienti dalle provincie limitrofe. «Vogliamo sottolineare il valore di questi meravigliosi luoghi – afferma Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro – forieri di grandi eccellenze e realtà produttive. Colli al Metauro ospita la bellezza di un territorio costellato da dolci colline, attività agricole sane e incontaminate che riescono ancora oggi ad attrarre i giovani, eccellenze apprezzate in tutta Italia. “Al contadino non far sapere” è un’iniziativa capace di unire l’intera comunità nel segno della valorizzazione di luoghi in cui è un privilegio vivere e un dovere promuovere».

«Siamo soddisfatti della grande partecipazione di un pubblico attento – commenta Paolo Cesaretti, coordinatore del Consorzio di Tutela della Dop – che ha interagito durante i vari appuntamenti rendendosi parte attiva dell’evento. Famiglie, coppie, giovani e bambini sono intervenuti alle dimostrazioni casearie, alle visite al caseificio, alle degustazioni, cercando di conoscere quello che caratterizza i prodotti protagonisti della festa. L’obiettivo era proprio questo: rendere “testimonial” delle eccellenze del territorio le persone che lo vivono ogni giorno».

A dare il via all’evento è stato il talk show di sabato a Serrungarina moderato dal giornalista e critico gastronomico Davide Eusebi. Dopo i saluti di Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro e di Renato Claudio Minardi, vice presidente del Consiglio della Regione Marche, gli interventi sono proseguiti con un inedito excursus tra le pagine della storia in cui il formaggio è stato simbolo e tappa fondante di svolte sociali (Gian Pietro Simonetti, sommelier ed esperto enogastronomo). Si è parlato di come è nata ed è proseguita la coltivazione di Pera Angelica (con Davide Neri, ricercatore Crea – Centro di Ricerca per la frutticoltura di Roma e responsabile del progetto “Pera Angelica”); del recente accordo di promozione sottoscritto dalle pro loco della provincia e dal Consorzio di Tutela della Casciotta d’Urbino Dop (con Francesco Gulini, vice presidente Unpli Pesaro e Urbino); del valore della produzione del “cascio” tanto amato da Michelangelo Buonarroti e da aneddoti del passato che lo caratterizzano (con Gianluigi Draghi, presidente del Consorzio di Tutela della Casciotta d’Urbino Dop). L’appuntamento si è chiuso infine con una sorpresa per il pubblico presente: l’omaggio del libro “Vini veri. Viaggio nei sensi sulle orme di Mario Soldati” di Davide Eusebi e Otello Renzi, maestro sommelier ed enogastronomo. Gli autori hanno indicato ai presenti come degustare al meglio le due eccellenze e come abbinarle ai migliori vini del territorio: il Bianchello del Metauro Doc.

Sold out per le visite guidate (circa 1000 i visitatori nella 2 giorni) che hanno permesso di approfondire e vedere da vicino trucchi e passaggi necessari per preparare la Casciotta d’Urbino Dop e gli altri formaggi marchigiani prodotti dal caseificio Valmetauro; affollate anche le dimostrazioni casearie del casaro Nando Sabbatini e la colazione marchigiana (oltre 50 tra adulti e bambini hanno aperto la giornata con i sapori e profumi di una volta) le degustazioni proposte dal sommelier ed enogastronomo Otello Renzi dedicate al formaggio marchigiano e ai suoi abbinamenti con i vini e la frutta del territorio.

Il gusto delicato e le caratteristiche della Casciotta d’Urbino – il primo formaggio Dop delle Marche – sono stati gli ingredienti che hanno attirato il pubblico anche durante l’appuntamento “Cascio e Pere”, l’aperitivo a base “Spritz & cheese e pere” a cura di Bar.it. Coloratissimo e vivace il “Baby Cheese Park” allestito nell’area della manifestazione per permettere ai bambini di “Giocare con il Latte” e tirarsi golosissime torte in faccia.

Ottima partecipazione di pubblico anche a Serrungarina, patria della Pera Angelica, che ha proposto il mercato della Pera Angelica con espositori di prodotti tipici locali, artisti ed artigiani, mostre, laboratori e concerti nel segno di un evento dedicato a un frutto raro e pregiato, salvato dall’oblio grazie alla passione e alla cura degli agricoltori di Serrungarina che sono riusciti a conservare piante quasi centenarie riprendendone i semi antichi e ripiantandoli, nel 2003, nello stesso territorio, per tutelarli. La manifestazione “Al contadino non far sapere” è promossa dal Comune di Colli al Metauro, Consiglio Regionale delle Marche, Unpli Pro Loco d’Italia; Pro Loco di Montemaggiore al Metauro, Pro Loco di Serrungarina; Consorzio di Tutela Casciotta d’Urbino; Produttori Pera Angelica.

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