Elezioni comunali a Ripatransone, botta e risposta tra De Angelis e Lucciarini De Vincenzi

di REDAZIONE –

RIPATRANSONE –  Il clima elettorale scalda sempre gli animi, si sa. Soprattutto in una cittadina collinare come Ripatransone, attualmente commissariata, dove sono state presentate ufficialmente tre liste capitanate dai candidati sindaci Antonio De Angelis (“Ripatransone Progetto Paese”), Alessandro Lucciarini De Vincenzi (“Ripa Più”), Andrea Cellini (“Ripartire”). In attesa della fatidica data del 10 giugno che porterà i cittadini alle urne, Antonio De Angelis ha espresso a mezzo stampa alcune considerazioni generali con riferimenti specifici alla passata amministrazione da cui proviene l’avversario Alessandro Lucciarini De Vincenzi che, tempestivamente, ha replicato. Ecco il “botta e risposta”  tra i due candidati sindaci.

Antonio De Angelis ha espresso il suo desiderio di cambiamento con una lunghissima nota di cui riportiamo una sintesi. Il candidato sindaco di “Ripatransone Progetto Paese” sostiene: «Un tempo la nostra città era un luogo dove molti avrebbero voluto crescere i propri figli o passare la propria vecchiaia, quella che usiamo definire città a misura d’uomo. Un mix di elementi sociali che rendevano la vita di qualità per il residente. Tutto questo è stato perduto attraverso un processo di “abbandono” della città, grazie anche all’assenza della classe politica locale che era intenta a ben altri interessi e non di certo al recupero della nostra identità e del nostro bellissimo borgo. Mentre i politici locali erano impegnati a “distruggere” l’economia trainante di questa città con scelte scellerate e insensate, la città cadeva inesorabilmente in un oblio inimmaginabile. In tal senso torna ancora lo schieramento del centrosinistra e, soprattutto, con i vecchi amministratori, quelli che sono riusciti a dare il colpo “mortale” all’assetto economico-sociale di Ripatransone. Fino ad oggi i cittadini hanno letto grandi “annunci” in ogni settore di competenza comunale. Il risultato? Il niente assoluto. Solo qualche lieve segnale per tirare a campare aspettando l’imbarcata giusta. Come cittadini siamo stati “ostaggio” dell’inettitudine di questa azione amministrativa. È ora di dire basta. Dovrebbero prendere atto della loro sconfitta sia in campo politico che elettorale. Per una volta potevano lasciare perdere onde evitevate il tracollo totale della città. È ormai chiaro a tutti che la loro azione amministrativa in questi ultimi 10-15 anni è fallita: hanno perso ogni “credibilità politica” per mandare ancora avanti un’amministrazione comunale con amministratori del passato con una chiara connotazione politica, vista la presenza del segretario e di alcuni esponenti del direttivo della sezione PD, vicesindaci ed assessori in piena crisi d’identità politica. La nostra lista civica Progetto Paese non ha al suo interno nessun iscritto a partiti. Pertanto diciamo basta ai “soliti noti”. Ridiamo speranza e sicurezza alla nostra amata Ripatransone. Cambiare si può, e si deve».

Alessandro Lucciarini De Vincenzi, replica così: «Pensavo che De Angelis fosse impegnato nella stesura di proposte per attuare il suo programma. Invece torna su vecchie questioni e dichiara le difficoltà che ha nel reperire fondi esterni per la realizzazione di interventi. In passato, ho avuto la delega ai lavori pubblici, e con i colleghi di amministrazione, intercettammo fondi per il primo e secondo stralcio del miglioramento sismico dell’ISC, la riparazione del Palazzo Bonomi, la via Gera, i loculi cimiteriali, il muro di via Bruni, il restauro del Comune.  Costo per le casse comunali? Zero. Tutti fondi extracomunali che evidenziano una capacità progettuale e di reperimento di finanziamenti. E il futuro? Per il futuro, come condiviso con i miei amici di lista, sono pronto per mettere  in campo iniziative, riguardanti nuove opportunità che già ci sono. Ho studiato i nuovi bandi per i comuni sotto i 5000 abitanti, che finanziano interventi per strutture, spazi pubblici, culturali, mobilità dolce e viabilità. Le opportunità ci sono già, limpide. Il lavoro va svolto subito e si deve essere pronti perché questi bandi scadono entro l’estate. Non perdo tempo a postare e scrivere banalità o piangermi addosso. Lavoro per il benessere comune e della nostra Città. Il mio passato presenta anche deleghe al bilancio, gioco d’anticipo. Tutti i bilanci hanno ottenuto pareri favorevoli, approvati, non vi sono debiti fuori bilancio. Con le poche risorse abbiamo offerto servizi ai cittadini e creato iniziative. Ci sono bandi per le aziende agricole che vanno accompagnate nell’accesso a tali risorse. Noi di “Ripa Più”, abbiamo preso in considerazione questo settore dalla prima bozza del programma, la cui versione definitiva,  pubblicata all’Albo Pretorio del Comune, è la stessa che trovate online e sui depliant. Il capitolo Agricoltura c’è dalla prima ora perché questo è il comparto fondamentale e non può essere dimenticato e aggiunto poi. Riguardo l’età, la nostra media è 41 anni: giovani, motivati, competenti, con esperienza nei propri settori da riversare nella pubblica amministrazione, che hanno contribuito alla stesura di un programma realizzabile e che attuato arricchirà l’economia del territorio. Poi, se conta l’età e non l’esperienza, è ovvio che debba essere votato io perché sono il più giovane dei tre candidati».

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