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Accademia Malibran, il Quartetto d’Archi Siegfried incanta il Teatro Mercantini di Ripatransone

(foto di Crevida - Adriano Parenti)

di ROSITA SPINOZZI –

RIPATRANSONE  – In una domenica di giugno avvolta dalle prime temperature estive, c’è stato qualcosa di più forte del caldo. La musica. E non una musica qualsiasi, ma quella che non conosce stagioni, attraversa il tempo, parla all’intelligenza e alle emozioni. Quella grande musica che continua a richiamare pubblico e appassionati anche lontano dai grandi centri urbani trasformando un pomeriggio d’estate in un’occasione di autentica crescita culturale. È accaduto a Ripatransone dove, domenica 14 giugno, il Teatro Luigi Mercantini ha ospitato il concerto del Quartetto d’Archi Siegfried, evento nato dall’eccellente collaborazione tra l’Accademia Malibran di Altidona, il Comune di Ripatransone, il Festival Marco Enrico Bossi e l’Orchestra di Brescia, nell’ambito de “I Grandi Quartetti Italiani”. Un appuntamento che ha confermato la capacità della musica colta di creare partecipazione e di fare dei borghi storici luoghi privilegiati di incontro tra arte, bellezza e comunità. La presenza di un pubblico numeroso e attento ha premiato una programmazione che punta sulla qualità e sulla valorizzazione del grande repertorio cameristico italiano. Ad aprire la serata la classe e competenza di Rossella Marcantoni, direttore artistico dell’Accademia Malibran, che ha introdotto il concerto offrendo al pubblico le chiavi di lettura di un programma tanto raffinato quanto impegnativo. La conduzione dell’evento è stata affidata ad Alessandra Callarà del Team Malibran, che con grande eleganza ha accompagnato gli ascoltatori lungo il percorso musicale della serata. Due presenze discrete ma preziose, capaci di aggiungere valore a un appuntamento già di per sé prestigioso e di creare un ponte ideale tra interpreti, repertorio e pubblico. Presenti in sala il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi, l’assessore alla cultura Stefania Bruni e il consigliere comunale Stefano Fraticelli, a testimonianza dell’attenzione che la città riserva a iniziative capaci di arricchire il tessuto culturale del territorio.

Protagonisti della serata Carolina Porro e Domenico Scicchitano ai violini, Yoko Morimyo alla viola e Luca Colardo al violoncello. Il Quartetto Siegfried ha offerto un’esecuzione di rara compattezza espressiva, caratterizzata da equilibrio sonoro, precisione tecnica e una costante ricerca del colore e della sfumatura. Il programma, interamente dedicato a pagine significative della tradizione italiana tra Ottocento e Novecento, si è aperto con Crisantemi di Giacomo Puccini, pagina intensa e malinconica che gli interpreti hanno restituito con sensibilità e misura, lasciando emergere tutta la profondità emotiva di una scrittura apparentemente semplice ma di grande forza evocativa. Di particolare interesse il Quartetto per archi in Mi minore di Giuseppe Verdi, opera raramente proposta nelle stagioni concertistiche e preziosa testimonianza della versatilità creativa del compositore. A tal proposito, il Quartetto Siegfried ha evidenziato il vigore ritmico, la ricchezza contrappuntistica e la sorprendente modernità del linguaggio. La seconda parte del programma, affidata al Quartetto per archi in Do minore di Costante Adolfo Bossi, ha offerto un ascolto di grande coerenza e chiarezza formale. Il Quartetto Siegfried ne ha restituito con precisione l’andamento complessivo, mettendo in luce l’equilibrio tra slancio comunicativo e controllo architettonico che caratterizza la partitura. Nel contesto del programma, accanto a pagine di Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, la scelta di Bossi ha contribuito a delineare un percorso unitario, nel segno della tradizione italiana dell’epoca e delle sue diverse declinazioni espressive.

Al termine dell’esibizione, salutata da lunghi e calorosi applausi del pubblico, è salita sul palco l’assessore alla cultura Stefania Bruni, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’organizzazione dell’evento e per l’altissimo livello artistico raggiunto dagli interpreti. Nel suo intervento ha sottolineato come, forse, il complimento più significativo che si possa rivolgere a un quartetto d’archi sia proprio il perfetto sincronismo tra i musicisti, quella capacità di respirare, dialogare e procedere insieme come un unico organismo musicale. Una qualità che il Quartetto Siegfried ha saputo esprimere pienamente durante tutta la serata, offrendo una prova di grande professionalità e straordinaria compattezza artistica. L’assessore Bruni ha quindi manifestato l’orgoglio dell’Amministrazione comunale per avere ospitato una formazione di tale livello, protagonista di un concerto che resterà certamente tra gli appuntamenti culturali più significativi della stagione. La serata al Mercantini ha così ribadito una verità semplice ma importante: quando la proposta artistica è autentica e qualificata, il pubblico risponde. E la grande musica continua a esercitare il suo richiamo, superando il caldo, le distanze e le abitudini, per ritrovare ogni volta il suo spazio naturale: quello dell’ascolto condiviso e dell’emozione. Perché la grande musica non segue le mode né le stagioni. E continua, oggi come ieri, ad attirare persone ovunque trovi incontro.

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(foto di Crevida – Adriano Parenti)