di ROSITA SPINOZZI –
Un omicidio, un pittore, una verità dai molti volti. Al Centro Pacetti la rassegna di Alchimie d’Arte inaugura l’edizione 2026 con “Delitto su tela”, il nuovo giallo di Claudio Santucci –
MONTEPRANDONE – Il mistero, la letteratura e l’arte tornano a incontrarsi a Monteprandone con una nuova edizione del Festival Noir Piceno, appuntamento ormai consolidato promosso da Alchimie d’Arte con il patrocinio del Comune di Monteprandone e in collaborazione con Auser-Insieme Monteprandone. Sarà la piastra di Danza del Centro Pacetti di Centobuchi a fare da cornice, sabato 29 agosto alle 18.30, all’apertura del VII Festival Noir Piceno 2026, una serata pensata per accompagnare il pubblico dentro le atmosfere del giallo attraverso parole, immagini e interpretazione. A inaugurare la rassegna sarà Claudio Santucci con il suo nuovo romanzo “Delitto su tela”, un’indagine dai risvolti inquietanti ambientata in una località di mare a fine stagione. A condurre l’appuntamento saranno Domenico Parlamenti, presidente di Alchimie d’Arte, ed Enrica Consorti, presentatrice e dirigente responsabile artistica dell’associazione. Ad accompagnare la serata con la propria interpretazione sarà l’attrice Maria Trizio, voce recitante dell’evento. Non mancherà inoltre la componente artistica che da sempre caratterizza le iniziative di Alchimie d’Arte: durante l’appuntamento saranno infatti esposte le opere degli artisti Daniele Merli, Laura Nardinocchi e Carina Pieroni, creando un dialogo tra letteratura, pittura e performance. L’appuntamento di Centobuchi rappresenta dunque il primo atto del VII Festival Noir Piceno 2026, confermando la volontà di Alchimie d’Arte di unire diverse forme espressive e di portare sul territorio occasioni di incontro tra autori, artisti e pubblico. L’evento è a ingresso libero e gratuito. Per informazioni è possibile contattare il numero 328 554 6583.
L’AUTORE
Claudio Santucci vive da diversi anni in provincia di Teramo e ha alle spalle oltre trent’anni di attività come consulente aziendale nell’ambito delle Risorse Umane. Un’esperienza professionale che ha rappresentato anche una preziosa fonte di ispirazione per la sua produzione narrativa, soprattutto nella costruzione dei personaggi. Le sue storie sono infatti popolate da figure lontane dagli stereotipi: persone comuni, alle prese con la complessità della vita quotidiana, dalle quali possono emergere fragilità, passioni, inquietudini e lati inattesi della personalità. Santucci ha pubblicato diverse opere, tra cui il romanzo storico “La pietra del Diavolo” e la raccolta “Orrori Humanum est”, che esplora una delle dimensioni narrative più amate dall’autore, quella del racconto breve. Con “Delitto su tela” prosegue inoltre il percorso della raccolta “Nero Piceno”, composta da quattro volumi. I primi tre – La rabbia della sera, La valigia di Nino e Anime vuote – seguono le indagini dell’ispettore Fabrizio Genovese e della sua squadra, formata da Emidio Capriotti e Michele Varosi. Il quarto volume è appunto Delitto su tela.
“DELITTO SU TELA”
Un omicidio, un pittore, una verità dai molti volti. La nuova storia conduce il lettore in una località di mare alla fine della stagione estiva, quando l’autunno sembra ancora tardare ad arrivare. In questo scenario sospeso viene brutalmente assassinato un pittore di grande fama, ormai avviato verso il tramonto della propria carriera. A occuparsi del caso è un giovane commissario, chiamato a confrontarsi con una vicenda che, almeno in apparenza, sembra semplice e lineare. Ma dietro quella superficie si nasconde una realtà molto più complessa, fatta di segreti, ambiguità e risvolti inattesi. Sul mare quieto e ormai quasi spopolato si sviluppa così un giallo ricco di suspense e colpi di scena, nel quale ogni personaggio sembra custodire una propria idea della verità. Una verità che, come spesso accade nelle storie di Santucci, non si lascia facilmente riconoscere.
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