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“Tra versi e racconti”, il dialogo tra Eugenio Ravo ed Enrica Consorti alla Panoramica di San Benedetto

di ROSITA SPINOZZI –

Una traversata letteraria capace di unire sensibilità diverse e di ricordare come poesia e narrativa, pur percorrendo strade differenti, continuino a incontrarsi nel medesimo punto: la ricerca del significato profondo dell’esperienza umana –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due libri, due linguaggi, un’unica ricerca di senso. La poesia e la narrativa si incontrano a San Benedetto del Tronto per dare vita a “Tra versi e racconti”, iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale Vero Pensiero insieme a Lorenzo De Luca, in programma sabato 20 giugno alle ore 18 presso La Panoramica. Protagonisti dell’incontro saranno Eugenio Ravo ed Enrica Consorti, autori che, pur muovendosi su registri differenti, condividono la stessa tensione all’ascolto delle emozioni, delle fragilità e delle trasformazioni che accompagnano l’esistenza. Due percorsi di scrittura che convergono in una comune indagine sull’identità e sul significato dell’esperienza umana, attraverso forme espressive diverse: la poesia di Eugenio Ravo e la narrativa di Enrica Consorti. 

Ravo presenterà L’alba canta tra le fronde, raccolta pubblicata da Edizioni Il Viandante. Già dal titolo emerge una sensibilità poetica capace di trasformare la natura in voce e presenza viva. L’alba, simbolo universale di rinascita e speranza, diventa il punto di partenza per un percorso interiore in cui il paesaggio dialoga costantemente con le emozioni. I versi dell’autore si muovono tra silenzi, memorie e percezioni sottili, restituendo al lettore una dimensione contemplativa sempre più rara nella frenesia contemporanea. Eugenio Ravo spiega lo spirito dell’iniziativa con parole che ne sintetizzano efficacemente il senso più profondo: «Ho immaginato un possibile dialogo tra versi di poesia e racconti di vita, dove gli autori scandagliano le acque del mare con parole al sapore di salsedine. Incontrare l’altro è sempre un’avventura umana; questa volta lasciamo spazio a un sentire che avvicina, senza conoscere l’inizio né la fine». A tal proposito, in alcune presentazioni pubbliche l’autore ha illustrato la propria idea di poesia come spazio di relazione e ascolto, una forma di esplorazione del reale che passa attraverso il dialogo tra esperienze e sensibilità differenti. Autore e operatore culturale attivo nel panorama letterario contemporaneo, Eugenio Ravo è noto al pubblico anche per la sua esperienza professionale che lo porta a esprimere una forma totale di teatro poetico, in cui predilige il linguaggio corporeo, il movimento, di mimo e danza.

Di tutt’altro respiro, ma ugualmente orientato all’indagine dell’identità, è il thriller storico di Enrica Consorti, Io sono moltitudine,pubblicato da Youcanprint.  Un’opera che intreccia racconto storico, mistero e introspezione psicologica. Enrica, infatti, coltiva da sempre un forte interesse per la storia antica, i suoi enigmi e le suggestioni del soprannaturale, elementi che alimentano la costruzione narrativa dei suoi personaggi e delle sue trame. Nel romanzo, ambientato inizialmente nell’Inghilterra del 1292 durante il regno di Edoardo I, la protagonista Heloïse De Naville, giovane nobildonna dal carattere coraggioso e determinato, giunge al castello di Alnwick dopo una notte inquieta trascorsa in una foresta infestata dai lupi. Da quel momento prende avvio una vicenda ricca di misteri, segreti e colpi di scena che la porterà a confrontarsi con le contraddizioni più profonde dell’animo umano. Attraverso un originale viaggio tra epoche diverse, sospeso tra realtà e suggestione, il romanzo attraversa amori traditi, presagi oscuri e vicende che collegano il Medioevo ai giorni nostri, offrendo una riflessione sul carattere mutevole dell’identità e sulle molteplici sfaccettature che convivono in ogni individuo. Una vera e propria esplorazione della “moltitudine” che ciascuno porta dentro di sé.

Ed è così che in questo dialogo tra opere e autori emerge il valore più autentico della letteratura: la capacità di creare connessioni, di aprire interrogativi e di offrire nuove prospettive sul vivere contemporaneo. Attraverso la forza evocativa della poesia e la concretezza della narrazione, il pubblico sarà accompagnato in un percorso che attraversa emozioni, ricordi, relazioni e identità, scoprendo come ogni storia personale possa trasformarsi in esperienza collettiva. Al termine della presentazione, i partecipanti potranno proseguire la serata con una cena conviviale accompagnata dai vini della cantina Agricosimo. In conclusione, “Tra versi e racconti” si preannuncia come una traversata letteraria capace di unire sensibilità diverse e di ricordare come poesia e narrativa, pur percorrendo strade differenti, continuino a incontrarsi nel medesimo punto: la ricerca del significato profondo dell’esperienza umana. Un viaggio senza rotte prestabilite, dove i presenti sono invitati a lasciarsi guidare dalle parole, come accade davanti al mare quando l’orizzonte sembra non avere né inizio né fine.

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