Il fisico Andrea Splendiani incontra gli studenti del Liceo Rosetti:«Non bisogna avere paura di sbagliare»

di REDAZIONE –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Esplorare sé e la realtà, investire tempo e impegno nella crescita professionale, bilanciare lavoro e vita privata. Si è raccontato attraverso queste tre fasi della propria vita Andrea Splendiani, già brillante studente del Liceo Scientifico “Rosetti” di San Benedetto del Tronto, laurea in Fisica con lode all’Università di Padova (dove ha conseguito anche il diploma in Scienze Naturali presso la prestigiosa Scuola Galileiana di Studi Superiori), un Mba con lode presso l’Imd, in Svizzera, una carriera internazionale in società di altissimo livello, ma anche tante passioni private e familiari. L’incontro con gli studenti delle classi quarte e quinte del Rosetti, nell’ambito delle attività di Orientamento, è avvenuto venerdì 5 aprile nell’aula magna dell’Istituto dove a rompere il ghiaccio è stata una dichiarazione che ha spiazzato tutti («Vent’anni fa avrei utilizzato questo tempo per farmi i fatti miei…») ed ha catalizzato l’attenzione dei ragazzi sul trentanovenne fisico, tornato nella sua scuola, non senza emozione, dopo vent’anni; così Splendiani, attraverso una presentazione accattivante, ha utilizzato la propria esperienza di vita e di lavoro per far riflettere su alcuni elementi chiave.

Accolto dalla Dirigente Scolastica Stefania Marini, dal prof. Nuccio Mozzicato, insegnante di matematica di Splendiani al biennio del Liceo, e dalla prof.ssa Genoveffa Simone, docente orientatore del Rosetti, il professionista si è soffermato su eventi, situazioni e strategie sperimentati nel proprio percorso, dagli anni del liceo (“non ero molto integrato, è stato grazie alle Olimpiadi della Matematica che ho iniziato a frequentare comunità per me più interessanti”) agli studi a Padova, all’esperienza alla prestigiosa Berkeley University in California, al dottorato al Politecnico di Losanna, abbandonato senza rimpianti perché “la vita di pura ricerca, in isolamento, non faceva per me”, alla scelta di puntare tutto sulle società di consulenza negli ambiti dell’innovazione tecnologica, finanziaria, delle risorse umane; attualmente in forze alla Egon Zehnder, sede di Milano, è stato, tra le altre, in Luxottica e McKinsey.

L’incontro si è ancora più animato grazie ad un’attività interattiva con Slido che ha permesso ai ragazzi di manifestare ulteriori domande, curiosità, dubbi e preoccupazioni in merito alle future scelte universitarie. Da qui gli input di Andrea Splendiani: «Cambiare luoghi e ambienti, fare esperienze per scoprire sé stessi; mettere insieme più skills per emergere; non porsi obiettivi, perché sono statici, ma insistere sui processi; imparare a dare più che a prendere, senza trascurare però l’apprendimento; accogliere sfide e responsabilità future, ma non farsi consumare da troppa ambizione; non avere paura di sbagliare». Ora, dopo anni vissuti in costante accelerazione “ho fatto scelte professionali bilanciate, che mi permettono di crescere, ma coerenti con la vita privata, in cui contano tantissimo la mia famiglia, gli amici, lo sport – ho una passione per il kitesurf- la musica. Tornando indietro esplorerei un po’ di più, darei ancora maggiore importanza allo sport, alla musica, alle relazioni, farei scelte professionali più rischiose; però non cambierei nulla e anche se posso aver sbagliato ho cercato sempre di circondarmi di persone migliori. Non bisogna mai pensare a ciò che la novità fa perdere, ma a ciò che fa guadagnare”.

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