San Benedetto, videosorveglianza nei nidi e nelle scuole: il 5 marzo se ne parla in un incontro

di REDAZIONE –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 5 marzo 2021, dalle ore 9, al Comune di San Benedetto del Tronto, su iniziativa della Garante comunale per l’infanzia e l’adolescenza, avv. Donatella Forlini, si parlerà di un tema tanto delicato quanto controverso, come quello relativo all’installazione di telecamere di videosorveglianza negli asili nido e scuole dell’infanzia. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Assessorato alle politiche sociali del Comune, la Sezione di Ascoli Piceno dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia – ONDIF, l’Ambito Territoriale Sociale n. 21 e patrocinato dal Consiglio Regionale delle Marche, sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook e YouTube del Comune e verterà sulla proposta di legge n. 480/2018 “Disposizioni in materia di video sorveglianza negli asili nido e scuole dell’infanzia, nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio e delega al Governo in materia di formazione professionale” che ha avuto già un primo passaggio alla Camera dei Deputati. Relatrice dell’evento sarà l’onorevole Annagrazia Calabria, prima firmataria della proposta di legge.

Introdurrà i lavori il prof. avv. Claudio Cecchella, ordinario alla cattedra di diritto civile dell’Università di Pisa e Presidente Nazionale dell’ONDIF. Dopo i saluti istituzionali, sono in programma l’intervento del consigliere comunale Valerio Pignotti e dell’avv. Romina Cristina D’Agostini, presidente della sezione ONDIF di Ascoli Piceno. «La fattispecie normativa che preveda un obbligo all’installazione di telecamere negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, nonché nelle strutture ricettive per anziani e disabili, consentirebbe, di fatto, una maggiore tutela della cosiddetta “fascia di utenza dei più deboli” che sovente, purtroppo, è al centro di fatti di cronaca per casi di abusi e violenze – evidenzia l’avv. Donatella Forlini, Garante comunale – Parimenti importante, però, è prevedere sistemi di formazione iniziale e permanente del personale e una sistematica raccolta dati di tipo quantitativo e qualitativo che, dando la fotografia del fenomeno, consenta di porre in essere interventi di prevenzione».

«Il Comune ha aderito volentieri alla proposta della Garante di promuovere questo incontro – aggiunge l’assessore alle politiche sociali Emanuela Carboni – perché ci permetterà di approfondire, con il contributo di autorevoli relatori, il tema della sorveglianza elettronica dei luoghi dell’istruzione e della socializzazione che porta con sé la conseguenza di raggiungere un essenziale equilibrio tra tutela dei più piccoli e garanzia dei diritti di chi opera in queste strutture».

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