Musicultura 2020, ecco tutti i “segreti” della XXXI edizione. Ruggeri conduce le serate allo Sferisterio

L'assessore Stefania Monteverde, il sindaco Romano Carancini e il direttore artistico Ezio Nannipieri

di REDAZIONE –

Enrico Ruggeri conduce le serate allo Sferisterio, venerdì 28 e sabato 29 agosto. I primi ospiti: Asaf Avidan, Francesco Bianconi, Salvador Sobral, Tosca, Bandakadabra, Flavia Mastrella e Antonio Rezza, Walter Veltroni, Giovanna Cristina Vivinetto –

MACERATA – Musicultura non si ferma. Nei mesi scorsi, nonostante l’emergenza pandemica, i riflettori sono rimasti a lungo accesi sulle canzoni e sulle storie dei giovani artisti impegnati nelle selezioni del concorso. Ora è il momento di concentrarsi sull’atto conclusivo della XXXI edizione del Festival della canzone popolare e d’autore italiana, originariamente previsto nel mese di giugno. Per tutti gli appassionati l’appuntamento da segnare è nelle Marche, a Macerata, dal 24 al 29 agosto 2020, con Rai Radio1, la radio ufficiale della manifestazione, una volta di più in prima linea nel raccontare il festival. Ci sarà anche il contributo del nuovo partner Rai Isoradio a coniugare la bontà della musica con la qualità delle informazioni utili a chi viaggia. Come sempre il programma coinvolgerà numerosi ospiti, sia in piazze e cortili del centro storico, sia all’Arena Sferisterio, dove venerdì 28 e sabato 29 agosto si terranno i due spettacoli finali.

La conduzione della kermesse musicale, per il secondo anno consecutivo, è affidata  ad Enrico Ruggeri, in una veste che esalta le doti di sensibile ed acuto narratore del grande cantautore. Sul palco dello Sferisterio si esibiranno i giovani vincitori del prestigioso concorso e i grandi artisti che, come è nel DNA della manifestazione, si proporranno al pubblico con performance studiate ad hoc. Tra i primi graditi ospiti a confermare la loro presenza figurano Asaf Avidan, Tosca, Francesco Bianconi, il vincitore dell’Eurovision Song Contest (2017) Salvador Sobral, BandaKadabra; ma anche personalità provenienti da linguaggi espressivi non necessariamente musicali, come Flavia Mastrella e Antonio Rezza, Walter Veltroni, Giovanna Cristina Vivinetto. Un cast che coniuga dunque qualità e popolarità, un binomio che, se autenticamente interpretato, scardina sia gli arroccamenti nelle torri d’avorio della “cultura alta”, sia certe distorsioni e banalizzazioni della “cultura pop”.

La XXXI edizione nasce fra le insidie e le incognite della pandemia, ma con una certezza: la volontà di attingere ad energie e sensibilità positive per non cedere alla paralisi o rifugiarsi nelle lagnanze. «È un fatto che Covid-19 abbia messo in ginocchio l’intero comparto dello spettacolo dal vivo – ha dichiarato il direttore artistico Ezio Nannipieri –  ed è ragionevole che chi vi è opera esclusivamente per ragioni economiche attenda che la buriana passi prima di tornare ad avventurarsi fuori dal porto. Musicultura ha scelto altrimenti, grazie anche ad istituzioni come il MiBACT, la Regione Marche, Il Comune di Macerata, che nella difficoltà abbiamo sentito vicine. A muoverci sono la passione e un dovere che sentiamo nei confronti delle speranze dei giovani artisti in concorso, dei tecnici appiedati e sfiduciati, degli spettatori lasciati al buio, ma anche degli artisti di successo che oggi hanno la sensibilità di interrogarsi sinceramente sul loro ruolo. Lo spettacolo dal vivo – sia esso musica, teatro o altro – è un rito. Un qui ed ora che unisce i presenti in una dimensione che sfugge alle parole che cercano di catturarlo. Un rito insostituibile, che va avanti da millenni. Occorre fare tutto il possibile, almeno secondo noi, per assicurarne la continuità. E poi non è detto che le criticità di oggi non servano a rendere più consapevoli domani tutte le parti in campo».

«La Regione Marche conferma il valore e l’impegno verso il Festival Musicultura 2020, – ha dichiarato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria è importante sostenere la ripartenza  della cultura. Musicultura è un’eccellenza della nostra Regione e siamo orgogliosi del grande lavoro che sta portando avanti da 31 anni nella promozione del territorio in Italia e all’estero». Tra gli interventi in conferenza stampa il sindaco di Macerata Romano Carancini  ha ricordato la figura di Piero Cesanelli: «Venerdì s’inaugura il  nuovo itinerario dello Sferisterio, il cuore  del percorso  è la Gran Sala  intitolata a Piero Cesanelli, questo è il significato più profondo di cosa voglia dire il nome di Cesanelli per Macerata. Musicultura è un pezzo della bellezza e della identità della citta di Macerata». «Musicultura è un pilastro della nostra città, l’idea di ripartire ci riempie di grandi soddisfazione ,- ha detto l’assessore alla cultura Stefania Monteverde – Macerata è il cuore di  un territorio che investe sulla cultura e sulla musica per rinascere e per rilanciare una comunità  e un’economia».

Il pubblico potrà partecipare sia agli appuntamenti de La Controra (ad ingresso libero), sia agli spettacoli in Arena (a pagamento), nel rispetto delle normative sanitarie anti contagio e di distanziamento. I biglietti saranno in vendita a partire dal 10 luglio presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata e su VIvaticket. I possessori dei titoli di ingresso già emessi per le serate, poi rinviate, di giugno possono reperire le informazioni utili al ricollocamento o alla richiesta del voucher su www.musicultura.it, dove si potranno seguire anche tutti gli aggiornamenti sul cast e le varie iniziative.

Miele ed H.E.R. sono intanto le prime artiste in concorso a guadagnare l’ingresso nella rosa degli otto vincitori che rivedremo all’Arena Sferisterio il 28 e 29 agosto, quando al vincitore assoluto andranno in premio 20.000 euro. Altri importanti riconoscimenti saranno la Targa della critica (3.000 euro), la realizzazione di un tour col sostegno (15.000 euro) di Nuovo IMAIE,  il Premio AFI (3.000 euro),  il Premio Unimarche per il miglior testo (2.000 euro).

H.E.R. e Miele sono state elette dal voto popolare, espresso a colpi di click sulla pagina Facebook del festival; la votazione on line che ha sancito il loro trionfo è stato l’ultimo capitolo di un lungo percorso crossmediale, che nei mesi scorsi ha portato le sedici canzoni finaliste di Musicultura 2020 all’attenzione di una platea vastissima. Un ruolo determinante nel familiarizzare il grande pubblico con le canzoni in gara è stato svolto prima da Rai Radio 1 – coi programmi Radio 1 Music Club  di John Vignola e Radio1 Musica, condotto da Duccio Pasqua, Sandro Fioravanti e Marcella Sullo –,  quindi dal canale di pubblica utilità Rai Isoradio, con un’ampia rotazione programmata da Davide Santirocchi.

Agli atti c’è anche la soddisfazione della realizzazione di due concerti live con i finalisti del concorso, effettuati a Recanati e trasmessi in diretta su Rai Radio1. Il doppio evento ha sancito la ripartenza della dimensione musicale live,  si è trattato infatti del primo evento in Italia con cambi di set sul palco in diretta  e musica suonata rigorosamente dal vivo, dopo la fase più difficile dell’emergenza pandemica; ottimi anche i risultati della diretta  streaming, che ha raggiunto più di 290.000 utenti. Entro il mese di luglio conosceremo anche i nomi degli altri sei vincitori di Musicultura 2020.

L’individuazione di uno di loro spetta a Musicultura, gli altri cinque saranno designati dal Comitato Artistico di Garanzia che presiede il concorso e di cui fanno parte Brunori Sas, Vasco Rossi, Sandro Veronesi, Claudio Baglioni, Francesca Archibugi, Giorgia, Enzo Avitabile, Enrico Ruggeri, Alessandro Mannarino, Luca Carboni, Guido Catalano, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Frankie hi-nrg mc, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Ron, Andrea Purgatori, Alessandro Carrera, Ennio Cavalli, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Willie Peyote.  

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