“Muse al Cinema”, Stefano Papetti e Paolo Buatti protagonisti del quarto appuntamento

di REDAZIONE –

ASCOLI PICENO – Dopo il successo del terzo appuntamento che ha visto protagonisti Cesare Catà e Pamela L. Travers, torna ad Ascoli Piceno Muse al cinema con un quarto incontro dedicato all’arte pittorica e cinematografica. Venerdì 20 dicembre 2019, infatti, i protagonisti saranno il prof. Stefano Papetti con la mostra “Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma” e il regista Paolo Buatti con il suo corto documentario “Dia Silla. Il giorno dell’ira”.

MUSE AL CINEMA – Nata nel corso di un incontro tutto al femminile, la rassegna Muse al cinema vuole proporre attraverso un potenziamento della filiera culturale ascolana una serie di eventi culturali e d’intrattenimento tesi alla valorizzazione dei tanti talenti presenti sul territorio. Ina Komino di Nuovo Cineteatro Piceno, Valentina Falcioni di Pulchra Società Cooperativa Culturale, Eleonora Tassoni di Libreria Rinascita e Stefania Mistichelli di Radio Ascoli, desiderano intrecciare diversi linguaggi espressivi affinché ogni forma d’arte possa diventare ambasciatrice di un moto creativo. Ascoli è una città culturalmente in fermento e dietro a Muse al cinema vi è il desiderio di far dialogare coloro che operano per lo sviluppo dell’identità storico-artistica del territorio. I nove appuntamenti della rassegna sono stati ideati grazie a Comune di Ascoli Piceno, Il Picchio Consorzio di Cooperative, Nuovo Cineteatro Piceno, Pulchra Società Cooperativa Culturale, Libreria Rinascita e Radio Ascoli in collaborazione con l’assessore alla cultura Donatella Ferretti, il prof. Stefano Papetti, il prof. Cesare Catà, gli scrittori Filippo Tuena e Marcello Ravveduto, i registi Paolo Buatti e Leo Muscato, il giornalista Mario Di Vito, lo scenografo Giancarlo Basili, lo scultore Giuliano Giuliani, Ascoli Musei, Integra – Gestione Integrata Sistemi per la Cultura, l’ISMLIstituto provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche, Amnesty International, la mostra antologica Forme del Paesaggio”, la Scuola Holden di Torino, l’ass. TAPS Territorio, Arte, Performance, Suono.

IL QUARTO APPUNTAMENTO – L’appuntamento che avrà luogo venerdì 20 dicembre 2019 sarà così articolato: ore 18.00 Forte Malatesta di Ascoli Piceno, una delle prime visite guidate del prof. Stefano Papetti alla mostra “Rinascimento marchigiano. Opere restaurate dai luoghi del sisma“; ore 19.00 aperitivo a cura di Maria Chiara Giorgi – Chez Toi; ore 20.30 Nuovo Cineteatro Piceno, talk con il regista Paolo Buatti, il sound artist/media designer Davide Luciani e la curatrice Carla Capodimonti. Modera il giornalista Mario Di Vito; ore 21.30 proiezione del corto documentario di Paolo BuattiDia Silla – Il giorno dell’ira”; Costo € 4,00 ingresso mostra con visita guidata + € 5,00 aperitivo. Prenotazione obbligatoria: 0736 298213 – 333 327 6129.

LA MOSTRA –Rinascimento marchigiano. Opere restaurate dai luoghi del sisma“, a cura di Pierluigi Moriconi e Stefano Papetti. Come accadde in occasione del terremoto che nel 2009 ha colpito L’Aquila ed il suo territorio, anche in questa circostanza ANCI ha voluto dimostrare la sua vicinanza alle popolazioni marchigiane in modo concreto, promuovendo e finanziando il restauro di numerose opere d’arte provenienti dai centri del cratere. La Regione Marche e il Pio Sodalizio dei Piceni hanno affiancato ANCI in questo progetto nella consapevolezza che il rilancio dei territori appenninici non possa che muovere dal preservarne l’identità culturale, rappresentata da quelle opere d’arte che per secoli hanno costituito un sostegno morale nei momenti di abbattimento. La Soprintendenza, i Sindaci ed i Direttori dei Musei Civici, i rappresentanti delle Curie Vescovili hanno così individuato le opere più significative, e non soltanto per ragioni artistiche, componendo un corpus di 51 opere che si scalano in un arco di tempo che dal XV secolo giunge sino al Novecento. La scelta ha dato vita ad una sorta di antologia dell’arte marchigiana, spaziando dai rapporti con il mondo lagunare rappresentato dalle opere di Jacobello del Fiore e di Crivelli per poi approdare alle novità del Rinascimento con le tavole di Giuliano Presutti, Vincenzo Pagani e di Stefano Folchetti.

IL FILM – “Dia Silla – Il giorno dell’ira”: 2018, corto documentario di Paolo Buatti. Partendo dal Requiem liturgico “Dies irae”, attribuito a Tommaso da Celano (datato attorno al 1200), la tradizione orale ha rielaborato, nel corso dei secoli, quella che è a tutt’oggi ricordata come la “Dia Silla”. Questa veniva recitata dietro compenso da donne laiche che presidiavano i cimiteri durante il periodo dei morti. La preghiera in dialetto, come il testo originale latino, fa riferimento al giorno del giudizio universale e il suo contenuto è pervaso dal presagio di una sventura imminente. Il documentario “Dia Silla – Il giorno dell’ira” raccoglie le testimonianze dei sopravvissuti e le immagini dei luoghi colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 in Centro Italia. In particolare è la giornata del 18 gennaio 2017 che vede la concomitanza di forti nevicate, numerose scosse sismiche e la conseguente interruzione delle reti e vie di comunicazione, a lasciare il segno tra la popolazione locale. Tutto ciò in un territorio particolare e problematico come quello del comune di Acquasanta Terme: vasto, mal collegato e con un’età media della popolazione molto alta. Nel tentativo di salvaguardare la memoria di quelle giornate è nata la necessità di incontrare chi ne è stato testimone. Le interviste hanno rivelato la possibilità di utilizzare una chiave interpretativa che fosse meno legata ai fatti di cronaca e che rivolgesse invece l’attenzione all’esperienza duale uomo-natura. Il documentario si caratterizza quindi per uno stile meditativo e contemplativo, il cui protagonista assoluto diventa il paesaggio.

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