Il futuro della sanità sambenedettese, le precisazioni di Agostini e Marcucci

di REDAZIONE –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A seguito del dibattito sulle questioni della sanità sambenedettese aperto da parte del Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”, nei giorni scorsi Luciano Agostini, responsabile Sanità Pd Regionale e Manuela Marcucci, responsabile Sanità Pd provinciale Ascoli hanno incontrato il Direttore dell’Area Vasta 5 dottor Cesare Milani.
Agostini e Marcucci sono stati rassicurati sul mantenimento e potenziamento della struttura ospedaliera e più in generale dei servizi socio-sanitari e sono venuti a conoscenza delle recenti novità e progettualità in corso per la Sanità dell’Area Vasta 5.

«Sono già stati banditi i concorsi per i primari – spiegano di responsabili Sanità Pd regionale e provinciale – che da qui a luglio mancheranno presso l’Ospedale di San Benedetto e, in particolare, quelli di Neurologia, Oncologia, Pneumologia. La prossima settimana verranno banditi i concorsi di Chirurgia, Ortopedia e Nefrologia. Su queste particolari specialistiche c’è un’attenzione nel ricercare figure con il più alto tasso di professionalità possibile. É già stato emanato il bando per l’assunzione dei medici del Pronto Soccorso, aperto anche agli specializzandi dell’Università. Sono infatti previste due/tre unità aggiuntive vista la particolare necessità del Pronto Soccorso dell’Ospedale Madonna del Soccorso nel periodo estivo. Non ci saranno accorpamenti di reparto nel periodo estivo, come già accaduto negli ultimi anni. Questo significa uno straordinario impegno dal punto di vista del personale che l’Asur e la Regione Marche, nonostante i tagli del Governo, hanno riconfermato come tetto di spesa, pari a quello del 2018».

Tra le novità illustrate, Milani ha spiegato che nelle prossime settimane, ci sarà una unità medica in più presso il reparto di Geriatria per attivare un nuovo servizio di collegamento tra il reparto ospedaliero e l’assistenza domiciliare geriatrica. A fine giugno si inaugureranno la nuova Tac di ultima generazione presso l’Ospedale di San Benedetto e l’Hospice, dove si stanno completando i lavori, per un importo di 300 mila euro.
Si stanno portando a termine i lavori per la riorganizzazione della Murg, la Medicina d’Urgenza, con relative apparecchiature che hanno comportato una spesa di circa 200 mila euro. Sono, altresì, da poco iniziati i lavori per la realizzazione del cappotto termico, per un importo di 5 milioni di euro circa. Si stanno anche effettuando i lavori per la struttura che ospiterà il nuovo servizio veterinario.

In più, recentemente, le conferenze di distretto hanno determinato le priorità per le strutture residenziali e socio-sanitarie ed a San Benedetto sono stati previsti 20 posti letto per una struttura in linea con la legge approvata dal Governo di centrosinistra sul “Dopo di noi” per la disabilità grave. «In prospettiva con la realizzazione del Nuovo Ospedale – spiegano Agostini e Marcucci – pensiamo che debba essere prevista anche una nuova e più moderna struttura per i servizi attualmente ospitati in via Romagna perché è sempre più necessaria una nuova sede per il distretto, per gli ambulatori specialistici, per il Cup. Secondo noi il Nuovo Ospedale dovrebbe diventare il Policlinico del Sud delle Marche anche perché recentemente la Regione Marche ha rinnovato la convenzione con l’Università Politecnica e possono esserci le condizioni all’interno di questa nuova convenzione affinché alcune scuole di specializzazione possano essere collegate sul territorio. In questo senso l’Area Vasta 5 può candidarsi autorevolmente ad affiancare, alla già esistente scuola di specializzazione infermieristica, altre specialità».

«Nella riorganizzazione della sanità nella nostra Provincia, in particolare sull’area della costa, – continuano Agostini e Marcucci – pensiamo che bisogna costruire un nuovo rapporto con le cliniche private tale da renderle sempre più complementari alla struttura pubblica. Crediamo che le cliniche Stella Maris e Villa Anna debbano differenziare le proprie prestazioni per dare una offerta più ampia del servizio sanitario».

Per quanto riguarda le accuse che sono state rivolte ad Agostini circa una sua differenziazione da ciò che il Pd e la conferenza dei Sindaci hanno approvato, Agostini precisa: «Nella mia lunga militanza politica ho sempre appoggiato le posizioni espresse dal Partito. Nel caso specifico ho sempre sostenuto i documenti approvati dagli organismi dirigenti fin da quando con il segretario Antimo Di Francesco, si parlò di baricentricità del nuovo ospedale. Che la mia posizione sia corretta lo dimostra il fatto che da parte di qualche consigliere comunale di San Benedetto, mi si accusi di essere l’ispiratore, se non l’estensore materiale del documento approvato dalla conferenza dei sindaci. Dall’altra, invece, mi si accusa di dichiarazioni mai fatte che sarebbero in controtendenza a tale decisione. Se mai occorresse, voglio affermare ancora una volta che sono completamente d’accordo con quello deciso dalla conferenza dei sindaci e dagli organismi del mio partito. Quelli che mi accusano del contrario evidentemente sono a caccia di visibilità e pubblicità a buon mercato».

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