La mostra “Alla scoperta dell’Italia” conquista tutti. Parola d’ordine? Autonomia

Riccardo Cicconi, giovane artista che ha coltivato il germe della passione nel Plesso Miscia-Manzoni

di EMILIANO CORRADETTI –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il successo della mostra “Alla scoperta dell’Italia” allestita la scorsa settimana nell’Aula Magna del Plesso Miscia (Isc Nord) ha superato ogni più rosea aspettativa. Una iniziativa insolita, si potrebbe dire, in quanto a volerla realizzare sono stati 40 alunni delle  quinte della Scuola Primaria Miscia, così che  pochi avrebbero scommesso di assistere ad un vero e proprio grande evento didattico e culturale. Ad aprire la cerimonia l’Inno alla gioia e Fratelli d’Italia,  dai flauti e dal coro delle voci dei ragazzi diretti dall’insegnate Annalisa Zagaglia. Seguendo una scaletta del tutto autonoma e concordata fra di loro,  i mini presentatori hanno illustrato il  lavoro, le difficoltà incontrate e come le hanno superate. É seguito il taglio del nastro a cura della dirigente scolastica Giuseppina Carosi  supportata dall’assessore alle politiche sociali Emanuela Carboni,e subito dopo la coinvolgente presentazione del prof. Edoardo Vecchiola, artista e docente, che ha raccolto l’applauso di tutto il pubblico presente fra il quale molti suoi ex alunni.

Il prof. Vecchiola ha esaltato non solo il progetto in sé, ma la serietà e l’operosità dei piccoli attori.  Si è poi soffermato sull’opera di un giovane emergente sambenedettese, ospite della mostra, Riccardo Cicconi, che ha coltivato il germe della passione proprio nel plesso scolastico Miscia-Manzoni, per poi proseguire  la formazione nel Liceo Artistico “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno ed ora all’Accademia di Belle Arti di Macerata. L’invito di Vecchiola è stato quello di immergersi  nel  macrocosmo di colori per cogliere  la profonda spiritualità e tutta  la poesia e la maturità pittorica del giovane artista. I retrò della mostra vedono classi capovolte,  aule laboratorio, bambini lavorare in team, classi laboratorio,  porte aperte al territorio.

«La parola d’ordine che ha guidato gli alunni da gennaio e stata “autonomia”.  La grande pedagogista Maria Montessori affermava che “Il più grande segno di successo per un insegnante è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi”.  Gli alunni sono stati abituati ad organizzarsi  in modo autonomo in  progetti di ricerca pianificati con l’insegnante che ha offerto loro gli strumenti del fare» spiega la docente Giuditta Castelli «All’ “autonomia”  si sono concretizzati altri ideali educativi quali creatività, impegno, collaborazione. Una collaborazione inusuale in quanto ad essere coinvolti nei team sono stati anche  i genitori in laboratori esterni alla scuola, come le biblioteche ed altri luoghi d’incontro.  All’inizio i genitori  sono rimasti turbati e scettici, ma poi il progetto non solo ha legato i bambini fra loro, ma essi  stessi si sono scoperti un gruppo coeso. É la prova che bisogna uscire dalle aule scolastiche e aprirsi al territorio per affrontare insieme le emergenze educative».

Nell’occasione sono pervenuti i  saluti di Monsignor Carlo Bresciani e del Direttore Generale Marco Ugo Filisetti trasmessi con orgoglio dai mini presentatori. Hanno preso parte alla serata anche Daniela Pignotti, responsabile del progetto Mister Cittadino del CSV – Marche, l’attrice Gilda Luzzi,  la scrittrice Giorgia Spurio. Hanno collaborato all’allestimento della mostra  “Vini Costadoro” di San Benedetto del Tronto e per l’abbellimento scenografico, “Vivaio piante ornamentali mediterranee – Gino Marconi Piante” di Grottammare. All’interno della mostra è stato allestito  un settore dedicato all’editoria di Storia Italiana, Marchigiana e Picena. Nei due giorni seguenti la Mostra è divenuta spazio – laboratorio per  tutto il Plesso Scolastico Miscia-Manzoni.

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