Stoccaggio del gas, le authority del Mediterraneo confermano l’inutilità dell’impianto a San Benedetto

di REDAZIONE –  

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’impianto di stoccaggio del gas di San Benedetto del Tronto non serve al Paese. A sostenerlo è il direttivo dell’associazione “Ambiente e Salute nel Piceno”  con tanto di report alla mano della Medreg gas (Mediterranean Energy Regulators), l’associazione che riunisce le authority di tutti i paesi del Mediterraneo, la quale ha certificato che tutte le nuove strutture che si vogliono realizzare in Italia per l’approvvigionamento, lo stoccaggio e il trasporto di gas Naturale sono inutili per il paese. Secondo un report che la suddetta associazione ha recentemente reso pubblico, le nuove infrastrutture, tra le quali di conseguenza lo stoccaggio di San Benedetto, sono inutili in quanto non giustificate dalla domanda di gas da parte della popolazione.

«Le Reti risultano già sovradimensionate, mentre le statistiche dei consumi di gas degli ultimi dodici anni evidenziano un calo netto di 11 miliardi e mezzo di metri cubi di gas rispetto al 2005, anno in cui si è registrato il massimo consumo, il che smentisce completamente le asserzioni di SNAM e del governo secondo i quali vi sarebbe una impellente esigenza di gasdotti, stoccaggi e rigassificatori» spiega il direttivo di “Ambiente e Salute nel Piceno”, sottolineando che l’Italia è, in Europa, il paese più sicuro nel rispondere ad una eventuale crisi di approvvigionamento di gas.

«Questa crisi dei consumi nel nostro paese è un occasione da non perdere per mettere in atto una nuova strategia energetica che punti alla sostenibilità, l’Efficientamento e quindi alla riduzione dei costi soprattutto per i consumatori finali. Ma purtroppo questa ovvia intuizione suggerita dalla logica e dal buon senso non viene applicata, al contrario i vari governi che si sono susseguiti stanno seguendo logiche finanziarie cannibalistiche, e di fatto stanno affidando ai potenti degli idrocarburi i nostri territori varando leggi come lo Sblocca Italia che punta ad annullare la volontà delle autonomie locali – continuano i membri del direttivo –  La risposta dei cittadini uniti alle associazioni e alle amministrazioni locali si sta facendo sentire da anni attraverso grandi manifestazioni di protesta in tutta Italia, dimostrando così una forte determinazione delle popolazioni nel respingere queste imposizioni, nonostante la sentenze del Consiglio di Stato che riconosce a quella legge e a queste “inutili” opere un interesse nazionale. Per contrapporci a tutto questo si stanno continuando ad organizzare attività e mobilitazioni di diverso genere ma sempre pacifiche, grazie anche ai comitati in rete delle marche e al coordinamento NO HUB GAS al quale abbiamo aderito per difenderci insieme da ciò che non è compatibile con le nostre economie, le nostre preziose risorse locali che vorrebbero sacrificate in nome di un interesse nazionale che non c’è».

«Ogni cittadino ha l’obbligo di ricordare alle istituzioni che sono al servizio della Costituzione e quindi del popolo italiano – dichiara il comitato – Questo lo faremo tutti insieme partecipando alle prossime iniziative».

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