Il libro di San Valentino

di AMERICO MARCONI –

Ognuno ha dei buoni motivi per essere fedele a un Santo e aspettare con gioia la sua ricorrenza. Ma riconosciamolo San Valentino appassiona un po’ tutti. Nato a Terni nel 176, divenne Vescovo. Conosciuto soprattutto come protettore degli innamorati, che invitava a raccogliere un fiore dal suo giardino in segno d’amore. Fu giustiziato il 14 febbraio del 273 per ordine del prefetto romano Placido Furio durante le persecuzioni contro i cristiani, volute dall’imperatore Aureliano.

Era l’anno 2002 e proprio il 14 febbraio stampammo, io e mia moglie Diana, il piccolo libro Centuria di Amore in SMS. Avevo scoperto che lei appuntava in un quaderno i messaggi che le inviavo con il telefonino. Chiesi consiglio all’amico poeta Lucilio Santoni. Lui fu d’accordo nel pubblicarli, ne scegliemmo cento (per questo centuria) a cui aggiunse una bella prefazione. “[…] Si tratta di sms veri, trascritti con amore dalla sua donna, per giocarci sopra, per romanticismo, perché altri li leggano e magari li facciano viaggiare ancora nell’eterno giro d’amore di cui si nutre il mondo”.

Nelle righe di Lucilio si celava un presagio. Non che lo apprezzarono tanti adolescenti, né che girammo per scuole a presentarlo, ma che si sarebbe verificato e ripetuto un simpatico episodio. A San Benedetto del Tronto, nella piazza San Filippo Neri, c’era un negozio di fiori. Ebbene nel periodo di San Valentino, senza che noi lo sapessimo, per anni era stato a disposizione dei clienti il libriccino Centuria di Amore in SMS. Affinché i meno avvezzi alla scrittura potessero prendere spunto per una dedica. Quello più scelto: “Voglio amarti per amare in te tutto l’amore del mondo”.

Nell’agosto 2008 con Diana partimmo per Erto, il paese dove vive Mauro Corona originale scultore su legno, scrittore e forte scalatore. Non solo riuscimmo ad incontrarlo ma restammo con lui fino a tarda notte bevendo in allegria; per salire il giorno dopo insieme i 1000 metri di dislivello che portano alla base del Campanile di Val Montanaia. La sera ad Erto, in pizzeria, regalammo a Mauro uno degli ultimi libretti sugli sms. Lo sfogliò con aria canzonatoria, ma i messaggi digitati in montagna li leggeva ad alta voce: “Sei tu l’eco che accompagna il passo tra i monti” e ancora: “La vetta è te, orizzonti e gioia senza fine”. Arguto e dissacrante, nel suo accento friulano, concluse: “Sembra scritto da San Valentino stesso. Però un San Valentino che amava le montagne!”.

Mauro Corona declama i messaggi contenuti nel libro di Americo Marconi