Museo della Civiltà Contadina, ancora tante iniziative per celebrare Sant’Antonio

di ROSITA SPINOZZI –  

RIPATRANSONE – La “Festa di Sant’Antonio Abate” si riconferma uno dei più attesi appuntamenti ripani grazie all’impegno del Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana che, in collaborazione con la Confraternita del Sacro Cuore (detta dei Sacconi) e il patrocinio della Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone e del Fermano, da diversi anni porta la cittadina a rivivere le antiche tradizioni. L’iniziativa, da sempre considerata un importante momento di festa e devozione, si svilupperà seguendo un duplice programma: religioso (17 gennaio) e civile (21 gennaio). Il calendario della festa si presenta ricco di eventi. Le manifestazioni religiose sono iniziate mercoledì scorso – giorno dedicato al Santo fondatore del monachesimo cristiano e primo degli abati, più noto nelle campagne marchigiane come protettore degli animali – con la celebrazione pomeridiana della santa messa in suo onore presso la Chiesa di San Rocco, dove è custodita la statua del santo, nei confronti del quale la cittadinanza ripana nutre una profonda e storica devozione. Al termine della funzione religiosa, c’è stata la tradizionale esposizione della statua, seguita dalla benedizione delle “pagnottelle di Sant’Antonio” con relativa distribuzione ai fedeli.

Ma il momento clou della manifestazione è previsto domenica 21 gennaio alle ore 11,  quando, al termine della celebrazione della santa messa domenicale in Duomo, sul sagrato della cattedrale si terrà la benedizione degli animali, animata soprattutto dalla presenza dei bambini. Per l’occasione verrà distribuito il lunario, una sorta di calendario contenente indicazioni relative le fasi lunari e le attività legate all’agricoltura da esse propiziate. I festeggiamenti proseguiranno con la degustazione del vino santo di Ripatransone, accompagnata dal tradizionale canto della Pasquella.

Ma non finisce qui, perché la festa culminerà nella nuova sede del Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana (Ex Cantine Cardarelli) con il pranzo a base di stoccafisso in salsa, prelibata specialità culinaria locale nonchè piatto realizzato seguendo un’antica ricetta della tradizione ripana. Per il pranzo occorre la prenotazione, da effettuare presso il Bar Sammagno, Ufficio IAT, Pasta all’Uovo Mozzoni, Ferramenta Cherri Giovanni, oppure presso i soci del Museo Marco Tommasi, Gabriele Talamonti. Durante l’incontro – che coincide con la prima uscita pubblica del neopresidente Anna Stacciarini, dopo la sua elezione avvenuta a fine anno – verranno presentate le iniziative volte alla diffusione e promozione dell’Associazione sul territorio.