Blow Up, Di Bonaventura in scena con “Così parlò Zarathustra” di Nietzsche

di REDAZIONE –

GROTTAMMARE – Un nuovo, straordinario, imperdibile appuntamento con il teatro di Vincenzo Di Bonaventura. Nell’ambito della 23a stagione dell’Associazione Culturale Blow Up di Grottammare, intitolata “Qualunque cosa pensi, Pensa il contrario” per la sezione “La macchina attoriale”, martedì 16 gennaio, alle ore 21,15, Vincenzo Di Bonaventura porterà in scena all’Ospitale delle Associazioni uno dei libri più formidabili della storia della filosofia: “Così parlò Zarathustra” di Friedrich Nietzsche.
Mentre si stanno svolgendo, di sabato pomeriggio, gli incontri sui rapporti tra cinema e filosofia, Di Bonaventura rende omaggio a un gigante della filosofia occidentale che con le sue suggestive metafore ha illuminato, anche visivamente, le nostre riflessioni.
Nel nuovo accogliente spazio che l’Amministrazione Comunale di Grottammare ha restaurato e messo a disposizione delle associazioni culturali del proprio territorio –  al Paese Alto proprio all’ingresso del vecchio incasato – riecheggeranno i versi che il grande filosofo tedesco ha scritto in una spumeggiante lingua che mitizza e favoleggia nel regno dei vuoti dell’uomo e delle sue ragioni senza sosta, senza limiti, senza fronzoli.
L’idea di Così parlò Zarathustra balenò a Nietzsche come una folgorazione nell’agosto del 1881, in Engadina, “6000 piedi al di là dell’uomo e del tempo”. Essa coincise con il rivelarsi dell’eterno ritorno, la misteriosa intuizione che segna il passaggio all’ultima fase del pensiero di Nietzsche e lo tramuta tutto dall’interno. Così anche lo Zarathustra rielabora e ripresenta tutto ciò che Nietzsche era stato fino allora in una forma assolutamente nuova, e soprattutto in una forma incompatibile con i canoni della filosofia occidentale. «Un libro per tutti e per nessuno» dice il sottotitolo: proprio perché obbliga il pensiero a parlare immediatamente, fuori da ogni tecnicismo, in una forma poetica e profetica, Zarathustra è sempre stato il libro più letto e amato di Nietzsche, ma al tempo stesso è il suo libro di enigmi, protetto da saldi sigilli, un libro che sorprende e appare diverso ogni volta che lo si apre.
La ricchissima rassegna teatrale “Officina Teatrale – La macchina attoriale”, si articola in 20 appuntamenti che si svilupperanno fino al mese di luglio, e prevede un percorso attento sui grandi della letteratura dell’Ottocento e del Novecento.
Ingresso: 5 euro con tessera-abbonamento F.I.C. 2017/2018 rilasciata dall’Assocazione Blow Up al costo di 10 euro, che può essere sottoscritta velocemente all’ingresso. La tessera F.I.C. consentirà poi di partecipare liberamente a tutte le iniziative del calendario della rassegna culturale e cinematografica. Per quanto riguarda gli appuntamenti teatrali, il prezzo del biglietto continuerà ad essere di 5 euro a serata.