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Templaria Festival, a Castignano è tempo di bilanci: «Un evento unico per qualità, cultura e partecipazione»

(Foto concessa da Templaria Festival)

di ROSITA SPINOZZI –

Castignano celebra il successo della 35ª edizione della rievocazione storica medievale: migliaia di presenze, circa 100 spettacoli e una proposta culturale sempre più curata –

CASTIGNANO –  Si spengono i riflettori sulla 35ª edizione di Templaria Festival, la grande rievocazione medievale che, anche quest’anno, ha riportato il borgo indietro nel tempo per cinque serate. Tornati alla normalità e alla vita dell’epoca moderna, i Castignanesi possono ora ripensare con orgoglio a quanto sono riusciti a mettere in scena, in un appuntamento ormai unico per genere e dimensioni nel panorama del Centro Italia. A tracciare un primo bilancio è il presidente della Pro Loco, Eros Iacoponi, a capo dell’organizzazione del festival, che sintetizza in poche parole i numerosi aspetti positivi di un evento cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento conosciuto, amato e ammirato ben oltre i confini del territorio. Il primo dato riguarda le presenze. Migliaia di persone hanno affollato il borgo in maniera pressoché costante durante tutte e cinque le serate, con numeri ormai in linea con quelli degli anni passati e, secondo la Pro Loco, anche in leggero aumento. «Un segnale importante che conferma come Templaria continui non soltanto a richiamare il suo fedele pubblico, ma anche a suscitare curiosità e interesse, attirando nuovi visitatori e nuovi turisti. – sottolinea Iacoponi – É soprattutto la qualità, in continua crescita, a rappresentare il vero fiore all’occhiello del festival. Non soltanto un evento grande, esteso e ricco di contenuti, ma una manifestazione curata in ogni aspetto, anche nei dettagli».

Particolare attenzione viene riservata alla scelta degli artisti professionisti, nazionali e internazionali, e delle loro proposte artistiche. Nel corso delle cinque serate si sono alternati circa 100 spettacoli, tra teatri fissi e itineranti, capaci di incontrare gusti diversi: dagli appassionati degli spettacoli sui trampoli agli amanti della danza, fino ai più piccoli, affascinati da giocolieri e cantastorie. A completare l’offerta ci sono state le taverne, con una proposta culinaria variegata pensata per soddisfare gusti e necessità differenti, mantenendo però il legame con il periodo storico rappresentato. Fondamentale anche l’ambientazione, che anno dopo anno ha finito per coinvolgere l’intero centro storico di Castignano. Drappi, torce, bandiere, raffigurazioni e numerosi particolari hanno contribuito a rendere sempre più suggestivo il viaggio nelle ruette millenarie del borgo. Il pubblico ha potuto assistere anche alle rappresentazioni della vita medievale, incontrando pittori, fabbri, tessitori e sarte, mugnai e birrai.

Musica e suoni hanno accompagnato i visitatori lungo il percorso, mentre musei, mostre e visite guidate hanno aggiunto alla manifestazione una dimensione storico-artistica, con spiegazioni dedicate a ciò che veniva ammirato. Un vero e proprio “mini-mondo” medievale incastonato in un borgo millenario, nato dalle semplici cene medievali organizzate nell’agosto del 1990 in Piazza San Pietro e cresciuto nel tempo fino a diventare un evento straordinario. Una manifestazione che ha saputo conquistare notorietà e apprezzamento in tutta Italia, diventando motivo di orgoglio non soltanto per i Castignanesi, ma per l’intero territorio Piceno. Un valore riconosciuto anche dalla Regione Marche e dalla sua amministrazione, che ne sostiene e apprezza l’impatto turistico e culturale.

Proprio il termine “culturale” assume un’importanza particolare nel bilancio della manifestazione. Nel corso degli anni, infatti, uno degli aspetti maggiormente approfonditi e migliorati è stato quello della ricerca storica e della riproposizione spettacolare di fatti ed eventi che hanno segnato il periodo medievale. Ogni edizione è stata accompagnata da un titolo e da un tema, fino ad arrivare a quella appena conclusa, intitolata “Franciscus. Humilitas in lumine”, dedicata a San Francesco, a 800 anni esatti dalla sua morte. La figura di San Francesco e il ricordo del suo viaggio in Terra Santa, dove incontrò il sultano al-Malik al-Kamil durante la Quinta Crociata, hanno offerto al festival l’occasione per affrontare temi come il dialogo, l’ascolto e la diplomazia.

Temi particolarmente significativi in un tempo come quello attuale, segnato da guerre, scontri e divisioni. È proprio questa la caratteristica che Templaria Festival intende valorizzare: non soltanto teatro, cibo, balli e divertimento, ma qualcosa di più. La storia diventa una lente attraverso la quale interrogare il presente. La manifestazione non vuole essere, dunque, una rievocazione fine a se stessa, ma un percorso culturale che, attraverso il Medioevo, invita il pubblico a riflettere su questioni che, a distanza di secoli, continuano a essere attuali. Tutto questo è stato ammirato e apprezzato dagli innumerevoli turisti arrivati a Castignano. E mentre il borgo torna alla calma, sono proprio i castignanesi a ripensare a quanto realizzato, con la consapevolezza di aver contribuito ancora una volta alla riuscita di un appuntamento diventato parte integrante dell’identità della comunità.

Nel chiudere il bilancio, il presidente Eros Iacoponi, a nome dell’organizzazione, rivolge i dovuti ringraziamenti a quanti hanno contribuito alla realizzazione della 35ª edizione. Il primo pensiero va alla Comunità Castignanese, definita il perno centrale e imprescindibile del festival, e alle associazioni cittadine. Un ringraziamento particolare è rivolto ai ragazzi della Pro Loco, che volontariamente mettono a disposizione tempo libero e impegno per garantire la migliore riuscita dell’evento. La Pro Loco ringrazia inoltre il Comune di Castignano e, in particolare, il sindaco Fabio Polini, per la collaborazione e la disponibilità, insieme alle Forze dell’Ordine, agli Enti e ai partner commerciali che continuano a essere vicini alla manifestazione. Il bilancio della 35ª edizione si chiude così con la soddisfazione per un festival capace ancora una volta di unire partecipazione, spettacolo, tradizione e cultura. E, archiviata questa edizione, Castignano guarda già al futuro, con l’appuntamento alla prossima edizione di Templaria Festival.

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