di REDAZIONE –
Una mostra dedicata al percorso umano e artistico di una donna straordinaria, che ha legato il suo nome a quello del grande scultore Pericle Fazzini e alla città di Grottammare –
GROTTAMMARE – Il Comune di Grottammare, insieme all’Associazione Pelasgo 968 e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, presso la Sala Kursaal di Grottammare, presenta la mostra “Lisa Schneider. Modella e Musa di Pericle Fazzini”, dedicata al percorso umano e artistico di una donna straordinaria, che ha legato il suo nome a quello del grande scultore Pericle Fazzini e alla città di Grottammare. Nata in Germania e arrivata giovanissima a Roma negli anni Cinquanta, Lisa Schneider fu modella e musa di Pericle Fazzini e frequentò da protagonista l’ambiente artistico e culturale della capitale, in particolare quello di via Margutta. Donna libera, cosmopolita e anticonformista, attraversò con una personalità fuori dagli schemi oltre mezzo secolo di vita culturale italiana. La mostra, in programma dal 5 al 27 settembre 2026, è ideata da Massimo Rossi, legato a Lisa da una profonda amicizia, e curata da Mariastella Margozzi, storica dell’arte che ha avuto con lei una lunga frequentazione.
Lisa Schneider, scomparsa nell’aprile 2025, ha avuto con Grottammare un rapporto speciale. Oltre vent’anni fa fece sì che la sua personale collezione di opere di Fazzini, acquisita dalla Fondazione Carisap, fosse esposta permanentemente nel Torrione della Battaglia. Un legame rimasto vivo fino alla fine, tanto da scegliere Grottammare anche come luogo della propria sepoltura. La mostra ricostruisce il lungo sodalizio umano e artistico tra Lisa e Fazzini attraverso opere dello scultore – disegni, acquerelli, pastelli e litografie – fotografie e documenti, offrendo uno sguardo anche sulla dimensione più intima e privata dell’artista e sul suo profondo rapporto con la natura e il mare della città natale.
Ma accanto alla Lisa modella e musa emerge anche un aspetto assai meno conosciuto della sua personalità: per la prima volta saranno infatti esposti al pubblico alcuni disegni realizzati dalla stessa Lisa Schneider, che fin dal suo arrivo a Roma negli anni Cinquanta si era cimentata nell’arte del disegno. La mostra diventa così anche l’occasione per scoprire la vicenda personale di una donna caparbia, ribelle e amante della libertà, che ha attraversato alcuni degli ambienti più vivaci della vita artistica e culturale romana della seconda metà del Novecento, a partire dalla straordinaria realtà di via Margutta. Ad accompagnare l’esposizione sarà il catalogo-libro edito da Gangemi Editore, nel quale Mariastella Margozzi ricostruisce la vita di Lisa attraverso il suo racconto, fotografie d’epoca e testimonianze di amici, restituendo il ritratto di una donna anticonformista e cosmopolita, per molti aspetti sorprendentemente contemporanea. L’inaugurazione, in programma il 5 settembre alle ore 18 presso il Kursaal, sarà arricchita da una performance artistica ispirata alla figura di Lisa e all’universo evocato dalla mostra, con un’esibizione di danza contemporanea, letture poetiche dell’attore Piergiorgio Cinì e una testimonianza di Neri Marcorè, anch’egli legato a Lisa da una profonda amicizia.
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