di GIULIO TROLI *
Un pomeriggio intenso di ricordi, letture, immagini, testimonianze e riflessioni che ha mostrato quanto il legame tra Paz e la sua città natale sia ancora vivo, profondo e necessario –
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Praticamente una rockstar». Così Colasanti definiva Andrea Pazienza in una celebre battuta metanarrativa di Zanardi. E sabato scorso, al Museo della Civiltà Marinara, è sembrato davvero di assistere al concerto di una rockstar. Una sala gremita fino all’inverosimile, persone in piedi, tanti purtroppo rimasti fuori per mancanza di spazio: una vera fiumana umana ha partecipato all’incontro dedicato ai 70 anni dalla nascita di Andrea Pazienza, nato proprio sul lungomare di San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956. A dimostrazione del desiderio della città di ritrovarsi attorno alla memoria del suo amato artista. Un pomeriggio intenso di ricordi, letture, immagini, testimonianze e riflessioni che ha mostrato quanto il legame tra Paz e la sua città natale sia ancora vivo, profondo e necessario. Il Festival Cose da Paz! ringrazia di cuore tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: ospiti, collaboratori, istituzioni, associazioni, volontari e soprattutto il pubblico, che con una partecipazione straordinaria ha trasformato un omaggio in qualcosa di molto più grande: un abbraccio collettivo. Ci auguriamo che questa giornata rappresenti un altro passo all’interno di un percorso capace di rinsaldare sempre di più il rapporto tra Andrea Pazienza e San Benedetto del Tronto, attraverso non solo il Festival Cose da Paz!, che aspira a questo punto a diventare evento cardine della stagione culturale sambenedettese e apripista di una nuova idea di pensare e fare cultura in città, ma anche mostre, laboratori, bandi, attività per le scuole e nuovi momenti di incontro dedicati alla sua opera e alla sua eredità culturale. Perché Paz non appartiene soltanto alla storia del fumetto italiano. Paz appartiene anche a questa città. E questa città, ieri, lo ha dimostrato.
*Giulio Troli, Direttore Artistico di Cose da Paz! Festival
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