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lunedì, Luglio 13, 2026
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Premio Annibal Caro, Daniele Petruccioli è il vincitore della nona edizione

di REDAZIONE –

Per la traduzione dal francese di “La balia di Bacon” di Maylis Besserie edito da Voland, Petruccioli si è aggiudicato per la seconda volta il riconoscimento che si conferisce a Civitanova nel nome dell’illustre concittadino Annibal Caro. Premio ex aequo della Giuria Tecnica per le finaliste Barbara Delfino e Yasmina Melaouah. Assegnati il Premio alla carriera, il Premio Antonio Prenna e due menzioni speciali –

CIVITANOVA MARCHE – La tre giorni del Trad Festival dedicato alla traduzione si è conclusa con la cerimonia di premiazione della nona edizione del Premio Annibal Caro – Civitanova Marche. Daniele Petruccioli già vincitore della 4° edizione, è tornato nella terna finalista e ha ricevuto l’apprezzamento della maggioranza della giuria popolare che ha scelto di assegnare il riconoscimento alla sua traduzione dal francese de La balia di Bacon di Maylis Besserie, edito da Voland. La cerimonia di premiazione che si è svolta a Civitanova Alta sabato 6 giugno, giorno in cui ricorre la nascita del letterato civitanovese, si è aperta con l’assegnazione del premio in memoria di Antonio Prenna alla casa editrice dell’Università di Macerata, EUM, alla presenza della direttrice Simona Antolini che ha sottolineato il valore della traduzione anche come relazione e visione del mondo, e del rettore John McCourt che oltre a ringraziare per un premio arrivato dalla città in cui vive, ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che lavorano per la casa editrice che nei vent’anni della sua storia l’hanno resa un punto di riferimento nazionale.

Il comitato tecnico-scientifico del Premio Annibal Caro ha assegnato due menzioni speciali a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de Le 12 sedie di Il’ja Il’f e Evgenij Petrov, edito da Voland e a Giusi Drago per la nuova traduzione dal tedesco di Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin, edito da Mondadori. Assegnato anche il premio alla carriera 2026 ad Anna Ruchat che ha dialogato in collegamento con Rita Baldoni, traduttrice e componente del comitato tecnico. Anna Ruchat è una delle più raffinate traduttrici dal tedesco, voce italiana di alcuni tra i maggiori scrittori di tutti i tempi come Thomas Mann, Rainer Maria Rilke, Nelly Sachs, Heinrich Böll per citarne solo alcuni.

Daniele Petruccioli, che traduce da inglese, francese, portoghese, ha convinto i 112 giurati che in questi mesi si sono raccolti attorno al progetto: studenti dell’ISS Da Vinci di Civitanova, appassionati lettori e lettrici da tutta Italia, gruppi di lettura, tra questi il gruppo civitanovese Libriamo, il San Girolamo di Urbino, il Crescenzi di Cartoceto, le Bucoliche di Roma. «Nel romanzo di Besserie ci sono due protagonisti che si alternano nel racconto. Due voci che dicono ioracconta Petrucciolidue voci così diverse che potevo scegliere due zone della lingua completamente avulse: una sorta di monologo interiore per la voce di Francis Bacon e un linguaggio popolare per Jessie Lightfoot, la balia. Tradurre è anche un’operazione critica, – prosegue Petruccioli – entri molto dentro quello che stai facendo e dai la tua visione, la tua lettura del testo, che va di pari passo con il lessico familiare, è bello fare una cosa creativa e insieme intellettuale, poche attività come la traduzione offrono questa occasione».

Premio ex aequo Giuria Tecnica a Yasmina Melaouah per la traduzione dal francese di Disertare di Mathias Enard, edito da e/o. «La mia bussola di traduttrice e di lettriceracconta Melaouahè che la letteratura deve sempre procurare un piccolo benefico trauma, che si procura disseminando la pagina di inciampi, anche lessicali. In questo testo, come in molti di Enard, – prosegue – c’è il piacere della parola, magari difficile, un po’ periferica con, parallelamente, il gusto di usare una lingua più semplice, quasi gergale, come se fosse tutto, meno che quello che chiamerei “italianetto acrilico”, la lingua facile della comunicazione».

Premio ex aequo Giuria Tecnica a Barbara Delfino, per la traduzione dal polacco di “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa edito da Rizzoli. «Gli autori utilizzano un linguaggio, uno stile, un registro di fine ‘800, che ho dovuto riprodurre con faticaprecisa DelfinoIl titolo originale è “Il velo strappato” che però non si è potuto mantenere nella versione italiana. Gli editori volevano cambiare anche il nome dell’autrice, come spesso capita con i nomi polacchi, ma in questo caso sono riuscita a spuntarla, ma il titolo è rimasto diverso. Si è semplificato il nome della protagonista che nella lingua polacca per noi italiani è impronunciabile».

La cerimonia ha portato l’attenzione anche su due aspetti cruciali del lavoro dei traduttori e delle traduttrici, innanzitutto quello economico, per un lavoro così complesso, e che permette alla gran parte delle persone di conoscere e leggere parole e testi che altrimenti non potrebbero, non c’è in Italia un adeguato riscontro economico rispetto alla media europea.  Poi quello legato alla presenza sempre più pervasiva dell’IA che a detta di tutti per ora non è in grado di restituire la singolarità umana.  Il Trad Festival e la nona edizione del premio Annibal Caro sono stati possibili grazie al sostegno di tante e tanti che hanno contribuito nella raccolta fondi, agli sponsor Banco Marchigiano, Cantina Boccadigabbia, Masterkey Travel, Pac Arredamenti, Tecnocasa Civitanova, Scriptorama. Con il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova Marche.

Il Premio collabora con l’ISS Da Vinci di Civitanova Marche, con il museo Magma e con le librerie 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗙𝗿𝗼𝗺 𝗼𝘂𝘁𝗲𝗿 𝗦𝗽𝗮𝗰𝗲 – 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗥𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 – 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗨𝗯𝗶𝗸 – CIVITANOVA, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗙𝗼𝗴𝗼𝗹𝗮 𝗨𝗯𝗶𝗸 – ANCONA, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗔𝗺𝗯𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 – BOLOGNA, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗟𝗮 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 – BUDRIO, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗮𝗱𝗼𝗿𝗶 𝗕𝗼𝗼𝗸𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲 – FANO, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗟𝗮𝗯𝗶𝗿𝗶𝗻𝘁𝗶 PARMA, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗜𝗹 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 – PESARO, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗮𝗱𝗼𝗿𝗶 𝗕𝗼𝗼𝗸𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲 – PONTEDERA, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗔𝗿𝗰𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲𝗻𝗮 – PORTO RECANATI, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗮𝗱𝗼𝗿𝗶 𝗣𝗼𝗶𝗻𝘁 – PORTO SANT’ELPIDIO, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗦𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗨𝗯𝗶𝗸 – SENIGALLIA, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗮𝗱𝗼𝗿𝗶 𝗕𝗼𝗼𝗸𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲 – TRANI, 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 – URBINO

Service Sonitus, grafica Federica Tarchi, video Alessandro Moglie, registrazioni Studio Potemkin. Il logo del premio è di Riccardo Ruggeri. L’organizzazione generale è curata da La Fabrica Teatro aps. Il Comitato promotore è composto da Federica Alessandri, Anna Maria Domenella, Maria Grazia Baiocco, Rosetta Martellini, Lorella Quintabà.

Il Comitato tecnico-scientifico 2026 è composto da: Silvia Albesano – Traduttrice – Vincitrice della 8° ed. Premio Annibal Caro;  Massimo Arcangeli – Professore di linguistica italiana Università di Cagliari; Rita Baldoni – Traduttrice – Docente di lingua e letteratura tedesca; Elisabetta Bucciarelli – Scrittrice e Traduttrice; Francesca Chiusaroli – Professoressa di glottologia e linguistica Università di Macerata; Paolo Di Paolo – Scrittore e giornalista; Giovanni Giri – Traduttore – Docente di traduzione letteraria; Filippo La Porta – Critico letterario – Scrittore; Bruno Mazzoni – Traduttore – già Professore di Lingua e letteratura romena Università di Pisa; Anna Mioni – Traduttrice – Vincitrice 5° ed. Premio Annibal Caro; Marina Morbiducci – Traduttrice – Professoressa Lingua e traduzione Università Sapienza di Roma; Ilaria Oddenino – Traduttrice – Docente di Lingua e letteratura inglese; Fabio Pedone – Traduttore – Docente di traduzione letteraria – Vincitore 1° ed. Premio Annibal Caro;  Leonardo Marcello Pignataro – Traduttore editoriale e audiovisivo; Francesca Raffi – Professoressa Lingua e traduzione Università di Macerata; Stella Sacchini – Scrittrice e Traduttrice; Evelina Santangelo – Scrittrice e Traduttrice; Lucilio Santoni – Scrittore e Traduttore; Anna Maria Scaiola – Professoressa di letteratura francese Università Sapienza di Roma; Barbara Teresi – Traduttrice – Vincitrice della 7° edizione Premio Annibal Caro; Enrico Terrinoni – Traduttore – Professore di letteratura inglese Università di Perugia – Vincitore 1° ediazione Premio Annibal Caro; Nicola Verderame – Traduttore – Vincitore 6° edizione Premio Annibal Caro

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