di REDAZIONE –
Fabio Troiano interpreta “Il dio bambino” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini al Teatro della fiaba e della poesia di Montalto delle Marche –
MONTALTO DELLE MARCHE – Scritto nel 1993 da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, il monologo “Il dio bambino” è atteso in scena sabato 18 aprile ore 21.15 al Teatro della fiaba e della poesia di Montalto delle Marche con la regia di Giorgio Gallione, prezioso motore di una rinnovata vita scenica del teatro di Gaber che valorizza l’attualità e l’empatia di questo testo, trovando un perfetto connubio con l’interpretazione di Fabio Troiano, attore talentuoso e versatile. Lo spettacolo è proposto nella stagione teatrale realizzata dal Comune di Montalto delle Marche e dall’Amat, con il contributo di Regione Marche e MiC, parte del progetto MetroborgoMontaltoLab. Presidato di Civiltà Future, di cui Amat è partner, e che vede Montalto delle Marche selezionato come borgo pilota della Regione Marche (“Attrattività dei Borghi” del MiC – linea di azione A del Pnrr). Montalto delle Marche è quindi protagonista di un piano di rigenerazione che sta portando nell’area una radicale trasformazione urbana, sociale, culturale ed economica.
“Il dio bambino” racconta una normale storia d’amore che si sviluppa nell’arco di alcuni anni e dà agli autori l’occasione di indagare su l’Uomo, per cercare di capire se ce l’ha fatta a diventare adulto o è rimasto irrimediabilmente bambino, un bambino che si vanta della sua affascinante spontaneità invece di vergognarsi di un’eterna fanciullezza. Un uomo a confronto con una donna, il migliore testimone per mettere in dubbio la sua consistenza, la sua presunta virilità. Come d’abitudine, Gaber e Luporini conducono un’indagine lucidissima, mai autoassolutoria, spietata e affettuosa al contempo, che cerca di radiografare le differenze tra questi due esseri, così simili e così diversi, con la consapevolezza che se queste differenze si annullassero, la vita cesserebbe di esistere. Così tra le righe affiora la speranza, il ponte verso un futuro meno imperfetto. Ne “Il dio bambino” è la nascita di un figlio a far ritrovare al protagonista il senso del proprio agire, tra lampi di autoironia e umorismo. A trent’anni di distanza, “Il dio bambino” rimane un testo di incredibile forza e attualità, cinico ma commovente, di grandissima empatia.
Ambientato in un metaforico locale in disfacimento, tra bottiglie semivuote e fiori calpestati, a raccontare allusivamente una sorta di festa finita male, lo spettacolo è contrappuntato da frammenti di canzoni di Giorgio Gaber, che guidano lo spettatore nell’interpretazione di un racconto di tragicomica, potente contemporaneità. Le scene e i costumi dello spettacolo sono di Lorenza Gioberti, il disegno luci di Aldo Mantovani, la produzione è di Nidodiragno / CMC con il contributo di Comune di Barletta / Teatro Curci e in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber e Teatro Pubblico Pugliese. Biglietti e informazioni biglietteria del teatro: 338 2294521 (solo messaggi e chiamate WhatsApp), due giorni precedenti lo spettacolo dalle ore 18 alle ore 20, il giorno di spettacolo da due ore prima dell’inizio previsto alle ore 21:15.
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