di REDAZIONE –
L’obiettivo del Premio Caro è quello di diventare un piccolo festival della traduzione che accompagni il pubblico fino alla giornata culminante della premiazione, moltiplicando le occasioni di incontro e partecipazione –
CIVITANOVA MARCHE – Dopo nove edizioni dedicate a celebrare il lavoro, spesso invisibile, di traduttori e traduttrici, il Premio Annibal Caro lancia una raccolta fondi per diventare festival. Nato nel 2017 nel nome del grande letterato civitanovese, celebre per la traduzione dell’Eneide di Virgilio, il Premio rappresenta una realtà quasi unica in Italia: tra le poche iniziative interamente dedicate alla traduzione letteraria, è anche tra le rare a poter contare su una numerosa giuria popolare di lettrici e lettori, chiamati a scegliere il vincitore tra i tre titoli finalisti selezionati ogni anno da un prestigioso comitato tecnico. «In questi anni abbiamo celebrato il Premio ogni 6 giugno, nel giorno della nascita di Caro, come una festa di compleanno condivisa. Oggi, in vista del decennale, desideriamo ampliare questo momento, trasformandolo in un percorso più ricco e articolato: un piccolo festival della traduzione che accompagni il pubblico fino alla giornata culminante della premiazione, moltiplicando le occasioni di incontro e partecipazione».- spiega il comitato promotore composto da Federica Alessandri, Maria Grazia Baiocco, Anna Maria Domenella, Rosetta Martellini, Lorella Quintabà «Nasce così l’idea di “Trad. festival”, un progetto che vuole offrire nuove opportunità di formazione e confronto intorno al mondo della traduzione. Immaginiamo laboratori guidati da figure autorevoli del panorama letterario, e una serie di appuntamenti aperti alla cittadinanza: incontri, dialoghi e momenti di approfondimento sulla letteratura e sul mestiere del tradurre, e naturalmente sulla figura di Annibal Caro. Siamo convinte che possa essere un’occasione preziosa per la nostra città. Per realizzare e far nascere questo ambizioso progetto, nella sua prima edizione, abbiamo bisogno del sostegno di tutte e tutti. Sostenerci significa investire in una cultura che crea legami e immagina il futuro; significa contribuire concretamente a costruire uno spazio aperto in cui le parole attraversano lingue e abbattono confini. Ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza. A questo link la nostra raccolta fondi: ideaginger.it/sostieni-3443.html».
Copyright©2026 Il Graffio, riproduzione riservata






































