di REDAZIONE –
Grande successo per il laboratorio creativo “Onde di Colore, Onde di Rispetto” dell’artista Timoteo Sceverti, all’interno della personale “Maree”, visitabile fino all’11 gennaio 2026 –
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli alunni che partecipano al progetto Eco-School di San Benedetto del Tronto si sono ritrovati alla Palazzina Azzurra per un laboratorio creativo all’interno di “Maree”, la mostra personale dell’artista Timoteo Sceverti. L’esposizione, visitabile fino all’11 gennaio 2026, non è soltanto un tributo al mare ma un appello urgente al rispetto e alla tutela di un patrimonio naturale che dona vita, bellezza e prosperità. “Onde di Colore, Onde di Rispetto: Artisti e Guardiani del Mare” è il nome del laboratorio di pittura con Timoteo Sceverti, un laboratorio esperienziale che guida i bambini attraverso un duplice viaggio alla scoperta del mare. Prima esplorano il mare attraverso gli occhi dell’artista nella mostra di pittura, cogliendone la bellezza, la forza e i colori. Subito dopo lo scoprono attraverso gli occhi della Capitaneria di Porto, imparando a rispettarlo, a viverlo in sicurezza e a proteggerlo. L’esperienza culmina in un laboratorio creativo in cui i bambini diventano artisti e guardiani, creando un’opera che unisce l’ispirazione artistica e la consapevolezza civica.
Timoteo Sceverti ha condiviso con i bambini la loro l’ispirazione: “Il Mare negli Occhi del Pittore”, un invito a stimolare la creatività e l’osservazione, illustrando semplici tecniche pittoriche e incoraggiando l’espressione personale. L’artista ha accompagnato i bambini in un percorso selezionato di opere attraverso un dialogo per comprendere il linguaggio dell’arte. Subito dopo, i rappresentanti della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera hanno illustrato il ruolo di questo importante corpo dello Stato – soccorso, sicurezza, protezione dell’ambiente – spiegando ai bambini le regole base della sicurezza in mare e in spiaggia, a partire dal significato delle bandiere di segnalazione (rossa, gialla, bianca), il salvagente, perché si mettono le creme solari e il cappellino. “Il Mare negli Occhi dei Guardiani”, ovvero se siamo in pericolo o vediamo qualcuno in difficoltà, chiamando il “numero magico” 1530 arriva una motovedetta o un elicottero oppure, nei casi più gravi, una vera e propria nave di salvataggio. Da sottolineare che il primo Nucleo di sommozzatori italiani è nato proprio a San Benedetto, che vanta una lunga tradizione in tema di tutela e protezione del mare.
Attraverso un interessante video sugli animali che abitano il mare e sul loro stile di vita, è stato mostrato come la natura non crea rifiuti, gli animali vivono in un ciclo che si ripete e si rigenera da solo. Un Mare da Salvare: con esempi visivi (la foto di una tartaruga che nuota tra la plastica in contrapposizione ad una che nuota in un mare pulito), i presenti hanno appreso il motivo per cui i rifiuti non vanno mai lasciati in spiaggia o gettati in acqua. «É importante copiare la natura – commenta Sabrina di Marche a Rifiuti Zero, dobbiamo imparare a riusare, riciclare e ricomporre tutto quello che usiamo, dagli scarti alimentari con cui fare il compost, agli oggetti del vivere quotidiano, che non vanno mai abbandonati, specialmente in riva al mare. Un sindaco francese ha fatto scrivere sui tombini del suo piccolo comune “Il mare comincia qui”, per ricordare a tutti che siamo noi i veri custodi del mare, tocca a noi difenderlo per le future generazioni». Si è creato, così, un legame emotivo profondo con il mare, visto sia come fonte di bellezza e ispirazione, sia come ambiente da proteggere.
Infine, la Creazione – Dipingi la tua Onda di Rispetto: i bambini hanno unito le due esperienze in un’unica opera creativa, diventando loro stessi “artisti e guardiani”, realizzando la propria opera d’arte ispirata al quadro che hanno amato di più, ma aggiungendo un elemento di sicurezza o di rispetto per il mare. Le opere create dai bambini saranno esposte in un angolo dedicato della mostra dal titolo “I Guardiani del Mare del futuro”. I piccoli artisti potranno tornare alla Palazzina Azzurra successivamente con i loro genitori per illustrare e ritirare la loro opera. Al termine del laboratorio, ogni bambino ha ricevuto la Patente di Artista e Guardiano del Mare, un attestato personalizzato firmato sia dall’organizzatore della mostra sia da un rappresentante della Capitaneria di Porto.
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