“Leggeri nell’aria”, le opere del pittore ascolano Gaetano Carboni in mostra al Parco Borbonico del Fusaro

di REDAZIONE –

ASCOLI PICENO – Il Parco Borbonico del Fusaro ospita una mostra monumentale del pittore ascolano Gaetano Carboni, con  apertura al pubblico dal 28 marzo. L’antologica, curata dal critico d’arte prof. Pasquale Lettieri, docente  all’Accademia di Belle Arti di Napoli, si intitola “Leggeri nell’aria” e comprende un corpus di circa cento  opere, allestite negli spazi espositivi della Casina Vanvitelliana e del Palazzo dell’Ostrichina, che documentano  la ricerca del maestro Carboni dalla fine degli anni Cinquanta, fino all’anno della sua scomparsa, avvenuta nel  2015. «Un rosario che si snocciola con emozione ed esercizio rituale di contemplazione e di memoria, nel tragitto di un tempo breve per l’attraversamento di ere e di epoche, ma lungo quanto un’esistenza, dall’incedere  dello zenith alle prime ombre del crepuscolo della vita di un individuo, di una generazione». Spiega il critico  Lettieri, che continua: «Nel viaggio di Gaetano Carboni alla ricerca di sé, si è accresciuto il fantasma della mente, che prima scriveva piccoli appunti da taccuino, da sacca del viandante, poi è passato a misure cattedrali,  ad una architettura dipinta dove sono dipinte immagini paradossali, bestiari fantastici, premonizioni ossessive, memorie di sogni. Il tutto è come un codice personale a chiave, che ha bisogno di una ermeneutica, capace di resistere alle tante seduzioni della somiglianza e non lasciarsi scacciare dalle durezze e dalle stranietà babeliche». Promossa dal CIC, presieduto dall’avvocato Sergio Cosentini e dall’Archivio Gaetano Carboni, la mostra è patrocinata dal Comune di Bacoli e sarà visitabile fino al 28 aprile 2024. «C’è tanto entusiasmo per  questo evento, – evidenzia il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione- rafforzato dal fatto che esso si  configura come elemento del sistema artistico, che una città come Bacoli si sta dando, in maniera originale, puntando sui contenitori che via via si vanno liberando dalle rovine e dalle nebbie dell’abbandono, in un saldo  concettuale e reale, tra ciò che è proiettato verso il futuro, nelle luci dell’originalità e ciò che viene dall’originario di un passato aristocratico, che se solo a tratti è glorioso, sempre, ricco di corpi e di anime». Catalogo in mostra.

Note bio-bibliografiche sull’artista
Gaetano Carboni è nato ad Ascoli Piceno nel 1928. Ha iniziato l’attività artistica nella sua città, per completare  poi gli studi a Roma, all’Accademia di Belle Arti. Ha partecipato a prestigiose rassegne e premi d’arte, fino ad esporre alla XIII Quadriennale di Roma, all’Università Cattolica di Milano, alla Fondazione Umberto Mastroianni, alla Triennale Internazionale di Arte Sacra. Ha tenuto mostre personali in Francia, Inghilterra,
U.S.A., Spagna e Polonia. Nel 1992 gli vengono dedicate due mostre antologiche dal critico Floriano De Santi, rispettivamente alla succursale FIAT di Pescara e alla civica Galleria d’Arte Contemporanea di Ascoli Piceno. Il critico Leo Strozzieri lo inserisce con il quadro “Beatrice” nella Pinacoteca Dantesca–Fortunato Bellonzi aTorre dei Passeri (Pe) e lo seleziona tra gli artisti per la Pinacoteca d’Arte Moderna di Avezzano. Nel 2004 è  presente con due opere al Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900 “G. Bargellini” a Pieve di Cento (Bo). Si sono interessati al suo lavoro tra gli altri C. Melloni, L. Carluccio, A. Passoni, U. Apollonio, F. De Santi, E. Crispolti, P. Lettieri, M. Valsecchi, M. De Micheli, G. Cortenova, T. Toniato, L. Strozzieri, L. Del Gobbo, A. Ginesi, G. Di Genova. Quest’ultimo, nel 1975, lo inserisce nel volume “La Realtà del Fantastico” e successivamente nel 1991 nella “Storia dell’Arte Italiana del 900–generazione anni ‘20”. Presente in diverse edizioni del Bolaffi Arte (grafica e pittura) è nel Repertorio Degli Incisori Italiani, edito dal Gabinetto delle  Stampe Antiche e Moderne, la sua opera è inserita nell’Atlante degli Artisti alla voce “Le Marche del XX  Secolo”.

Copyright©2024 Il Graffio, riproduzione riservata