Gli alunni dell’IIS Capriotti incontrano Roberto Ippolito, autore di “Delitto Neruda”

di REDAZIONE

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa mattina gli alunni delle classi 4^ A, 4^ B, 5^ A, 5^ B, 5^C del Liceo Linguistico e 5^A Relazioni Internazionali per il Marketing dell’IstitutoTecnico del settore Economico, nell’ambito del “Progetto Neruda” di cui la prof.ssa Paola Talamè è referente, in collaborazione con l’Associazione culturale sambenedettese “I luoghi della scrittura”, rappresentata dal Presidente Mimmo Minuto e dalla prof.ssa Domenica Tranquilli, hanno incontrato Roberto Ippolito, scrittore e giornalista, autore del libro “Delitto Neruda”, pubblicato dalla Casa Editrice Chiarelettere. Nell’opera Ippolito analizza la morte di Neruda, il poeta premio Nobel ucciso, secondo la ricostruzione dell’autore, nel corso del golpe di Pinochet. Lo scrittore illustra, infatti, la sua stringente e appassionante inchiesta sulla misteriosa morte del grande poeta cileno.

Ippolito raccoglie i fatti, li processa e li ricompone. Cile, 11 settembre 1973: l’instaurazione della dittatura militare di Pinochet e la fine di un sogno. Le case di Pablo Neruda devastate, i suoi libri incendiati nei falò per le strade. Ovunque terrore e morte. Anche la poesia è considerata sovversiva. A dodici giorni dal golpe che depone l’amico Allende, il premio Nobel per la letteratura 1971, il poeta dell’amore e dell’impegno civile, amato nel mondo intero, muore nella Clínica Santa María di Santiago. Ippolito ha raccolto le prove sostenibili, gli indizi e il movente della fine non naturale di Neruda, sulla scorta dell’inchiesta giudiziaria volta ad accertare l’ipotesi di omicidio. Protagonista dell’inchiesta è una figura simbolo della lotta per la libertà, non solo in Cile, vittima, al pari di García Lorca, suo grande amico e illustre poeta, ucciso dal regime franchista. Quando subisce una perquisizione a Isla Negra, tre giorni dopo il colpo di stato, Neruda dice a un ufficiale: «Cerchi pure, capitano! Qui c’è una sola cosa pericolosa per voi». «Cosa?». «La poesia!».

La descrizione della vita e della vocazione poetica e politica di Neruda e la ricostruzione, corredata da fotografie e video, dei drammatici avvenimenti legati alla sua morte, sono risultate estremamente interessanti e coinvolgenti per gli studenti, i quali hanno preso parte alla conferenza anche tramite numerose domande rivolte all’autore che ha risposto illustrando l’importanza del lavoro di ideazione e di puntuale documentazione della sua opera, le difficoltà incontrate durante la stesura del testo, la verità emersa dai risultati dell’indagine, le reazioni dell’opinione pubblica in seguito alla pubblicazione, la concezione della poesia come manifestazione di libertà contro ogni regime dittatoriale.

Commenta il dirigente scolastico, prof. Enrico Piasini: «La lettura è un momento centrale nella crescita degli studenti e uno dei punti focali della riflessione educativa: saper leggere diventa fondamentale in una società che richiede la decodifica di una moltitudine di codici e la riflessione critica relativa ai diversi contesti storici, sociali e culturali. Il nostro Istituto, con iniziative importanti come questa, veicola ai ragazzi la necessità di considerare sempre la scrittura, come ha ricordato il nostro ospite, una delle più alte espressioni di libertà individuale».

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