“Buon Compleanno Macerata!”, la città riscopre la sua storia con un’applaudita rievocazione

di REDAZIONE –

MACERATA – Una storia riscoperta e raccontata per nutrire la comunità. Un’identità che nasce dal basso invocata da un popolo che allora reclamava inclusione, integrazione, diritti. É tutto questo “Buon Compleanno Macerata” la festa per la nascita del Comune di Macerata che, mercoledì 29 agosto, ha riempito il centro storico. Bambini e adulti hanno gremito Piazza della Libertà desiderosi di conoscere le radici della città, la storia del Vescovo di Fermo Liberto che, il 29 agosto 1138, ha concesso le libertà comunali al Castrum Maceratae unendo a questo il territorio del podium Sancti Iuliani. Spettacolare la rappresentazione organizzata dalla Pro Loco di Macerata che ha visto protagonisti i cittadini. Molti hanno vestito i panni del XII secolo per la rievocazione che si è conclusa con la firma del patto tra Liberto e il nobile Rustico detto “Lo Tignoso” sul sagrato della Chiesa di San Paolo. “Chiunque osi violare codesto patto svanisca come svanisce lo fumo” recita minaccioso l’anatema finale dell’atto custodito nell’Archivio di Stato di Fermo. Gran finale con danze medievali a cura del gruppo di Macerata “Quam Pulchra es”, combattimenti rituali con la “Compagnia Grifoni della Scala” di San Severino e lo sfavillante spettacolo di trampoli e fuoco della “Compagnia dei Folli” di Ascoli Piceno ha tenuto a bocca aperta la platea che ha applaudito entusiasta fino alla fine.

Un racconto basato anche e soprattutto sul lavoro di ricerca condotto negli anni dal Centro Studi Storici Maceratesi. Nel pomeriggio nel cortile del palazzo Comunale la storia della nascita di Macerata è stata portata con dovizia di particolari e documenti ad un fitto uditorio dal professor Giammario Borri, dal giornalista Ugo Bellesi, (tra il pubblico anche la studiosa Mariella Troché) e dall’assessore alla Cultura Stefania Monteverde. “Tutto nasce da un’intuizione avuta un giorno osservando la lapide affissa nel cortile della palazzo comunale che recita:  In ricordo del 1 settembre 1138 che vide sorgere per atto di franchigia a per volere di popolo il libero Comune di Macerata – ha spiegato l’assessore, – Una targa affissa dal sindaco Otello Perugini nel 1954 che per un errore della fonte scrisse 1 settembre e non come corretto 29 agosto. Ma ci ha dato l’ispirazione per la celebrazione degli 880 anni dalla fondazione del nostro libero Comune. Ci piace che la Comunità si unisca intorno al racconto della sua storia ricercando le proprie radici e festeggiando insieme in serenità. E’ un’edizione zero ma con la collaborazione di tutti crescerà”.

Particolare poi il senso dei festeggiamenti grazie alla presenza delle delegazioni delle città gemellate di Weiden (Germania), Issy Les Molineaux (Francia )e Floriana (Malta) giunte a Macerata per la festa di San Giuliano e dell’Ospitalità con gli amici delle città gemellate. «Mancando a Macerata un evento che ci raccontasse dove siamo nati, abbiamo pensato di creare un’occasione proprio nei giorni della festa del patrono – ha detto il sindaco Romano Carancini, dopo la rievocazione storica in Piazza della Libertà – Mi fa piacere che stasera in questa piazza vicino ai nonni ci siano tanti bambini per tuffarsi nella storia di queste pietre e questi palazzi. L’aver ricostruito la nostra storia vuole comunicare un messaggio di unione, di alleanza, di sostenibilità e vicinanza della comunità. Non è un tempo bellissimo ma crediamo che la storia passata ci insegni a guardare avanti. Un altro aspetto che voglio condividere con gli altri sindaci è il tempo dell’Europa. Non possiamo prescindere dal senso di Comunità europea. I pezzi fondamentali sono i Comuni. Gli scambi, i gemellaggi, i nostri ragazzi che vanno in altre città e i giovani che qui arrivano sono i segni di una speranza e di una fiducia reciproca. Grazie alle delegazioni, al prefetto Iolanda Rolli e al questore Antonio Pignataro segno della vicinanza delle Istituzioni alla nostra città».

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