Ratatà Festival, per quattro giorni Macerata diventa centro di avanguardia artistica internazionale

La presentazione della quinta edizione di Ratatà Festival al Mercato delle Erbe

di REDAZIONE –

MACERATA – Torna a Macerata “Ratatà” il festival di fumetto, illustrazione, editoria indipendente, giunto alla quinta edizione che si svilupperà , dal 12 al 15 aprile,  nel centro storico della città con mostre, workshop, incontri, feste dedicati alle differenti forme del disegno contemporaneo. Il centro pulsante dell’evento è la mostra-mercato in uno spazio speciale del centro storico, il Mercato delle Erbe in via Armaroli alla quale partecipano più di cento realtà fra autori, collettivi, case editrici indipendenti provenienti da tutta Europa. In soli quattro anni Ratatà ha acquisito risonanza internazionale, divenendo un festival europeo apprezzato per la concentrazione di artisti e produttori culturali nel campo della piccola editoria indipendente.

«Ratatà in quattro anni è diventato un appuntamento culturale innovativo che per quattro giorni fa di Macerata un centro di avanguardia artistica nel mondo dell’illustrazione e del disegno contemporaneo – afferma l’assessore alla cultura, Stefania Monteverde – Si incontrano produttori culturali da tutta Italia e artisti di livello internazionale che richiamano in città un pubblico di giovani e appassionati in un contesto artistico creativo grazie anche alla partecipazione di tante associazioni culturali del territorio. L’atmosfera vivace delle belle occasioni per parlare d’arte, libri, editoria, ricerca contemporanea nella ricchezza di sfumature e contrasti. L’Amministrazione comunale appoggia l’iniziativa perché si tratta di un festival giovane di grandissima e altissima qualità culturale e rappresenta una forte animazione per la città attraverso la contaminazione di luoghi, dove si lavora in sinergia e c’è un riconoscimento reciproco delle professionalità».

«L’edizione di quest’anno sceglie il tema “Moltitudini”. Parliamo di spiriti differenti ma affini, di singolarità contaminate, da sempre peculiarità del festival – spiega Nicola Alessandrini, organizzatore dell’evento insieme all’associazione culturale Ratatà –  L’iniziativa vuole essere anche messaggio artistico, culturale e politico per sviluppare anticorpi in un momento in cui si diffondono sentimenti di crisi identitaria e rischi  della perdita della coesione sociale, consapevoli che un festival ha senso di esistere solo se inserito ed articolato all’interno di un ben preciso contesto socio-culturale».

Tanti i luoghi interessati, 32 in totale, tutti  nel centro storico, dal Mercato delle Erbe  alla galleria degli Antichi Forni, dai Magazzini Uto alla Galleria Mirionima in piazza della Libertà agli esercizi commerciali che accolgono varie iniziative, così come gli artisti in mostra tra cui Isidro Ferrer, Matthias Lehmann, Gio Pastori, Enrico Pantani, Strane Dizioni, Ratigher, Felipe Almendros, Giulia Conoscenti, Noemi Vola, Anna Masini, Claudio Losghi, Alicia Baladan e Libri Somari.

Come ogni anno uno degli aspetti importanti del Ratatà Festival è caratterizzato dall’estrema cura nell’organizzare anche gli eventi ludici, come i concerti, veri e propri happening musicali figurativi, che elevandosi dal solo concetto di musica creano un legame imprescindibile fra le energie che si accumulano durante i giorni di festival con la costante fruizione di immagini, e la loro liberazione. Tra gli eventi ricordiamo Raw Death, Ponzio Pilates, Istituto Fonografico Tropical, Dj Uranio, Los Explosivos, Scarlatti Goes Electro, Ozmonotosman, Blind Butcher  e Dj Smegma

Ratatà  è anche uno spazio dedicato alla mostra mercato, un momento in cui artisti, editori e pubblico si possono effettivamente incontrare, creare relazioni, mostrare i progetti in corso o discutere di quelli ancora da realizzare. É uno spazio di lavoro, multifunzionale, in cui i linguaggi, artistici e reali, si incontrano e si mescolano. Anche nella quinta edizione lo spazio dedicato è quello del Mercato delle Erbe dove, oltre a varie attività collaterali, quali piccole esposizioni, proiezioni video e workshop, ci sarà lo spazio dedicato a oltre 100 realtà, artisti, editori, collettivi, fumettisti, illustratori, collagisti, fotografici, amici della carta stampata, strappata, tagliata, disegnata, provenienti da tutto il mondo.

Spazio anche ai laboratori, che quest’anno saranno numerosi e particolarmente validi, in quanto molti degli artisti invitati saranno disponibili a condividere la loro arte con il pubblico tramite una serie di workshop. Tra questi  quelli di Isidro Ferrer con “Pensare con le mani” laboratorio di scultura per 25 partecipanti, Guerrilla Spam “Paratatà”, laboratorio dedicato a 15 italiani e 15 migranti per la condivisione di un sapere e la costruzione di maschere e bandiere da parata. In collaborazione con il Gus, Macerata “Ruggge”, laboratorio itinerante per la costruzione di macro-marionette da parata e ancora  Lara Caputo con “Storie da non raccontare”, laboratorio di collage e illustrazione. Infine Officine Typo, laboratorio di type art.

Uno dei progetti principali del Ratatà di questo anno è creare una serie di appuntamenti e workshop, finalizzati alla creazione di una parata cittadina, la Paratatà,  in programma  sabato 14 aprile, nell’area pedonale del centro storico, dalle ore 16,30 alle 18, una sfilata che nel suo itinerario toccherà i punti principali del festival scanditi da musica e happening a cura di Riciclato Circo Musicale.

«Cerchiamo di proporre contenuti sempre diversi e sperimentali – affermano gli organizzatori del Ratatà Festival – mantenendo l’ingresso gratuito sia alle esposizioni, sempre di livello molto alto, che alla mostra-mercato in modo che il pubblico non sia limitato nell’acquisto delle autoproduzioni che troveranno all’interno. Contemporaneamente lavoriamo affinché la partecipazione alla mostra-mercato sia gratuita anche per gli espositori, con la convinzione di fornire un bel servizio a chi svolge il proprio lavoro di editore, illustratore, fumettista». L’obiettivo di Ratatà negli anni è rimasto immutato: mantenere una ricerca di alto livello che sia per tutti stimolo, risorsa, condivisione, crescita, mantenendo un’identità forte e il più possibile indipendente dalle logiche commerciali. «Crediamo fortemente nella missione politica, sociale e culturale che un festival debba da una parte creare connessioni e confronto fra artisti, creare un “panorama”, una prospettiva, uno spazio di lavoro, dall’altra entrare in dialogo serrato con la comunità che lo ospita, offrire alla stessa spunti e argomenti di riflessione – continuano gli organizzatori – Questa determinazione è sicuramente percepita dalle realtà locali e nazionali con cui collaboriamo e che contribuiscono a creare una rete di linguaggi e di umanità. Lo si sente nel clima che si respira durante i giorni del festival, nei sorrisi che vediamo sulle facce di chi arriva a Macerata in quei giorni. Il nostro manifesto quest’anno è dedicato a voi, che con il tempo avete imparato a conoscerci e ad emozionarvi durante Ratatà, che avete contribuito a far diventare un piccolo festival di provincia, un importante appuntamento europeo. Vi aspettiamo anche quest’anno per una quattro giorni di bellezza!».
Info: www.ratatafestival.com , www.comune.macerata.it

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