di ROSITA SPINOZZI –
ULTIMI ARTICOLI
Sponsalia 2026 chiude in grande stile: sold out il banchetto nuziale nella Fortezza di...
di REDAZIONE -
Chiude con un grande successo l’edizione 2026 di Sponsalia. Sold out per i costumi e per il banchetto. L'associazione Palio del Duca...
“Color Day”, a Ferragosto la spiaggia di San Benedetto si riempie di musica
di REDAZIONE -
Sabato 15 agosto grande festa di musica, divertimento e lanci di polveri colorate presso il Lungomare sulla spiaggia libera nell'area Ex Camping...
“Voglio svegliare l’aurora”, venerdì 14 agosto l’attesa dell’alba e l’Eucaristia celebrata sulla spiaggia
di REDAZIONE -
Il vescovo Mons. Gianpiero Palmieri presiederà la Celebrazione Eucaristica, cuore pulsante dell’incontro, un momento in cui la luce del giorno si intreccerà...
“Loris Gala della Moda” incanta Alba Adriatica: applausi per un ventennale da incorniciare
di REDAZIONE -
Un'edizione memorabile che non celebra solo un traguardo di vent'anni, ma incorona definitivamente il Loris Gala della Moda come un fiore all'occhiello...
In Art, “E poi il mondo li chiamò Beatles”: il 12 agosto al Circolo...
di REDAZIONE -
Al Circolo Nautico Sambenedettese un racconto narrativo e musicale dedicato alla nascita della band che ha cambiato per sempre la storia della...
“La Notte delle Streghe e dei Folletti”, al via la 35esima edizione a Montalto...
di REDAZIONE -
Dal 12 al 14 agosto il borgo di Montalto si trasforma nel paese incantato: parate, spettacoli, fiabe e il rogo della strega...
Marcello e Francesco, due amici perduti d’un colpo
di PIER GIORGIO CAMAIONI (PGC) –
Due amici perduti d’un colpo, uno vicino e uno lontano. Magari invisibili, però stavano sempre con noi. Tra loro...
“Sbt Summer Night”, grande successo: una folla di giovanissimi per il rapper Shade e...
di REDAZIONE -
“Sbt Summer Night”: musica, shopping e spettacolo a San Benedetto per la grande festa d'estate. Tanti applausi per Shade, Andrea Cerrato e...
METEO
San Benedetto del Tronto
poche nuvole
24.9
°
C
24.9
°
24.9
°
64%
3.5m/s
11%
Mer
33
°
Gio
34
°
Ven
31
°
Sab
31
°
Dom
31
°






























In tempo di supereroi, Zorro forse apparirà un pochettino datato ma è pur sempre il migliore. Soprattutto per il suo tratto distintivo: incidere la propria iniziale sui malfattori. Se poi a trasformarsi in Zorro è un chirurgo inglese che, tra l’altro, non possiede neanche le physique du rôle, allora la faccenda si fa seria. Anche perché se Zorro “marchiava” le sue vittime in superficie, il chirurgo 53enne Simon Bramhall ha pensato bene di andare più in profondità, incidendo le sue iniziali sul fegato dei pazienti. Finora solo due, risalenti al febbraio e all’agosto del 2013, ma il dubbio che la “bravata” potesse diventare seriale è più che legittimo. Anzi, c’è chi ipotizza che lo sia già, anche se i fegati “incisi” risultano due ed è veramente difficile risalire ad altre eventuali azioni analoghe. La notizia non è recentissima, però il processo si è concluso in questi giorni e il medico inglese, che un mese fa ha ammesso in aula i due episodi contestati, dovrà pagare una multa di 10 mila sterline (equivalenti a 11 mila euro o poco più) e fare un anno ai servizi sociali. Bramhall, subito ribattezzato “Zorro delle sale operatorie”, ha ammesso dinanzi a un giudice della Birmingham Crown Court di aver posto la sua “firma” sui fegati quando lavorava presso il Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, da dove è stato poi espulso. Attualmente esercita la sua professione in un ambulatorio del sistema sanitario nazionale (Nhs) dello Herefordshire. Per la cronaca, il “novello Zorro del bisturi” aveva siglato gli organi impiantati con il gas argon e, molto probabilmente, non se ne sarebbe accorto nessuno se uno dei pazienti in questione non avesse avuto bisogno di un’ulteriore operazione. Stavolta ad operarlo, però, non c’era Bramhall ma un suo collega che, avendo visto la sigla “SB” fare bella mostra di sè sul fegato, ha pensato bene di fotografarla con il cellulare. «Un tentativo ingenuo e sconsiderato di alleviare la tensione» avevano sostenuto in aula gli avvocati del professionista inglese. No comment. I giudici, nel condannarlo, hanno spiegato che “l’azione incisoria” di Bramhall effettuata su pazienti anestetizzati, pur non arrecando alcun danno agli organi, è da ritenere un abuso della sua posizione e quindi considerabile come un tradimento nei confronti della fiducia riposta in lui da persone vulnerabili. Ma la gente è strana, si sa. E se da un lato c’è chi dice di sentirsi comprensibilmente violato, dall’altro c’è una ex paziente di Bramhall (trapiantata per un’epatite autoimmune) che si è schierata dalla sua parte. Il motivo? Gli ha salvato la vita a 39 anni, adesso ne ha 50 e sta benone. A lei un fegato “griffato” non sarebbe dispiaciuto, lo dice senza mezzi termini. Sarà il fascino di Zorro? Quello vero, ovviamente. Vai a saperlo. Resta il fatto che noi sapremmo bene dove apporre la nostra firma al dottor Bramhall…






