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giovedì, Agosto 27, 2026
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Un tributo a Luigi Onorati: il Circolo dei Sambenedettesi chiede di intitolargli il ponte sull’Albula

di ROSITA SPINOZZI –

Dopo Andrea Pazienza, una nuova proposta per riconoscere il ruolo dell’ingegnere che contribuì in modo decisivo alla trasformazione turistica e urbanistica di San Benedetto del Tronto negli anni Trenta –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’intitolazione della ex Via delle Tamerici ad Andrea Pazienza, avvenuta lo scorso anno con la piena soddisfazione della famiglia e di tutti coloro che, come il Circolo dei Sambenedettesi, si sono battuti per questo giusto tributo a uno dei sambenedettesi più conosciuti e affermati a livello internazionale, il Circolo torna a rivolgersi alla città con una nuova proposta. «Abbiamo vissuto con grande soddisfazione l’intitolazione ad Andrea Pazienza» sottolinea il presidente Gino Troli «È stato il riconoscimento che la città doveva a una personalità sambenedettese capace di raggiungere una notorietà internazionale. Ma il lavoro sulla memoria della nostra città non può fermarsi qui». Troli richiama, inoltre, l’attenzione su un aspetto ancora da sistemare: nonostante l’avvenuta intitolazione, troppe mappe presenti su internet continuano a riportare la vecchia denominazione di Via delle Tamerici. «Il Comune deve intervenire affinché il nuovo nome venga recepito correttamente anche nelle mappe online» osserva Troli. «È importante che gli uffici e gli assessorati competenti provvedano alle necessarie rettifiche. Se una strada viene ufficialmente intitolata, quella denominazione deve essere correttamente riportata anche negli strumenti che oggi utilizziamo quotidianamente per orientarci nella città».

Da qui la nuova proposta del Circolo dei Sambenedettesi, che riguarda una figura altrettanto significativa della storia urbana cittadina: l’ingegnere Luigi Onorati. Dopo Viale Andrea Pazienza, infatti, il lungomare prosegue con Viale Trieste, caratterizzato da una certa impersonalità nel tratto che, dalla Palazzina Azzurra, supera il torrente Albula. Proprio il superamento di quel limite rappresentò un passaggio importante nello sviluppo della città verso sud, collegando l’attuale viale Buozzi, allora intitolato a Tommaso di Savoia, con il nuovo lungomare. «Il progettista di questa importante opera fu Luigi Onorati, vero protagonista della progettazione della San Benedetto turistica degli anni Trenta. – afferma Troli – Onorati non è semplicemente un nome della nostra toponomastica, è una figura centrale nella storia della trasformazione urbana di San Benedetto. Il suo lavoro contribuì a dare alla città una nuova dimensione, soprattutto sul piano turistico. Per questo riteniamo che il riconoscimento che gli è stato finora attribuito non sia sufficiente».

Alla figura di Onorati, infatti, la città ha dedicato un largo nella confluenza tra Viale Moretti e via Pasqualetti. Per il Circolo dei Sambenedettesi, tuttavia, si tratta di un luogo troppo insignificante per rappresentare la profonda riconoscenza che San Benedetto deve a uno dei protagonisti della propria svolta storica e urbana. «Crediamo che Luigi Onorati meriti un luogo molto più significativo» spiega Troli «Il largo che oggi porta il suo nome non restituisce la dimensione del ruolo che ebbe nella costruzione della San Benedetto turistica. Avrebbe meritato di avere il suo nome legato alla Rotonda, la sua creatura più originale e simbolica, espressione di una visione nuova della città». Se questo riconoscimento non è stato possibile, il Circolo propone ora una soluzione concreta: intitolare almeno il ponte sul torrente Albula a Luigi Onorati, considerando anche la particolare collocazione del manufatto, con la Palazzina Azzurra a pochi passi e tutta l’area sportiva circostante da lui immaginata e realizzata.

Il Circolo propone inoltre di intervenire sullo spazio attualmente occupato dal parcheggio delle biciclette, che potrebbe essere trasferito nell’area dell’ex bocciofila, oggi utilizzata come parcheggio selvaggio di automobili. Lo spazio così recuperato potrebbe essere destinato a un vero luogo d’arte e della memoria cittadina, in grado di raccontare la storia di San Benedetto e di ricordare le persone che hanno contribuito a costruirne l’identità. Il Circolo dei Sambenedettesi si rivolge quindi al sindaco e alla giunta, affinché la proposta venga presa in considerazione, anche alla luce del fatto che non sarebbe necessario modificare residenze o assetti urbanistici. «L’obiettivo è quello di concedere finalmente a Luigi Onorati il riconoscimento che merita, in una città che deve molto alla sua opera e che, a nostro parere, non gli ha ancora tributato un segno adeguato di riconoscenza.» conclude Troli  «San Benedetto deve avere la capacità di riconoscere i propri protagonisti. Onorati è uno di questi e gli dobbiamo un tributo all’altezza della sua importanza. Noi ci batteremo perché questo riconoscimento possa finalmente arrivare».

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