di REDAZIONE –
Quando la cultura diventa incontro e confronto: prosegue la rassegna culturale “Indipendenti, Ribelli e Mistici” nello Studio d’Arte Mario Vespasiani a Ripatransone, con area d’indagine dedicata a psichiatria e letteratura –
RIPATRANSONE – Dopo il vivo apprezzamento dell’incontro con protagonista il dott. Michel Mallard (per tale ragione sarà replicato il primo settembre), che ha aperto la sesta edizione della rassegna culturale “Indipendenti, Ribelli e Mistici”, continua il viaggio nel cuore del pensiero contemporaneo. Ideata dall’artista Mario Vespasiani e dalla musa Mara, la manifestazione ospiterà giovedì 20 agosto alle ore 19:00 nello studio di Ripatransone la scrittrice e studiosa Raffaella Nova Santagostino. Il secondo appuntamento sarà dedicato alla memoria, storia e psichiatria tra Ottocento e Novecento. Il valore del dialogo e della riscoperta storica trova piena espressione nell’incontro con Raffaella Nova Santagostino, un appuntamento che intreccia i grandi eventi della storia italiana con vicende umane intense e toccanti. La riflessione della studiosa toccherà temi di alto spessore, partendo da una singolare esperienza personale, l’autrice ha dato vita a un’opera che unisce, come i fili di un prezioso arazzo, la formazione del Regno d’Italia, l’evoluzione della psichiatria e le vite di tre giovani donne – Colomba, Costanza e Bromelia – coraggiose e ribelli alle rigide tradizioni dell’aristocrazia fiorentina. Un’occasione preziosa per riflettere sul passato e comprendere meglio le radici del nostro presente. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite messaggio al 333.6361829.
Il valore della rassegna: la cultura come spazio libero di relazione e crescita.
Nata con l’intento di creare un luogo di confronto autentico e libero tra persone, idee e discipline differenti, la rassegna “Indipendenti, Ribelli e Mistici” si è affermata nel corso degli anni come una delle esperienze culturali più originali del panorama italiano. Il nome stesso della rassegna racchiude una precisa visione del mondo: indipendente rispetto ai percorsi prestabiliti e commerciali, ribelle nei confronti dell’omologazione del pensiero e mistica intesa come la capacità di cercare, attraverso la conoscenza, ciò che va oltre la superficie delle cose. In un’epoca in cui il dibattito culturale tende spesso a frammentarsi in ambiti specialistici e chiusi, la kermesse sceglie la via dell’eterogeneità, mettendo in relazione mondi apparentemente lontani come l’arte, la scienza, la storia e la spiritualità. La scelta di ambientare questi incontri all’interno dello Studio d’Arte di Mario Vespasiani amplifica ulteriormente questo valore: lo spazio creativo non è soltanto un luogo di produzione artistica, ma si apre alla comunità diventando un vero e proprio attrattore di menti creative, studiosi e personalità del pensiero. Qui il pubblico non si limita a essere spettatore passivo, ma diventa parte attiva di un processo di condivisione e crescita collettiva.
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