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giovedì, Aprile 16, 2026
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Ascoli piange la scomparsa dell’attore e regista Emilio Fabrizio La Marca

di REDAZIONE –

I funerali si svolgeranno domani, giovedì 9 aprile, partendo dall’obitorio dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto per la Chiesa di San Giacomo della Marca dove, alle ore 15.30, sarà celebrata la Santa Messa –

ASCOLI PICENO – Ascoli Piceno piange la scomparsa di Emilio Fabrizio La Marca, attore e regista che per decenni ha portato sul palcoscenico e sullo schermo la forza del teatro italiano. La Marca è morto oggi, mercoledì 8 aprile 2026, all’età di 65 anni, dopo una lunga malattia. Nato nel 1960, La Marca si è formato tra le tradizioni classiche del teatro, iniziando la sua carriera accanto allo zio Aldo Giuffrè al Teatro delle Muse di Roma. Da quel primo passo ha costruito un percorso artistico che ha attraversato generazioni, con una carriera lunga oltre trent’anni e collaborazioni con alcuni dei più importanti protagonisti della scena italiana, tra cui Carlo Giuffrè, Gigi Reder, Arnoldo Foà, Silvio Orlando e Rocco Papaleo. Il suo talento spaziava dalla commedia napoletana ai grandi classici, riuscendo sempre a coniugare rigore e sensibilità interpretativa. Sul grande schermo ha lasciato il segno in film come Così è la vita del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Volesse il cielo di Vincenzo Salemme e Il paradiso all’improvviso di Leonardo Pieraccioni, lavorando al fianco di interpreti di primo piano del cinema italiano. Anche la televisione ha beneficiato della sua versatilità: La Marca ha partecipato a fiction di successo come Il clan dei camorristi e Il commissario Ricciardi, dove il pubblico ha apprezzato il suo personaggio di Ventrone. Molti lo ricordano anche per la campagna pubblicitaria Telecom/Tim “Amo il talento”, che lo ha reso un volto noto e amato nelle case degli italiani. Negli ultimi anni, La Marca aveva continuato a lavorare attivamente, partecipando nel 2024 al film Io e te dobbiamo parlare di Alessandro Siani, girato nelle Marche, a testimonianza di un artista sempre legato al proprio territorio e alla propria comunità. Con la sua scomparsa, l’Italia perde un interprete poliedrico, capace di attraversare generi e linguaggi senza mai perdere il legame con le proprie radici. Ad Ascoli e nel Piceno rimarrà vivo il ricordo di un artista che ha saputo portare il talento locale sui palcoscenici e sugli schermi di tutto il Paese.

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