di REDAZIONE –
Nell’Atlante dell’Arte Contemporanea della Giunti editore sono stati recensiti anche gli artisti Nazzareno Tomassetti e Antonella Spinelli dell’Associazione Culturale L’Arca dei Folli di Cupra Marittima. Di seguito riportiamo il comunicato stampa pervenuto oggi in redazione –
All’Università eCampus di Roma e, nello stesso mese di giugno, presso il The Museom of Modern Art (MoMA) di New York, è stato presentato lo storico Atlante dell’Arte Contemporanea della Giunti Editore, curato editorialmente dalla Start Group Corporate, membro del MoMa. Nell’annuario sono recensiti due Maestri dell’Arca dei Folli: lo scultore degli eterni Nazzareno Tomassetti (inserito assieme ad altri epigoni della storia dell’arte marchigiana come Fazzini, Trubbiani, Licini, Tamburi, Pomodoro) e, nella sezione Liguria, il Maestro dell’arte Antonella Spinelli, artista dell’avanguardia paradisiaca. Entrambi fondatori dell’Arca dei Folli con Danilo Tomassetti, (citato nel volume con l’Associazione) e il Maestro Annunzia Fumagalli, anch’essa annoverata tra i maestri dell’Arte nel libro “Manent libro d’oro dell’Arte contemporanea” nel 2012.
A Roma hanno presenziato all’evento, all’Università eCampus nella sala La Cattedral, alla presenza di oltre duecento tra artisti, Rettori Universitari, professori d’Accademia, i direttori editoriali dell’opera il prof. Daniele Radini Tedeschi e la dott.ssa Stefania Pieralice, ideatori della Triennale di Roma e curatori alla Biennale di Venezia dei Padiglioni di Granada e Guatemala. La Giunti editori è stata presentata dal dott. Antonio Milutin Marullo. Dai relatori è stato ricordato che l’Atlante è alla 74esima edizione e, oltre alla presentazione al Museo MoMA di New York, è l’unico annuario presente nella Biblioteca della Biennale di Venezia.
L’opera del Maestro Nazzareno Tomassetti nella scheda tecnica così viene descritta: “… è stato un artista di grande raffinatezza, tanto da venire soprannominato “Lo scultore degli eterni”… tra i vari esperti che hanno studiato l’oeuvre del Maestro si menziona l’intervento del Dott. Daniele Radini Tedeschi, il quale – nel riconoscerlo come fondatore di una scuola scultorea marchigiana – ha sottolineato gli aspetti centrale della sua Arte…Lo stile inconfondibile trae ispirazione dalle sculture primitive. Definendo Tomassetti il “Donatello della contemporaneità”, lo storico ne ricorda l’importanza culturale sia sul piano artistico ma sopratutto come “baluardo di estetica provinciale, così preziosa nei tempi d’oggi in cui la bieca globalizzazione ha paralizzato la vera arte”. Nel volume viene anche citato uno scritto del figlio Danilo, poeta e scultore, sull’opera del padre “…Eterna di Nazzareno è quella grazia che lui percepiva tale da trasformare-in un processo di produzione poetico- l’inascosto portandolo all’apparire del destino del mondo”.
L’opera del Maestro Antonella Spinelli, dopo le mostre realizzate e l’operato con l’Associazione L’Arca dei Folli, di cui è cofondatrice e uno dei perni essenziali: “… La genesi delle opere nasce quindi come un viaggio interiore, per la quale la creatività diventa il mezzo principale per esprimere, raccontare e dare forma alle forme più interiore, spesso represse, Ogni lavoro è, pertanto, considerato come il risultato di un lungo processo gestazionale della sua mente creativa. Il ciclo delle composizioni rientranti nel Movimento “Estetica Paradisiaca” . Alla cerimonia di Roma è stato ospite dell’Arca anche l’attore Marco Claudio Marcelli, tra l’altro citato da Stefania Pieralice, nel suo intervento, raccontando un aneddoto per affermare la necessità di rallentamento del nostro agire per accogliere la bellezza che ci circonda.
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