25.4 C
San Benedetto del Tronto
mercoledì, Agosto 12, 2026
Home Cultura e Spettacolo A Moresco un appuntamento dedicato a Edgard Lee Masters, tra approfondimento e...

A Moresco un appuntamento dedicato a Edgard Lee Masters, tra approfondimento e recitazione

di REDAZIONE –

L’incontro è caratterizzato da due parti: un breve approfondimento condotto da Danilo Cognigni seguito dall’interpretazione recitante di Vincenzo Di Bonaventura tratta dall’Antologia di Spoon River con un’esecuzione musicale di Giuseppe Merletti –

MORESCO – Prosegue l’impegno di Moresco per il sostegno della cultura di approfondimento, uno tra i valori primari necessari per la rigenerazione dei piccoli paesi dell’entroterra marchigiano. Nel “Piccolo Teatro Santa Sofia” (Piazza Castello), vero gioiellino artistico e geografico del territorio, si svolgerà il secondo appuntamento dedicato ad un’originale esperienza di bellezza e di civiltà. “Edgard Lee Masters […] su quella collina” è uno tra i segmenti argomentativi del nomadismo culturale – caratterizzato da transiti e residenze – intrapreso dalla petite maison des sons et lumières è destinato alla condivisione con le istituzioni locali, che nello specifico della data di sabato 13 giugno, vede consolidata la vitale collaborazione dell’Amministrazione Comunale di MorescoIngresso in sala alle ore 17:45 – Inizio ore 18. La rappresentazione, ideata e diretta da Danilo Cognigni, si configura come un’ intreccio tra immaginazione e figurazione del Far West delle cose quotidiane e i destini dell’americanità.

L’incontro è caratterizzato da due parti. Prendendo come riferimento la serie di immagini realizzate da Mario Giacomelli, il primo segmento prevede un breve approfondimento condotto da Danilo Cognigni sul rapporto tra espressione verbale e rappresentazione visiva. Quella di Giacomelli è una narrazione rarefatta dove si sovrappongono attese e silenzi, dove lo spazio non è argine di contesto ma soglia e il tempo si frantuma in verbo inciso nella luce all’infinito. Liquefazioni di ombre fluttuanti, evaporazioni che si sostanziano in macchie, residui, corpi volatili, gesti del dissolversi, il deperimento di discorsi interrotti… Segue l’interpretazione recitante di Vincenzo Di Bonaventura tratta dall’Antologia di Spoon River, combinata con un’esecuzione musicale composta ed eseguita da Giuseppe Merletti.

“Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters è l’affresco di un microcosmo reale, dimenticato, nascosto dall’opulenza della grande America, che non vuole vedere la fame, la miseria, la crisi sociale: c’è solo spazio per il sogno americano fatto di uomini di successo con le spalle grosse, non di minatori, carichi di peccati, nè di donne adultere ammorbate dalla sifilide e neppure di bambini che muoiono di difterite. A proposito di quei luoghi Masters scrisse: «Rivedo con gli occhi della mente la gente che si aggirava per le strade. […] uomini con occhi malati di sifilide, ammiccanti nella luce; uomini con rivoltelle o onde in tasca e la frusta in mano, che sputavano tabacco insudiciando i marciapiedi; donne vestite di cotonina sbiadita disposta goffamente sui corpi sformati. I sabati erano giorni di orrore per me, e per mia madre. […] Queste creature […] urlavano nei loro stupidi boccali, si azzuffavano con coltelli e rivoltelle e pugni. Le strade puzzavano da far schifo. I negozianti stavano sulla porta adocchiando possibilità di affari; andavano dietro ai banchi a servire la marmaglia puzzolente di passaggio».

Nella convenzione puritana e nel filisteismo del perbenismo non c’è posto per coloro visti come reietti, isolati nelle campagne di provincia. In Italia il libro magistralmente tradotto negli anni Quaranta da Fernanda Pivano, fu proibito: parlava di pace, contro la guerra, contro il capitalismo, contro – in generale – tutta la carica del convenzionalismo.

Copyright©2026 Il Graffio, riproduzione riservata