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“Folk Songs” all’Accademia Malibran di Altidona con Lucia Napoli e Filippo Farinelli

di ANTONIO DE SIGNORIBUS –

ALTIDONA – L’Accademia Malibran di Altidona non finisce di stupire con le sue proposte musicali. Domenica 26 aprile alle ore 18 la Sala Colonna ospiterà il concerto “Folk Songs”, con Lucia Napoli (mezzosoprano) e Filippo Farinelli (pianoforte). Musiche di Berio, Daniel-Lesur, Ravel, Respighi. Si tratta di un nuovo appuntamento di grande fascino. La rassegna Concerti Oro dell’Accademia Malibran, si conferma, ma non avevamo dubbi, come una delle proposte musicali più originali e curate del territorio. Ma non solo del territorio. Il quarto concerto in programma, Folk Songs, offre al pubblico un percorso di rara intensità artistica, capace di coniugare ricerca, qualità interpretativa e valorizzazione di repertori meno frequentati. «Nel disegnare questo appuntamento – afferma con orgoglio il grande e appassionato direttore artistico Rossella Marcantoni – ho voluto mettere al centro il fascino sottile e spesso sorprendente del repertorio cameristico del Novecento, un territorio in cui la voce e il pianoforte non si limitano ad accompagnarsi, ma si cercano, si interrogano e si trasformano reciprocamente. “Folk Songs” nasce proprio da questa idea di dialogo vivo, stratificato, capace di restituire al pubblico tutta la ricchezza di un linguaggio che attraversa culture, memorie e tradizioni».

C’è di più. «A dare corpo a questo percorso – prosegue Rossella Marcantoni – sono due autentici fuoriclasse della musica da camera: Lucia Napoli e Filippo Farinelli. La loro intesa artistica, maturata in anni di esperienza e ricerca, consente di cogliere ogni sfumatura di queste pagine, restituendone tanto la raffinatezza quanto la forza espressiva più immediata. È proprio nella loro capacità di abitare questo repertorio con naturalezza e profondità che risiede uno dei tratti più affascinanti del concerto». Lucia Napoli e il pianista Filippo Farinelli, sono interpreti di alto profilo, accomunati da una solida esperienza internazionale e da una profonda attenzione al repertorio vocale del Novecento. Il loro sodalizio artistico dà vita a un dialogo tra voce e pianoforte, concepiti come interlocutori di pari rilievo in un intreccio continuo di rimandi espressivi.

Lucia Napoli è mezzosoprano di formazione poliedrica, laureata in violino e canto. Interprete versatile, si distingue sia nel repertorio barocco sia in quello cameristico, con un’intensa attività concertistica che la porta regolarmente in alcuni dei più importanti festival e teatri internazionali. La sua carriera si caratterizza per la collaborazione con direttori e specialisti di riferimento della prassi storica e per una costante attività discografica. Filippo Farinelli è pianista e musicista eclettico, attivo principalmente nel repertorio cameristico e liederistico. Fondatore di diversi ensemble e progetti artistici dedicati alla ricerca e alla riscoperta del repertorio tra Ottocento e contemporaneità, è anche ideatore del Voice & Piano Project e fondatore di Opificio Sonoro, collettivo impegnato in esperienze musicali interdisciplinari. Svolge attività concertistica internazionale ed è docente di Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia.

Il programma si sviluppa come un viaggio tra memoria, lingua e trasformazione del canto nel XX secolo, mettendo in luce l’eleganza e la ricchezza della musica vocale da camera. Figura centrale è Luciano Berio, autentico filo conduttore dell’intero concerto: i suoi Six Encores per pianoforte scandiscono l’ascolto come momenti di sospensione e riflessione, creando una trama sottile che collega le diverse sezioni. Accanto a Berio, le pagine di Jean-Yves Daniel-Lesur e Maurice Ravel offrono una prospettiva colta e raffinata sul tema del folklore. Suggestioni cambogiane, greche ed ebraiche vengono rielaborate attraverso una sensibilità moderna, trasformando la voce in un luogo d’incontro tra culture. Ravel trasfigura la semplicità popolare in miniature di grande eleganza, mentre Daniel-Lesur costruisce paesaggi sonori sospesi tra evocazione e narrazione.  Con Ottorino Respighi il percorso si fa più intimo e drammatico: le liriche su testi di poeti armeni restituiscono un’intensità espressiva immediata, attraversata da temi universali come il dolore, la maternità e la spiritualità.

Il concerto si conclude con le Quattro canzoni popolari di Berio, in cui il compositore torna alla radice del canto, reinterpretando la tradizione italiana con una scrittura che ne esalta la vitalità e la stratificazione storica. Nel suo insieme, “Folk Songs” si distingue per la coerenza e l’originalità della costruzione musicale: dai frammenti essenziali dei Six Encores si apre a una pluralità di orizzonti culturali, attraversa dimensioni liriche e narrative e approda a una rinnovata centralità della voce. Un progetto che si sposa perfettamente con la vocazione dell’Accademia a proporre programmi davvero innovativi, affidati a interpreti di elevato livello. Presenterà la serata la brava Alessandra Callarà, del Team Malibran.  Lo ha capito bene il grande filosofo Platone quando afferma che: «La musica è una legge morale. Essa dà un’anima all’universo, ali alla mente, volo all’immaginazione, fascino alla tristezza, allegria e vita a tutto». Meditate gente! A seguire, il pubblico sarà invitato a un momento conviviale nella Sala Malibran: un brindisi con i vini esclusivi dell’Accademia, Cantatrice e Guarracino, omaggio a Maria Malibran, icona del Belcanto a cui l’istituzione è dedicata. La degustazione sarà accompagnata dagli Amaretti della Valdaso di Altidona e dal ciambellone della casa.

Ingresso: 10 euro
Info e prenotazioni: 338 8219079
Biglietteria aperta da un’ora prima dell’inizio del concerto. Accesso consentito anche senza prenotazione, fino a esaurimento posti. Ma è bene prenotare prima un posto per non correre il rischio di non trovarlo.

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