di REDAZIONE –
L’Associazione Culturale Nuova Linfa rende omaggia Luigi Pirandello, venerdì 18 luglio al Parco Archeologico Civita, con lo spettacolo “Diana e la Tuda – Luci e ombre della perfezione”, ultimo appuntamento di “Teatro Al Parco Festival – Rassegna Mnemosine” –
CUPRA MARITTIMA – Il Teatro Al Parco Festival – Rassegna Mnemosine presso il Parco Archeologico Naturalistico Civita di Cupra Marittima si conclude con il debutto della nuova produzione dell’Associazione Culturale Nuova Linfa che si è occupata a sua volta della direzione artistica dell’intera manifestazione. Inoltre, il festival è stato sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Cupra Marittima, dal BIM Tronto e si svolge con il patrocinio e con la compartecipazione del Consiglio Regionale delle Marche. Lo spettacolo è inserito all’interno del circuito Teatri Antichi Uniti di AMAT. Venerdì 18 luglio, alle ore 21:15, Simone Amabili con “Diana e la Tuda – Luci e ombre della perfezione” cura l’adattamento e la regia di una delle opere meno esplorate di Luigi Pirandello trasformando l’area archeologica cuprense nello studio del giovane Sirio Dossi, uno dei protagonisti dell’opera. Al centro della vicenda è proprio l’ossessione dell’artista nei confronti del suo nuovo lavoro, una statua della dea Diana. Per realizzarla ha scelto come modella una ragazza bellissima, Geltrude, anche detta la Tuda costretta a lunghissime sessioni di posa per assecondare la volontà del giovane scultore di raggiungere la perfezione della forma dell’opera d’arte. Quella di Sirio però è una vera e propria ossessione e come tale porterà soltanto a tragici epiloghi.
In quest’opera, l’autore agrigentino rivela atto dopo atto il conflitto eterno tra vita e forma, giovinezza e vecchiaia, carne e marmo. Sirio, con questo lavoro, vuole a tutti i costi superare il suo Maestro, Nono Giuncano, rimasto deluso alla fine della sua carriera perché consapevole di aver sprecato la sua esistenza a scolpire statue perfette ma immobili e prive di vita arrivando solo in tarda età a capire che la perfezione è proprio lì che si nasconde: nella vita, nel fluire, nella carne e nel sangue, nel movimento. Tutto quello che il Teatro, la Danza e la Musica possono restituire. «È un adattamento che svela le luci e le ombre intorno al concetto di perfezione lasciando intendere come, anche se oggi non sono più comuni le lunghe sessioni di posa per statue o ritratti, attuali risultano invece i ripetuti tentativi che si fanno per realizzare la foto perfetta da pubblicare sui propri profili social con gli immancabili filtri in grado di nascondere le tanto temute imperfezioni» commenta Amabili, che, oltre ad essere il regista dello spettacolo, è il direttore artistico del Festival e presidente dell’Associazione Culturale Nuova Linfa.
Il cast è composto da Daniele Attorresi, Aurora Biocca, Serena Biocca, Rosanna Carota, Manuel Coccia, Silvia Crescenzi, Roberta Libbinori, Tommaso Paci, Chiara Pallotti, Chiara Poli, Daniela Ripani, Margherita Sargo, Francesca Siragusa. Anche in questo adattamento emerge chiaramente lo stile Nuova Linfa con la presenza di momenti danzati e cantanti. Le coreografie sono curate da Francesca Siragusa mentre la voce dal vivo è quella di Daniela Ripani. Ogni atto avrà una caratterizzazione
musicale e coreografica differente proprio per evidenziare il crescendo di emozioni e passioni che raggiungeranno la massima potenza alla fine del dramma dove ogni luce sarà diventata ombra. Da Nino Rota e Piero Piccioni a Vivaldi passando per Mina, Marilyn Monroe, Marina Herlop, Beyoncé, Patty Pravo e Lesley Gore quello di venerdì sarà un viaggio dolce e amaro tra la vita e la forma.
In una serata pronta a regalare diverse emozioni, dove ogni dettaglio è curato nei minimi dettagli, anche arrivare non è un problema, grazie alla navetta gratuita da Piazza della Libertà (Cupra Marittima) dalle 20:30. Le prenotazioni sono già aperte anche su Whatsapp al numero 3288444634 e presso i canali social dell’Associazione Culturale Nuova Linfa. Biglietto Unico 10 euro, ingresso gratuito Under 12. Non resta che andare e prepararsi a continui colpi di scena.
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