“Grazie ragazzi”, film commedia con un sorprendente Antonio Albanese

di GIAMPIETRO DE ANGELIS –

Forse in pochi conoscono la storia di Jan Jönson, attore svedese che ha ispirato con la propria esperienza il film Un triomphe, di Emmanuel Courcol. Ad inizio 2023 è uscito anche Grazie ragazzi, film commedia diretto da Riccardo Milani, remake de Un triomphe, e con un sorprendente Antonio Albanese che interpreta il ruolo di un attore, di nome Antonio, appassionato di recitazione ma piuttosto sfortunato con il lavoro. La trama è semplice, ma non per questo banale, anzi. Antonio, ormai alle strette, è costretto ad accettare un lavoro insolito, quello di insegnare teatro ai detenuti di un carcere. Accetta rassegnato e non del tutto convinto. Ma quel che accade sorprende lui nel film e noi come spettatori, riaccendendo in tutti una sana speranza, che il bene è in qualche modo dietro l’angolo e occorre dargli un’occasione di risveglio e di rinascita. Con i detenuti viene messa in scena nientedimeno che una commedia che ha fatto storia: Aspettando Godot di Samuel Beckett. Non è facile, come ogni cosa, ma gradualmente i reclusi imparano a sentirsi attori, entrano nei ruoli e la strana compagnia sale su un vero palcoscenico. Come in ogni commedia si sorride e si ride ma soprattutto si riflette sul potere demiurgico della recitazione, e dell’arte in genere. Ovvero la forza di uno scopo e di nuove motivazioni, la forza dell’arte che sa conciliare il sé con il noi, che sa offrirci l’occasione formidabile di cambiare il paradigma del momento. Ci cambia la prospettiva, ci rende migliori. Antonio Albanese dà un’ottima interpretazione, matura e credibile. Un film da vedere, piacevolmente.

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