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“Io e Maria Luisa”, ad Ascoli un incontro dedicato alla memoria poetica di Maria Luisa Spaziani

di ROSITA SPINOZZI –

ASCOLI PICENO – Nel cuore del mese dedicato alle donne e alla vigilia della Giornata Internazionale della Poesia, l’associazione Mama, a cura di Ivana Manni, promuove venerdì 20 marzo alle ore 17.30 ad Ascoli Piceno (Largo Crivelli) un incontro di raffinata intensità culturale dedicato a Maria Luisa Spaziani, figura eminente del Novecento letterario. L’appuntamento, significativamente intitolato “Io e Maria Luisa”, si configura come un momento di memoria viva e partecipata, reso ancora più prezioso dal contributo di Franca Maroni, che ha curato una biografia personale della poetessa all’interno del volumetto “Omaggio alla Spaziani” di Plinio Perilli. Maria Luisa Spaziani – poetessa, traduttrice, critica letteraria, aforista e raffinata francesista – ha attraversato il panorama culturale del Novecento con una presenza discreta ma profondamente incisiva. La sua scrittura, limpida e penetrante, è illuminata da metafore improvvise e vibranti, capaci di restituire al lettore una visione del mondo insieme intima e universale. Fin dagli esordi, la Spaziani ha avvertito con forza il richiamo della poesia, trovandosi ben presto al centro del vivace cenacolo letterario del dopoguerra, dove ha intrecciato relazioni e dialoghi con alcune delle voci più autorevoli del suo tempo.

Determinante per la sua affermazione è stato l’incontro con Eugenio Montale, con il quale è nato un sodalizio tanto affettuoso quanto intellettualmente fecondo. Un legame fatto di stima e complicità, testimoniato anche dai soprannomi che i due si scambiavano: Montale la chiamava “Volpe”, mentre lei lo ribattezzava con affetto “The Bear” (l’Orso). Un rapporto che ha segnato profondamente il percorso poetico della Spaziani, inserendola stabilmente nel cuore della grande tradizione letteraria italiana del Novecento. Nel 1949, a Roma, ha fondato il Centro Eugenio Montale, luogo di incontro e confronto tra autori affermati ed emergenti, ai quali riservava sempre un’attenzione generosa e lungimirante. La sua opera, vasta e articolata, comprende raccolte poetiche di grande rilievo come Le acque del sabato, Transito senza catene e Poesie con la mano sinistra, oltre al suggestivo poemetto in ottave Jeanne d’Arc, testimonianza della sua versatilità e della profondità del suo immaginario.

Insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e più volte candidata al Premio Nobel, Maria Luisa Spaziani ha lasciato un segno duraturo nella cultura europea. Il suo legame con le Marche, e in particolare con Ascoli Piceno, è stato intenso e affettuoso: madrina del Centro Poesia Marche fondato da Franca Maroni, è tornata più volte in città, conquistata dalla sua bellezza artistica e dalle celebri olive ascolane. Proprio a Franca Maroni la legava un’amicizia autentica, fatta di stima e ironia: la poetessa era solita chiamarla “la Franca delle olive”, in un intreccio di affetto personale e memoria dei luoghi. L’incontro del 20 marzo si annuncia così come un’occasione preziosa per riscoprire non solo la grandezza letteraria di Maria Luisa Spaziani, ma anche la sua dimensione più umana e relazionale. Un invito ad ascoltare la voce di una poetessa che, con eleganza e misura, ha saputo attraversare il secolo lasciando una traccia luminosa e indelebile.

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