di REDAZIONE –
CUPRA MARITTIMA – Prosegue il percorso di rinnovamento del Museo del Territorio di Cupra Marittima (MAT), nell’ambito del finanziamento del progetto “Borghi Accoglienti”, promosso per valorizzare il patrimonio storico e culturale del borgo. Si è infatti appena conclusa la prima fase operativa dell’intervento, dedicata alla conservazione, protezione e movimentazione dei reperti archeologici custoditi nel museo. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di un nuovo allestimento museale che punti a creare un percorso più funzionale e coerente con le attuali esigenze di accoglienza, accessibilità e fruizione. Il riallestimento consentirà di adeguare l’esposizione delle collezioni alle nuove esigenze museografiche, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza e accessibilità, offrendo ai visitatori un’esperienza più coinvolgente e inclusiva. L’obiettivo è quello di trasformare il museo in una vera infrastruttura culturale capace di raccontare e divulgare la storia, la cultura e le tradizioni del territorio, rafforzando al tempo stesso il legame con il borgo di Marano, il parco archeologico e gli altri luoghi che custodiscono le testimonianze dell’antico abitare nel territorio cuprense.
Per la realizzazione della prima fase delle operazioni, il Comune di Cupra Marittima si è avvalso della preziosa collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, con la quale è stata stipulata una specifica convenzione. L’Accademia ha messo a disposizione le competenze dei propri docenti e ha coinvolto gruppi di studenti dei corsi di restauro dei beni culturali, impegnati nelle attività formative legate alla movimentazione e alla messa in sicurezza dei materiali archeologici esposti nel museo. La direzione delle attività e la responsabilità dei lavori sono state affidate alla professoressa Francesca Aloisio, restauratrice e coordinatrice del Dipartimento di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, mentre le operazioni si sono svolte sotto la guida della docente e architetto Antonella Nonnis che si occupa anche della progettazione del riallestimento del Museo Archeologico del Territorio.
Durante questa fase, particolarmente delicata, alcune studentesse hanno lavorato con precisione e professionalità allo spostamento dei reperti, permettendo di liberare gli spazi e predisporre le sale per le successive fasi di riallestimento. I lavori sono stati eseguiti con la supervisione dell’archeologa dott.ssa Tiziana Capriotti, che cura anche l’aspetto tecnico e scientifico del progetto di riallestimento sviluppato dallo studio Progetto Zenone. Per il Comune di Cupra Marittima, durante tutte le operazioni di smontaggio, revisione, protezione e trasporto dei reperti, è stata presente la consigliera ai beni storico-archeologici, dott.ssa Eliana Ameli. L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico del territorio cuprense, inteso come un sistema integrato di beni e luoghi della memoria, in continuità con la lunga tradizione di ricerca e divulgazione promossa dall’Archeoclub di Cupra Marittima e dall’Amministrazione Comunale.
Tra gli obiettivi principali del progetto figurano il rinnovamento della narrazione museale attraverso un percorso cronologico più chiaro, la centralità del visitatore grazie a un allestimento empatico e accessibile, il miglioramento della qualità degli spazi espositivi e l’integrazione del museo con i siti archeologici e paesaggistici circostanti. Conclusa la fase di protezione e messa in sicurezza dei reperti, è ora iniziata la fase di riallestimento vera e propria. Nei prossimi mesi entreranno in gioco anche artigiani e maestranze del territorio, chiamati a contribuire alla realizzazione delle nuove strutture espositive. Il Museo del Territorio di Cupra Marittima si prepara così ad assumere un volto rinnovato: uno spazio più funzionale, accogliente e coinvolgente, capace di raccontare al pubblico la storia degli oggetti che un tempo appartenevano alle antiche comunità che abitavano questo tratto di costa adriatica.
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