di REDAZIONE –
In occasione della ricorrenza del 50° anniversario della nascita di Radio 102, Gianfranco Galiè presenta il suo libro “Radio 102, l’immaginazione al microfono”. Dialogheranno con lui Patrizio Patrizi e Gino Troli –
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 13 marzo alle ore 17.30, al Museo del Mare sito presso il primo piano del Mercato Ittico, per la serie di incontri denominati “I Venerdì del Circolo” verrà presentato il libro di Gianfranco Galiè intitolato “Radio 102 (1975-1979) , l’immaginazione al microfono”, recentemente uscito nella sua quarta edizione per celebrare i 50 anni dalla fondazione della radio sambenedettese, allora tra le prime in Italia ad avviare il fenomeno delle radio libere. Ne parleranno con l’autore Patrizio Patrizi e Gino Troli. Così presenta l’incontro Gianfranco Galiè: «La ricorrenza del 50° anniversario della nascita di Radio 102 (1 novembre 1975), la sollecitazione di alcuni e le richieste di altri che ogni tanto chiedono un libro ormai introvabile, mi hanno spinto a questa quarta ristampa del testo uscito in prima edizione nel dicembre del 2010. – spiega Galiè – C’è stato un periodo a San Benedetto del Tronto, gli anni Settanta del secolo scorso, in cui i giovani sono stati protagonisti attivi di vicende che, nel bene e nel male, hanno lasciato un segno indelebile nello sviluppo della città. Radio 102, la terza radio privata ad apparire in Italia, la prima nelle Marche, di tutto questo è stata lo specchio fedele, riflettendone l’epicità ma anche le debolezze e le contraddizioni. Il libro vuole essere non solo un omaggio a quelli – e sono tantissimi – che hanno reso possibile, con il solo ausilio della loro genialità e passione, una straordinaria avventura di comunicazione, ma anche il commosso ricordo di una San Benedetto vitale e genuina che ormai non c’è più».
Una città che l’autore ha ripercorso molti anni dopo sul filo della memoria, ma anche con uno sguardo disincantato, descrivendone la trasformazione in un nuovo capitolo che arricchisce questa quarta edizione del libro. La comunicazione fra le persone è ormai affidata ai social che, salvo rare eccezioni, hanno fatto emergere il peggio degli esseri umani. Sono passati cinquant’anni dall’epoca delle radio libere ma sembra che ne siano passati cento. Volgersi indietro con nostalgia ai tempi della giovinezza di chi li ha vissuti in prima persona può forse annoiare i giovani lettori, ma la speranza è che leggendo di quella avventura così umana e collettiva, con i suoi eccessi certo, ma anche con il suo contagioso entusiasmo, essi possano trovare uno stimolo in più per una ribellione che solo loro possono mettere in atto. Un’occasione per riflettere sulla città di oggi e di ieri grazie al libro di Galiè che il Circolo dei Sambenedettesi offre ai cittadini alle porte di importanti scadenze elettorali che animano sempre speranze di nuovi scenari futuri.
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