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venerdì, Marzo 13, 2026
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Macerata si rinnova, Sferisterio e sottopasso rigenerati per una città più accogliente

di REDAZIONE –

Restauro, valorizzazione e rigenerazione dello Sferisterio e del sottopasso pedonale: l’amministrazione investe per una città più accogliente e fruibile. Il sindaco Parcaroli: «Un investimento fondamentale per la nostra città» –

MACERATA – Lunedì 2 marzo, alle 18.30, saranno presentati i lavori di rigenerazione, ristrutturazione e valorizzazione eseguiti all’interno dello Sferisterio e del connesso sottopasso pedonale. L’intervento, finanziato dal Pnrr nell’ambito della “Rigenerazione Urbana” per un importo complessivo di 1.100.000 euro, ha interessato il complesso dello Sferisterio e via Diomede Pantaleoni. «I lavori realizzati allo Sferisterio rappresentano un investimento fondamentale per la nostra città, perché non riguardano solo la manutenzione di un luogo storico e simbolo di Macerata, ma migliorano concretamente sicurezza e fruibilità per tutti i cittadini e visitatori – spiega il sindaco Sandro Parcaroli –. Con la riqualificazione della passeggiata di viale Pantaleoni e del sottopasso, abbiamo reso quella zona più sicura e agevole favorendo percorsi senza barriere e un maggiore decoro urbano. Questi interventi non solo valorizzano il nostro patrimonio culturale, ma promuovono una città più accogliente e moderna per tutti».

La balconata dell’Arena, restituita alla fruizione pubblica come promenade sommitale, ha visto il restauro della balaustra in pietra, la sostituzione della pavimentazione con nuovi elementi laterizi, la realizzazione di una nuova ipermeabilizzazione, l’installazione di nuovi telai di sicurezza. Le superfici murarie delle gradinate, dopo lo smontaggio delle sedute, invece, sono state idrolavate, stuccate, impermeabilizzate e trattate con idrorepellente.  Questo intervento, finalizzato all’eliminazione delle abbondanti infiltrazioni d’acqua, da anni riscontrate nei locali sottostanti le gradinate e nel corridoio Innocenziano, ha previsto anche altri lavori che hanno riguardato la ristrutturazione dei servizi igienico-sanitari, il rifacimento dell’impianto idrico e degli scarichi, l’adeguamento degli impianti elettrici e il recupero del salottino decorato (ex cabina di proiezione, che si trova sopra la sala Cesanelli) che l’assessore Iommi proporrà di intitolare al “padre” non solo morale della costruzione dell’arena: l’avvocato Pantaleone Pantaleoni.

Sul fronte di via Diomede Pantaleoni, invece, la cortina muraria dello zoccolo in laterizio è stata restaurata e pulita, così come gli infissi in legno, mentre il sottopasso pedonale è stato riqualificato e valorizzato architettonicamente, avendo cura di conservare la preesistente decorazione pittorica. «Con questo progetto, redatto dagli architetti Mauro Saracco, Annunziata Tarabelli e Paola Crucianelli ed eseguito dall’impresa Ottavi Costruzioni srl, cui vanno i ringraziamenti dell’amministrazione – aggiunge l’assessore Silvano Iommi –, restituiamo alla comunità il luogo più iconico della nostra identità cittadina, migliorandone la conservazione, la fruibilità e il decoro. L’Arena Sferisterio non è per noi solo un monumento di straordinario valore storico-architettonico, ma anche il cuore pulsante delle manifestazioni culturali che qualificano la città a livello nazionale e internazionale. Intervenire in maniera integrata sull’area, includendo via Diomede Pantaleoni con il suo sottopasso e l’imbocco dalla passeggiata nord della città, significa rafforzare il ruolo di cerniera tra centro storico e il suo borgo».

«Quello che oggi apprezziamo in tutta la sua bellezza e fruibilità è il frutto di una progettazione estesa con vari interventi, realizzati con finanziamenti distinti, tutti legati da una filosofia unitaria: restauro conservativo del monumento, rigorosamente rispettoso della sua storicità, con miglioramento dell’accessibilità e del decoro urbano delle aree esterne – conclude l’assessore Andrea Marchiori -. Con il restauro interno e le nuove pavimentazioni, sottopassi, aiuole e illuminazione pubblica, si crea un contesto suggestivo che restituisce al monumento simbolo della città il suo storico splendore».

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