di ROSITA SPINOZZI –
Se guardare le stelle significa cercare risposte, Antonino Zichichi è stato chi ci ha insegnato a farlo con gli occhi del fisico e il cuore del narratore. Anche quando le sue posizioni hanno diviso l’opinione pubblica –
Oggi ci lascia all’età di 96 anni Antonino Zichichi, il fisico di fama internazionale che ha insegnato al mondo a guardare più lontano. Un divulgatore instancabile, una figura che ha attraversato il XX e il XXI secolo portando la scienza al centro della vita pubblica. Non solo un uomo di laboratori e conferenze, ma un “raccontatore di stelle”, capace di trasformare formule complesse e particelle invisibili in storie che tutti potevano comprendere e ammirare. Zichichi ha dedicato la sua esistenza a studiare l’infinitamente piccolo e tradurre quella comprensione per chi non è scienziato. Con la sua morte se ne va una delle figure più emblematiche della scienza italiana, un uomo che ha saputo guardare oltre il visibile e condividere con gli altri la meraviglia che nasce dalle equazioni e dagli esperimenti. Il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana che ha fondato ad Erice resta il simbolo più tangibile della sua vocazione: creare luoghi dove il sapere potesse diventare incontro, confronto, dialogo. La sua voce, decisa e appassionata, ci ricordava che la scienza non è soltanto uno strumento di conoscenza, ma un racconto condiviso, un ponte tra curiosità e meraviglia, tra rigore e stupore. Anche quando le sue posizioni hanno diviso l’opinione pubblica, la sua missione è rimasta chiara: avvicinare le persone al mondo della ricerca, accendere domande, fare emergere il fascino dell’invisibile. In un’epoca in cui il dubbio e la disinformazione si insinuano facilmente, ricordare Zichichi significa ricordare il valore di chi prova a rendere il sapere un bene comune, un atto di fiducia e di speranza, una testimonianza che guardare oltre ciò che appare può cambiare il nostro sguardo sul mondo. Zichichi è stato prima di tutto un uomo che ha creduto, ostinatamente, che la scienza potesse migliorare l’uomo. Oggi lo salutiamo così: come un maestro imperfetto, appassionato, a tratti contraddittorio, ma autentico. Uno di quelli che hanno passato la vita a guardare l’infinitamente piccolo per aiutarci a capire l’infinitamente grande. E nel farlo, ci ha ricordato una cosa semplice e preziosa: che capire il mondo è un atto di speranza. Se guardare le stelle significa cercare risposte, Antonino Zichichi è stato chi ci ha insegnato a farlo con gli occhi del fisico e il cuore del narratore.
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