di ROSITA SPINOZZI –
CUPRA MARITTIMA – Ci sono figure che incidono profondamente nella vita culturale di una città senza cercare il clamore, lavorando con costanza, rigore e passione lontano dai riflettori. È a queste personalità che l’Ambrogino d’Oro 2025 ha voluto rendere omaggio. Il Maestro Vince Tempera, uno dei più grandi artisti musicali italiani degli ultimi tempi – tra i suoi numerosi impegni culturali, dal 2005 è anche direttore artistico dell’Associazione Culturale L’Arca dei Folli di Cupra Marittima – ha ricevuto l’attestato di civica benemerenza nel corso della cerimonia ufficiale del 7 dicembre 2025, consegnato dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Quest’anno la Commissione del Premio ha scelto di valorizzare coloro che operano “in punta di piedi”: donne e uomini che, nel silenzio e con dedizione, contribuiscono in modo decisivo alla crescita civile e culturale della metropoli. Vince Tempera incarna pienamente questo spirito. Pur essendo musicista di fama, attivo sui più prestigiosi palcoscenici italiani e internazionali, Tempera ha sempre mantenuto uno sguardo rivolto all’essenziale. La sua cifra distintiva è l’umiltà, accompagnata da una continua ricerca di crescita umana e musicale, sia personale sia nel ruolo di promotore e scopritore di nuovi talenti. Uomo di grande riservatezza, estraneo a ogni forma di autocelebrazione, ha scelto di investire nel futuro, facendo della discrezione e della visione il cuore del proprio impegno artistico e culturale.
Raccontare la storia musicale di Vince Tempera non è semplice: servirebbero interi volumi per rendere conto di un percorso artistico che lo ha visto collaborare, a vario titolo, con alcune delle più grandi voci della musica italiana, tra cui Mia Martini, Lucio Battisti, Loredana Bertè, Giuni Russo, Bobby Solo, Iva Zanicchi e Mina, oltre che con artisti internazionali del calibro di Otis Redding, Arthur Conley, Wilson Pickett, Johnny Hallyday e Ray Charles. Parallelamente, ha composto circa settanta colonne sonore cinematografiche, firmando musiche per film entrati nell’immaginario collettivo come Fantozzi, Febbre da cavallo, Il turno, Sette note in nero e Kill Bill Vol. 1 di Quentin Tarantino. Il suo contributo al mondo dell’animazione e della televisione è altrettanto significativo: è autore di sigle divenute iconiche quali Ufo Robot Goldrake, Capitan Harlock, L’Ape Maia e Mork & Mindy (“Nano Nano”), con milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Ha inoltre composto musiche per numerose serie televisive, tra cui Raccontami, Nebbie e delitti e L’amore non basta. In qualità di direttore d’orchestra, ha guidato compagini di assoluto prestigio come la London Symphony Orchestra, la Mercer Ellington Band e la Bulgarian Symphony Orchestra.
Nel 1995, in occasione di una prestigiosa direzione orchestrale, Vince Tempera diresse in mondovisione la Salve Regina di Francesco Palmieri per l’evento EurHope, nella valle di Loreto, davanti a 450.000 giovani riuniti per ascoltare Giovanni Paolo II. In quell’occasione ritrovò Gian Paolo Proietti, detto “Micio”, figura centrale del panorama teatrale internazionale, direttore artistico e agente di grandi cantanti lirici, con un passato nell’agenzia di Montserrat Caballé. Tempera e Proietti si conoscevano da oltre trent’anni: avevano lavorato insieme alla Voce del Padrone (poi EMI Italia), il primo come arrangiatore, il secondo come dirigente, condividendo anche importanti collaborazioni artistiche, tra cui quella con Francesco Guccini. Nel 1997, attraverso alcuni cantanti lirici da lui seguiti, Gian Paolo Proietti entrò in contatto con L’Arca dei Folli e, poco dopo, fece incontrare Vince Tempera con il nucleo storico dell’associazione. Tra Tempera e l’Arca nacque subito una profonda sintonia umana e artistica, fondata su una visione comune dell’arte come servizio e futuro. Alla scomparsa di “Micio” Proietti, il 13 dicembre 2003, Vince Tempera ne raccolse idealmente l’eredità: durante la manifestazione “Omaggio a Micio – Uomini e Stelle” (2004), da lui stesso intitolata, fu proclamato suo successore e insignito di una scultura del Maestro Nazzareno Tomassetti, suggellando ufficialmente il suo legame con L’Arca dei Folli.
Da oltre vent’anni proseguono i progetti condivisi, i concerti e gli eventi che vedono Vince Tempera al fianco del territorio: occasioni nelle quali ha portato cantanti e musicisti da lui prodotti e, soprattutto, ha sostenuto e incoraggiato gruppi locali, attori e giovani talenti a coltivare con dedizione la passione per l’arte. Vince Tempera è il maestro più longevo del Festival di Sanremo. Eppure, quando parla di musica e di canzone, non ama soffermarsi sui successi o sulle grandi star internazionali con cui ha lavorato, per le quali ha composto o arrangiato brani. Il suo interesse è rivolto altrove: alla crescita dei giovani, alla sperimentazione di nuovi linguaggi e a una visione del futuro che passa attraverso un ritorno alle radici sonore, agli strumenti musicali primitivi, liberi dal controllo del digitale. Per questo la sua musica resta sempre attuale e viva, capace di attraversare il tempo ed emozionare generazioni diverse.
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