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Ad Ascoli un viaggio nella poesia di Pier Paolo Pasolini con Ravo, Paolanti e Maroni

di ROSITA SPINOZZI –

ASCOLI PICENO – Venerdì 19 dicembre alle ore 18.00, presso la Bottega del Terzo Settore (Corso Trento e Trieste 18, Ascoli Piceno), si terrà un incontro dedicato alla poesia e al pensiero di Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. L’evento, dal titolo evocativo “Oh, straziante meravigliosa bellezza del creato!”, si propone come un vero e proprio viaggio nella parola pasoliniana, tra lirismo, tensione etica e sguardo profondo sul mondo. L’iniziativa è promossa dal nuovo direttivo Fidapa, presieduto da Monia Vallesi, che ha voluto rendere omaggio a una delle figure più complesse e incisive del Novecento italiano, scegliendo la poesia come chiave privilegiata di lettura. Un progetto culturale che si avvale del contributo del Centro Poesia Marche, presieduto da Franca Maroni, da sempre attento alla valorizzazione della parola poetica come strumento di conoscenza e confronto. Interverranno Eugenio Ravo, che si è occupato dell’opera di Pasolini in ambito teatrale, offrendo una prospettiva performativa e corporea della sua scrittura, e Daniele Paolanti, avvocato e poeta, che porterà una riflessione capace di intrecciare poesia e impegno civile. Gli interventi saranno coordinati da Franca Maroni, che guiderà il dialogo tra i relatori e il pubblico. L’incontro intende restituire la forza visionaria della poesia di Pasolini, il suo sguardo capace di cogliere la bellezza e insieme la lacerazione del reale, la sacralità del creato e la sua continua profanazione. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali e culturali, tornare alla sua voce significa interrogarsi sul senso della parola poetica oggi e sul ruolo dell’intellettuale. Un appuntamento che non vuole essere soltanto commemorativo, ma un’occasione viva di ascolto e riflessione, per riscoprire, attraverso Pasolini, quella “straziata e meravigliosa bellezza del creato” che continua a interrogarci e a chiederci di essere difesa, nominata, amata.

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