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Alchimie d’Arte presenta “La Spina”, poesie di Silvia Vilariño a cura di Alessandra Addari

di REDAZIONE –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ventiduesimo incontro artistico letterario del 2025 per Alchimie d’Arte che, venerdì 3 ottobre alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale “G. Lesca” di San Benedetto del Tronto, ospiterà la giornalista e poetessa Alessandra Addari, curatrice della raccolta “La spina” (Fas Edizioni) che comprende poesie finora inedite dell’autrice Argentina Silvia Vilariño. L’incontro, patrocinato dal Comune di San Benedetto del Tronto, verrà presentato da Domenico Parlamenti presidente di Alchimie d’Arte, mentre la voce recitante sarà quella di Federica Savarese. Esporranno per l’occasione gli artisti Loredana Agresti, Melita, Tiziana Marchionni. L’ingresso è gratuito. Info: 3285546583.

Alessandra Addari con la poesia “A-mare” ha vinto il primo premio al concorso  di poesia “Lettere d’Amore, lettere del cuore” – organizzato da Alchimie d’Arte, con il patrocinio del Comune di Monteprandone e la collaborazione dell’Associazione  Cento per cento – che si è svolto al Centro GiovArti nel Rifugio del Cuore. Con la stessa poesia si è  aggiudicata il primo posto al concorso alla 16esima edizione del “Premio Internazionale Navarro” e la Segnalazione di Merito alla nona edizione del Concorso di Poesia Patrizia Buracchi, dedicato alla poetessa scomparsa nel 2016.

Breve sinossi. Tratto da “Alma Poesia” di Alessandro Pertosa: «Con La Spina (Fas Editore, Ascoli Piceno 2023), Silvia Vilariño ci consegna una raccolta poetica capace di incidere sulla carne viva dell’esistenza. Curata da Alessandra Addari, l’opera è una radiografia emotiva intensissima, dove dolore e mancanza – quella per il figlio mai nato, per l’amore perduto o non vissuto, per la pienezza di vita sempre sfuggente – si impongono quali protagonisti assoluti, condensandosi nella potente immagine della «spina» conficcata nel cuore. Una ferita che non sanguina ma lacera in mille frammenti taglienti, scintillanti, capaci di incidere l’anima con la precisione di un bisturi». La raccolta si avvale della prefazione di Davide Rondoni e di una introduzione di Juliana Gómez Palau.

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