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“Cose da Paz!”, successo per il festival dedicato al genio del fumetto Andrea Pazienza

di REDAZIONE –

Il festival è stato organizzato dal Laboratorio Teatrale Re Nudo, con la direzione artistica di Giulio Troli e Maicol&Mirco –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è conclusa domenica 14 settembre la manifestazione “Cose da Paz!” dedicata al genio del fumetto Andrea Pazienza, nato a San Benedetto del Tronto. Due giornate di eventi, spettacoli, reading e musica interamente gratuiti che sono stati invasi dall’affetto di folle di sambenedettesi che hanno seguito un appuntamento dopo l’altro rendendo così tributo al loro più illustre cittadino. In una vignetta pubblicata sulla rivista satirica “Il Male”, Pazienza una volta disegnò un omino con la valigia su una spiaggia assolata di fronte a un cartello stradale con scritto “Marche”, che esclamava “Le Marche, un buon posto per finire dimenticati.”. Al di là dell’ironia sagace di Paz, si può finalmente affermare al termine di questo festival dal successo straordinario sia organizzativo che di pubblico – prevedibile, ma mai scontato –, che Andrea si era sbagliato, la sua figura e la sua arte vivono ancora indelebili nei cuori e nella memoria dei sambenedettesi e non solo.

A partire dall’intitolazione sabato mattina del suo viale forse più bello, così amato da Paz e disegnato fin dall’età di 9 anni, San Benedetto ha accolto in un caloroso abbraccio, ampio quanto l’orizzonte del mare, uno dei più grandi artisti del secolo scorso, che nella città marchigiana oltre a essere nato, è sempre ritornato con piacere e ha dedicato alcune delle sue tavole più belle. Paz amava San Benedetto e San Benedetto ama Paz. Sia gli incontri della mattina, che del pomeriggio alla Palazzina Azzurra hanno registrato un’affluenza di pubblico importante a dimostrazione della voglia di un evento culturale di questo tipo, ricevendo complimenti sotto ogni punto vista, sia della qualità degli eventi offerti che della struttura e della grafica del festival. Tanti gli spettatori giunti in città da tutta Italia, sia dal Nord che dal Sud, solo per assistere al festival. E non sono mancati turisti, che arrivati a San Benedetto per godersi gli ultimi giorni di sole in spiaggia sono rimasti piacevolmente colpiti dall’iniziativa culturale in cui si sono imbattuti.

Solo per citare due eventi del tutto opposti per il tipo di pubblico di riferimento e le tematiche, ma entrambi comunque premiati da una moltitudine di persone che ha presenziato, ricordiamo domenica mattina la letture delle tenere “Favole” di Paz a decine e decine di bambini alle quali ha partecipato anche Mariella Pazienza (la sorella di Andrea) e sabato sera, con il viaggio all’Inferno della dipendenza dove centinaia di persone sono state rapite e traghettate per più di un’ora nell’abisso di Pompeo dalla voce dei Massimo Volume, Emidio Clementi e dalle musiche di Corrado Nuccini. La prima edizione di Cose da Paz! Festival può essere dichiarata perciò un successo sotto tutti i punti di vista, e il merito va all’Amministrazione per avere sposato il progetto, alla disponibilità e alla gentilezza dei famigliari dell’artista, felicemente colpiti dalla devozione e programmazione di tutta l’iniziativa, e ovviamente ai suoi organizzatori del Laboratorio Teatrale Re Nudo, i direttori artistici Giulio Troli e Maicol & Mirco, e Atomo Studio che ha curato grafica e comunicazione, e a tutti coloro che a vario titolo collaboratori e sponsor hanno fatto sì che questo “Sogno” divenisse realtà.

“Cose da Paz!” fin dal suo progetto originario puntava a “riannodare i fili tra la città e il suo figlio più famoso per creare i presupposti di un salto di qualità nella nostra offerta turistico-culturale” e far conoscere la fondamentale figura di Andrea Pazienza innanzitutto ai suoi cittadini (come ben testimonia il totem biografico installato nel suo nuovo viale) per tanto ad oggi è da considerarsi un esperimento a tutti gli effetti riuscito, che come si è proposto nelle sue intenzioni iniziali, getta le basi per un appuntamento annuale fisso che mira ad ampliarsi con laboratori, esposizioni e tanto altro. Come dimostra la grandissima affluenza che c’è stata nel corso delle due serate, questo meraviglioso e dovuto tributo ad Andrea Pazienza era lungamente atteso in città da molti anni, ma non per questo scontato o banale, ed è potuto arrivare solo attraverso l’impegno, la passione e la dedizione disinteressata di tantissimi cittadini, artisti e intellettuali che per amore di Pazienza hanno profuso energie e sforzi.

Avanti così, senza mai tornare indietro, nemmeno per prendere la rincorsa. “Andrea ha immaginato tutto, tranne un festival a lui interamente dedicato. Cose da Paz! è un regalo dei suoi lettori, oltre il tempo e lo spazio. L’ennesimo miracolo dei fumetti.” (Maicol & Mirco).

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