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sabato, Marzo 14, 2026
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Neuroscienze e Arte si incontrano, anteprima nazionale a Marina di Altidona

di REDAZIONE –

ALTIDONA – A Marina di Altidona si è svolto, in anteprima nazionale, un originale appuntamento che unisce Neuroscienze e Arte: una conferenza-sperimentazione nella Sala Joyce Lussu sui legami tra creatività e percezione del bello, guidata dalla dott.ssa Maddalena Castelletti, ricercatrice e docente di master a Milano. L’esperimento è stato effettuato di fronte ad un pubblico attento e curioso che ha preso parte ad un evento che si è tenuto per la prima volta in Italia. Le artiste Annunzia Fumagalli e Antonella Spinelli, fondatrici dell’Arca dei Folli, si sono prestate a dipingere indossando una cuffia con elettrodi, senza poter guardare ognuna l’opera dell’altra, per la lettura in tempo reale dei loro tracciati corticali. L’esperimento è stato preceduto dai saluti dell’Amministrazione Comunale di Altidona rappresentata del sindaco Giuliana Porrà e il vicesindaco Valeria Pallotti. L’introduzione è stata curata dal poeta e scultore Danilo Tomassetti, Presidente dell’Associazione Culturale L’Arca dei Folli, che ha messo in relazione il rapporto tra Poesia e Arte con la Filosofia e Scienza, a dimostrazione che le grandi contendenti della verità hanno in comune l’intuizione creativa della scoperta. Tomassetti, inoltre, ha voluto dedicare l’evento al padre, il Maestro Nazzareno Tomassetti, ricordando con un omaggio Carlo Carelli, recentemente scomparso, Presidente dei Cavalieri di Pace del CikP. La Dott.ssa Castelletti, prima dell’esperimento, ha trattato diverse tematiche, tra cui le attivazioni neurali, ovvero cosa accade nel cervello di chi osserva e chi crea arte, quindi visione, illusioni ottiche, emozioni, e la corretta ricerca scientifica.

Il pubblico – erano presenti anche molti bambini dei corsi d’Arte dell’Arca – è stato coinvolto in un esperimento sulla rivalità binoculare con l’aiuto di un “apprendista scienziato” Marcoleone di nove anni, figlio della neuroscienziata, sulle illusioni ottiche della corteccia visiva. Esperienza di meraviglia nei suoi effetti. Il risultato dall’esperimento scientifico è stato confermato dall’analisi tecnica della dott.ssa Castelletti: «La sincronizzazione cerebrale si è focalizzata in particolare sul ritmo cirtico – talamico Alpha che oscilla tra 8 e 13 Hz e che è, tra l’altro, collegato in modo stretto al network neurale detto “default mode” e che risulta particolarmente attivo durante la produzione artistica vissuta come esperienza di flusso piacevole e spontanea. Il ritmo Alpha delle artiste ha raggiunto picchi massimali (ad occhi aperti) e si è osservata una fluttuazione sincrona nei 2 encefali, quasi come se fosse il tracciato di una sola persona. Questo dispositivo medicale (EEG Neurofeedback interattivo) è da anni utilizzato nella pratica clinica e nella ricerca. Con questo esperimento innovativo si è provato ad ampliare ulteriormente l’ambito di indagine».

Dal punto di vista artistico, le due pittrici hanno concetti d’arte diametralmente opposti.  Antonella Spinelli è pittrice astratta concettuale, Annunzia Fumagalli figurativa ed emozionale. La Spinelli ha iniziato il suo lavoro senza l’ausilio di alcun bozzetto, ha iniziato dipingendo un “Vortice gestuale” elaborazione di un pensiero cosmico, usando come primo colore il blu. La Fumagalli invece è partita dall’ idea di rappresentare “l’animo chiuso che si apre al mondo” e ha disegnato due mani, una chiusa e l’altra aperta. Poi ha colorato usando toni di blu la mano chiusa, con sfumature di giallo, la mano aperta. La Spinelli, materica di solito nelle sue opere, in questo vortice ha inserito ampie pennellate leggere, utilizzando colori primari che si sono fusi in varie sfumature in prevalenza viola. La Fumagalli, di solito metodica e precisa nella sua arte, ha dipinto le mani distruggendo la precisione pittorica del disegno, a favore della prevalenza del colore. Nel dibattito pubblico seguito all’esperimento, più di uno spettatore ha notato la similitudine nel colore e nel tratto.

Analizzando le opere Danilo Tomassetti, conoscitore dell’ Arte di entrambe, oltre alle similitudini visive, ha rilevato che il vortice della Spinelli è un accumulo di energie che si disperde con movimento a spirale. Le due mani della Fumagalli, invece, rappresentano l’accumulo dai toni scuri e la luce della diffusione di questa energia. L’astratto e il simbolico entrambi a rappresentare il passaggio da una singolarità all’espansione. Concetto non solo applicabile a molti fenomeni fisici ma anche ai nostri sentimenti più profondi. I due quadri, possono considerarsi un dittico, opera cumulativa delle due autrici. Verrà vagliata a breve, dal critico e filosofo d’Arte il prof. Daniele Radini Tedeschi, il quale con la dott.ssa Stefania Pieralice (curatrice della Triennale di Roma e Padiglioni della Biennale di Venezia) hanno espresso la volontà di ripetere l’esperimento alla Triennale in collaborazione con L’Arca dei Folli, di cui sono soci onorari.

In occasione dell’evento, è stata allestita una piccola mostra con opere di Annunzia Fumagalli (“Divine essenze”) e Antonella Spinelli (“Emozioni galattiche”) con sculture del Museo Maestro Nazzareno Tomassetti la cui direttrice, dott.ssa Greta De Berardinis, ha curato la grafica della manifestazione. La serata è stata presentata dal regista Paolo R. Aceti, con intrattenimento giocoso dell’attore Francesco Aceti, già collaboratore Teatrale del Premio Nobel Dario Fo. Nel corso della serata la dott.ssa Castelletti è stata nominata socia onoraria dell’Arca dei Folli. L’evento ha ricevuto il patrocinio del CiKP – Confederazione Internazionale dei Cavalieri di Pace Assisi-Malta-Gerusalemme, di Uniglobus Pusa University con il Gran Cancelliere e Rettore Prof. Giorgio Cegna, e del Magenta Medical Center di Milano insieme a CupraMedica.

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