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Premio Annibal Caro, cerimonia di premiazione il 6 giugno a Civitanova Marche

di REDAZIONE –

L’ottava edizione del Premio Caro vede in finale Silvia Albesano, Ilaria Oddenino, Leonardo Marcello Pignataro – 

CIVITANOVA MARCHE – Mancano ormai pochi giorni alla cerimonia di premiazione del Premio Annibal Caro alla traduzione, giunto alla sua ottava edizione, che si terrà a Civitanova Marche il prossimo 6 giugno, nella ricorrenza della nascita del letterato civitanovese, noto per la traduzione dal latino dell’Eneide di Virgilio. Il 31 maggio si chiuderà la votazione da parte della Cara Giuria, a cui hanno aderito quest’anno in quasi 300, con un folto gruppo di lettrici e lettori Under 24 e diversi gruppi di lettura, anche dall’estero, tra cui i gruppi di lettura in italiano di Berlino e di Parigi. La Giuria è chiamata a esprimere la propria scelta fra tre traduzioni finaliste, selezionate dal Comitato Tecnico-scientifico del Premio tra le migliori pubblicate nel corso del 2024. L’ottava edizione vede in finale: Silvia Albesano, per la traduzione dal tedesco de I confidenti di Charlotte Gneuss, edizione Iperborea; Ilaria Oddenino, per la traduzione dall’inglese di Underjungle di James Sturz, Atlantide edizioni; Leonardo Marcello Pignataro per la traduzione dal russo dei Racconti di Sebastopoli di Lev Tolstoj, Voland editore. La premiazione si svolgerà nello Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Alta il 6 giugno alle ore 18, alla presenza dei tre finalisti e di alcuni componenti del Comitato Tecnico. Durante la cerimonia verrà assegnato il Premio Antonio Prenna, giornalista e componente del Comitato promotore prematuramente scomparso nel 2023, oltre al Premio alla carriera 2025. Il Premio è organizzato dall’associazione Fabrica Teatro e si avvale del patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova, della collaborazione del IIS Licei Da Vinci di Civitanova, di un’ampia rete di librerie sul territorio regionale e non solo, del Museo Magma, del contributo da parte della cantina Boccadigabbia, Masterkey Travel Agency agenzia di viaggi, Scriptorama agenzia letteraria, Caffè Cerolini, e del sostegno di Hotel Dimorae, Pellegrini, Maurizi Arredamenti, Raphael Beach.

FINALISTI

SILVIA ALBESANO, piemontese di nascita e di ritorno, si è formata tra Pavia e Heidelberg, dove ha studiato Lettere Moderne e Linguistica. Traduce dal tedesco (tra gli altri, Gustav Mahler, Rainer M. Rilke, Leo Spitzer, Hans J. Schädlich, Hildegard E. Keller) e dall’inglese (William Burroughs, Ibrahim X. Kendi, Suzanne Simard), e collabora da quasi vent’anni con diverse case editrici come revisore.

ILARIA ODDENINO vive a lavora a Torino. Traduce narrativa e saggistica dall’inglese per diverse case editrici tra cui Atlantide, Fandango, Moscabianca, Codice e Nutrimenti. Insegna lingua e letteratura inglese/traduzione a contratto in UniTo e per una scuola di livello universitario per mediatori linguistici. Ha un dottorato in letterature postcoloniali. Ha pubblicato articoli, interviste, saggi su riviste italiane e internazionali. Ha scritto due libri di letteratura inglese per le superiori editi da Rizzoli e Mondadori. Dal 2021 collabora con il Salone del Libro di Torino, per cui ha ideato il progetto “Il Ballatoio – storie a domicilio”.

LEONARDO MARCELLO PIGNATARO lucano d’origine, campano d’imposizione, romano d’adozione, torinese d’elezione, traduce dall’inglese e dal russo. Ha tradotto, tra gli altri, F. Scott Fitzgerald, V.S. Naipaul, Lev N. Tolstoj, Daniil Charms, Joyce Carol Oates, Jim Gaffigan, Norman Lewis, Samuel Beckett, Anna Beer, Pavel A. Florenskij, Evgenij Vodolazkin, Anton P. Čechov, lavorando per case editrici come Adelphi, Feltrinelli, il Saggiatore, Edt, Mondadori, Einaudi. Traduce inoltre per agenzie, riviste e quotidiani, televisioni, società di doppiaggio e adattatori (Il trono di spade, Boardwalk Empire, Phineas &Ferb), associandovi l’attività di docente di traduzione e l’impegno associativistico con AITI, l’Associazione italiana traduttori e interpreti, di cui è presidente regionale della sezione Piemonte e Valle d’Aosta.

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