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venerdì, Marzo 13, 2026
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San Benedetto, parte il progetto di cooperazione con l’Ecuador per promuovere forme sostenibili di pesca

di REDAZIONE –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’incontro di avvio del progetto di cooperazione internazionale “Innovazione e sostenibilità nel settore della pesca artigianale in Manabì (I.So.S.P.A.M.)” si è tenuto nel Municipio di San Benedetto del Tronto il 6 e 7 settembre. Il progetto, finanziato con un milione e 400 mila euro dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS e della durata di 3 anni, si pone l’obiettivo generale di contribuire alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico e alla promozione dell’occupazione di donne e giovani nel settore della pesca nella Provincia di Manabì, in Ecuador, attraverso le esperienze di successo realizzate dal Comune di San Benedetto del Tronto e dei partner italiani sui modelli di gestione integrata del settore della pesca sostenibile.

Con i referenti italiani degli organi ecuadoregni e dei partner locali di quel Paese collegati in videoconferenza, sono intervenuti nella Sala Giunta del Comune i rappresentanti di tutte le istituzioni che, insieme al Comune di San Benedetto del Tronto, partecipano al progetto: Terre di Siena Lab srl (società in house partecipata dai Comuni e dalla Provincia di Siena), l’ONG COSPE, l’Università di Ferrara, la Cooperativa Blu Marine Service, l’Università Politecnica Salesiana dell’Ecuador, la Pontificia Università cattolica dell’Ecuador, la Prefettura ecuadorena di Manabì e il Comune ecuadoreno di Pedernales.

Il progetto, sollecitato dai partner ecuadoreni e costruito sulle loro specifiche esigenze, prevede più fasi: in primo luogo si implementerà un modello di governance partecipato, innovativo e integrato, nella filiera della pesca artigianale nelle comunità peschiere dell’estuario del fiume Cojimies, in quelle di Canoa e della Chorrera. Parallelamente, con la partecipazione delle Università Italiane ed Ecuadoriane coinvolte, si prevede di elaborare e mettere in pratica piani per la riduzione dell’impatto ambientale della filiera ittica e dell’acquacoltura, introducendo innovazione tecnologica e stimolando l’aggregazione di competenze scientifiche e di impresa per la creazione di un sistema di riferimento per il settore peschiero.

Le amministrazioni locali saranno dotate degli strumenti e dati necessari affinché possano realizzare politiche attive del lavoro, ambientali e sociali che tengano conto dei risultati tecnico-scientifici del progetto. Particolare attenzione sarà prestata all’offerta formativa dei pescatori e dei loro familiari per la creazione di filiere in grado di sviluppare competitività e attività di diversificazione del reddito. Verrà incoraggiata e sostenuta la partecipazione femminile e quella giovanile, sia nell’attività formativa, sia per l’inserimento lavorativo.  La parte italiana fornirà supporto organizzativo e scientifico, cercando di introdurre le buone prassi di carattere settoriale in possesso dell’Ente territoriale capofila del progetto.  Ai rappresentanti degli enti partner è giunto il ringraziamento ufficiale dell’Ambasciatrice d’Italia a Quito indirizzato al sindaco di San Benedetto del Tronto mentre assistevano on line alla cerimonia di inaugurazione del progetto che si è tenuta a Cojimies alla presenza delle massime autorità locali.

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